Il sindaco spiega i ritardi della piscina

Tanti gli argomenti discussi in Consiglio comunale. Pistarelli chiede una commissione speciale di indagine sull'operato del Cda dell'Apm

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Riccardo Sacchi

di Alessandra Pierini

Tanti i temi affrontati questo pomeriggio in consiglio comunale, ma non si è discusso dell’argomento clou in questi giorni: l’ Apm e le dimissioni delpresidente Rolando Angeletti e dell’intero cda. L’interrogazione presentata per chiarire la questione dai consiglieri dei Comunisti Italiani per la Federazione della Sinistra è stata infatti ritirata ma chiarimenti sulle consulenze affidate dalla società partecipata del Comune alla Focus Sgr di cui Rolando Angeletti, presidente dell’Apm, è vicepresidente, saranno comunque chiesti domani dall’opposizione con due ordini del giorno, uno dei quali, su iniziativa di Fabio Pistarelli e Riccardo Sacchi del Pdl, è volto a chiedere l’istituzione di una commissione speciale di indagine «per approfondire sul’operato del cda – ha spiegato Pistarelli- e verificarne l’esito». Rinviata a domani la spinosa questione, si è spaziato dalle condizioni del manto cittadino in alcune zone della città quale via Issy Les Moulineaux (alle piscine di Fontescodella, passando per i costi della politica e le politiche sociali.

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Romano Carancini, sindaco di Macerata

E’ stato Riccardo Sacchi ad interrogare l’amministrazione sullo stato dei lavori per la realizzazione dell’impianto natatorio di Fontescodella. «In un verbale dell’11 maggio -ha spiegato il sindaco Carancini – abbiamo previsto con la società che realizzerà l’impianto un ampliamento che maggiorerà il costo di un milione e mezzo di euro. La modifica dovrà essere approvata dal Collegio di Vigilanza, formato da Comune di Macerata e Università che dovrà pronunciarsi sulla questione. Tra i pareri indispensabili c’è quello del Coni che dovrà pronunciarsi anche sulle modifiche introdotte. Sono formalità che allungano l’iter comunque le piscine di Fontescodella restano una priorità. I lavori inizieranno appena possibile».
Marco Guzzini del Pdl ha parzialmente ritirato la mozione con la quale chiedeva di garantire l’accesso dei veicoli nel centro storico cittadino nell’orario di funzionamento dei servizi di videosorveglianza (leggi l’articolo). L’amministrazione, tramite l’assessore Ubaldo Urbani, ha infatti proposto di riflettere sull’argomento anche tramite una commissione: «I permessi sono rilasciati – ha spiegato – in base ad un’ordinanza che è volta ad agevolare operazioni di carico e scarico merci. Nei giorni festivi i parcheggi adiacenti alla piazza sono liberi e, con la chiusura al traffico, il centro è completamente fruibile, anche ai tanti turisti».
Il consiglio  ha poi approvato l’ordine del giorno presentato da Maurizio del Gobbo (Pd) per  chiedere al governo una maggiore attenzione verso le politiche socio assistenziali: «I cittadini più vulnerabili devono avere una risposta ai loro bisogni. Le risorse pubbliche destinate a sostenere le disabilità e la non autosufficienza sono assolutamente esigue rispetto a quanto accade nel resto d’Europa».

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Un intervento di Marco Guzzini in Consiglio comunale

E’ stato approvato l’ordine del giorno della consigliera Deborah Pantana (Pdl) per chiedere l’installazione di un semaforo di fronte alla scuola materna “Figlie dell’Addolorata” . La richiesta è stata corredata anche dalle firme di mamme e nonne che chiedevano maggiore sicurezza all’uscita da scuola per loro e per i loro bambini (leggi l’articolo). Il provvedimento è stato votato all’unanimità, si è astenuto Giuliano Meschini dell’Idv. Non è stato discusso neanche l’ordine del giorno di Marco Guzzini (Pdl) che chiedeva una deroga per l’iscrizione agli asili nido  visto che i lavoratori autonomi restano esclusi dalla presentazione, non avendo la possibilità di dichiarare i propri redditi entro la scadenza prevista (leggi l’articolo). Purtroppo il termine del 30 giugno è però già scaduto. «Non mi è stato permesso di discutere questo ordine del giorno prima – ha spiegato Guzzini – visto che il consiglio è stato sospeso nell’ultima seduta dopo solo 2 ore di lavoro. Quindi presenterò una mozione per chiedere che tutti i punti all’ordine vengano discussi in ogni seduta».
pizzichini_consiglioPer finire Massimo Pizzichini (Udc) ha focalizzato l’attenzione sui costi della politica  chiedendo, in un ordine del giorno, la riduzione dei vitalizi e del trattamento indennitario mensile del presidente della Regione Gian Mario Spacca e dei consiglieri regionali e la riduzione del numero dei consiglieri regionali: «I nostri consiglieri regionali hanno un’indennità mensile di carica pari al 65& di quella di un parlamentare che sommandosi all’indennità di funzione, alla diaria e al rimborso spese può arrivare a 11.000 euro mensili». L’atto definito «populista» dal consigliere del Pd Mauro Compagnucci, è stato votato favorevolmente.


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