Boom del lavoro nero nel Maceratese
300 aziende irregolari su 492 ispezionate

I dati della Direzione Provinciale del Lavoro

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di Beatrice Cammertoni

Irregolarità e lavoro nero: arrivano i dati della Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata. I controlli svolti nei primi due trimestri dell’anno in corso rivelano un fenomeno significativo e in crescita con ben 320 aziende in posizione di irregolarità sulle 492 ispezionate tra aprile e maggio 2011 a conferma del già preoccupante dato della prima parte dell’anno che vedeva ne vedeva 131 nella stessa situazione sulle 265 visitate. Sono 444 i lavoratori irregolari e 165 i lavoratori in nero sulle 1305 posizioni lavorative rilevate dagli ispettori nel secondo trimestre, quando erano già 111 gli irregolari e 105 quelli totalmente in nero sulle 910 posizioni totali del primo periodo considerato.

Si è tenuta questa mattina nella Sala Riunioni della Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata la seduta del Comitato per il lavoro e l’emersione del sommerso (CLES), consesso presieduto dal direttore della DPL Pierluigi Rausei e alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni, delle organizzazioni sindacali territoriali e delle Associazioni di categoria coinvolte. Nel corso della riunione di oggi sono state approvate le relazioni riferite al primo ed al secondo trimestre del 2011, relative alle attività ispettive e composte con il contributo degli organi di vigilanza coinvolti sulla base dei loro risultati. Al comitato prendono parte oltre alla Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata (con il Servizio Ispezione Lavoro e il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro) anche INPS, INAIL, il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e l’Agenzia delle Entrate, nonché le organizzazioni sindacali dei lavoratori (CISL e CGIL) e le associazioni datoriali (Confartigianato e Confindustria). Presente oggi in rappresentanza della Prefettura di Macerata il VicePrefetto Sante Copponi, che ha sottolineato l’importanza del ruolo della Pubblica Amministrazione nell’attuale situazione di crisi, sia come esempio di lavoro sinergico contro il lavoro nero, sia come attore che si batte contro la concorrenza sleale, fenomeno molto dannoso sui settori più produttivi a livello locale. Il VicePrefetto ha inoltre richiamato il “Patto per la sicurezza” firmato il 9 maggio di quest’anno dalla Prefettura e dai 13 maggiori comuni della Provincia, accordo che prevede anche la vigilanza contro ogni forma di lavoro illegale e irregolare: il Direttore della DPL è stato invitato a prendere parte alla prossima sessione di lavoro per l’attuazione del Patto per raggiungere la coordinazione dell’impegno con le Polizie Municipali degli stessi comuni.

A CISL e CIGL il compito di ricostruire il contesto da cui emergono questi dati: la crisi economica non ancora risolta e particolarmente gravosa sui lavoratori, al punto che: “Non può essere sufficiente neppure una valida e importante azione ispettiva come quella che i dati portati al CLES testimoniano”. Confindustria e Confartigianato invece hanno sottolineato che gli stessi risultati che lasciano emergere un’attenta azione di vigilanza e intelligence che però: “Impatta in un momento di particolare fatica e disagio per i piccoli e medi imprenditori, giacchè se ad inizio anno sembrava potersi intravvedere una lieve ripresa dei mercati ora risentono tutti della situazione esistente”.

foto-CLES-1-300x225 Questi i dati rilevati dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata. Delle 265 aziende ispezionate nel corso del primo trimestre di quest’anno (gennaio-marzo 2011), 131 sono risultate irregolari: su 910 posizioni lavorative rilevate sono stati scoperti 111 lavoratori irregolari e 105 lavoratori totalmente in nero (Dati più specifici relativi a tipologie e settori sono visionabili dalle tabelle in fondo al testo). 6 lavoratori sono stati rilevati come coinvolti in operazioni di appalto illecito, mentre 9 violazioni sono state riscontrate per orario di lavoro e tempo di riposo. Sono stati adottati 19 provvedimenti di sospensione per l’occupazione di personale in forma irregolare e in misura superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro. 4 lavoratori minori sono stati trovati intenti al lavoro con violazioni di natura penale, 2 extracomunitari clandestini e 1 lavoratrice donna la cui occupazione violava le norme relative al lavoro della donne e alla tutela dei fenomeni discriminatori. Altro dato, 92 violazioni sono state rilevate per ciò che riguarda la prevenzione per la tutela della salute della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro nei cantieri temporanei e mobili in edilizia. Delle 492 aziende ispezionate nel secondo trimestre (aprile, maggio, giugno 2011), invece, 320 si sono rivelate in posizione irregolare, con 444 lavoratori irregolari e 165 lavoratori in nero sulle 1305 posizioni lavorative rilevate. 47 sono state le violazioni in materia di orario di lavoro e tempi di riposo, 78 per la prevenzione per la tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, 46 i provvedimenti di sospensione, 3 i lavoratori minori per cui è stato violato il diritto penale per l’occupazione minorile e 6 lavoratori extracomunitari clandestini.

In particolare i lavoratori “in nero” sono così distribuiti:

Primo trimestre (gennaio-marzo 2011)

a) per tipologia:

TOTALE DEI LAVORATORI “IN NERO” 105
di cui lavoratori in nero extracomunitari 48
di cui lavoratori in nero minori 4
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 71
di cui lavoratori in nero donne 34

b) per settore produttivo:

PUBBLICI ESERCIZI 

TURISMO

LAVORATORI IN NERO: 23
di cui lavoratori in nero extracomunitari 2
di cui lavoratori in nero minori 0
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 13
di cui lavoratori in nero donne 10
AGRICOLTURA LAVORATORI IN NERO: 2
di cui lavoratori in nero extracomunitari 0
di cui lavoratori in nero minori 0
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 2
di cui lavoratori in nero donne 0
EDILIZIA LAVORATORI IN NERO: 3
di cui lavoratori in nero extracomunitari 3
di cui lavoratori in nero minori 0
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 3
di cui lavoratori in nero donne 0
SERVIZI LAVORATORI IN NERO: 31
di cui lavoratori in nero extracomunitari 8
di cui lavoratori in nero minori 2
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 15
di cui lavoratori in nero donne 16
TRASPORTI LAVORATORI IN NERO: 2
di cui lavoratori in nero extracomunitari 0
di cui lavoratori in nero minori 0
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 2
di cui lavoratori in nero donne 0

 

Secondo trimestre (aprile-maggio 2011)

a) per tipologia:

TOTALE DEI LAVORATORI “IN NERO” 165
di cui lavoratori in nero extracomunitari 95
di cui lavoratori in nero minori 1
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 119
di cui lavoratori in nero donne 46

b) per settore produttivo:

PUBBLICI ESERCIZI 

TURISMO

LAVORATORI IN NERO: 18
di cui lavoratori in nero extracomunitari 4
di cui lavoratori in nero minori 0
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 9
di cui lavoratori in nero donne 9
AGRICOLTURA LAVORATORI IN NERO: 4
di cui lavoratori in nero extracomunitari 1
di cui lavoratori in nero minori 0
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 3
di cui lavoratori in nero donne 1
EDILIZIA LAVORATORI IN NERO: 25
di cui lavoratori in nero extracomunitari 14
di cui lavoratori in nero minori 0
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 25
di cui lavoratori in nero donne 0
SERVIZI LAVORATORI IN NERO: 158
di cui lavoratori in nero extracomunitari 117
di cui lavoratori in nero minori 3
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 116
di cui lavoratori in nero donne 32
TRASPORTI LAVORATORI IN NERO: 4
di cui lavoratori in nero extracomunitari 0
di cui lavoratori in nero minori 0
di cui lavoratori in nero cassaintegrati/mobilità 0
di cui lavoratori in nero uomini 4
di cui lavoratori in nero donne 0

 

 


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