Caso Apm: la maggioranza sollecita Carancini
Nella riunione è stato anche deciso di stilare in tempi brevi un elenco di priorità amministrative per il prossimo quinquennio. Venerdì verrà presentato al sindaco un documento con tutte le richieste
“Venerdì 24 giugno si sono incontrati nella sede del Partito Democratico di via Spalato i segretari ed i capigruppo dei partiti di maggioranza per proseguire nell’analisi politica sulla situazione cittadina dopo il primo anno di amministrazione. Si è concordemente deciso di stilare in tempi brevi un elenco di priorità amministrative idonee ad essere concretizzate nel prossimo quinquennio e di verificare con il Sindaco i percorsi comuni da intraprendere per garantire alla città la miglior attuazione del programma di governo sul quale sono state vinte le elezioni nel 2010. I segretari politici ed i capigruppo consiliari hanno concordato di estendere il confronto anche al settore delle società partecipate in funzione della loro miglior efficacia nell’azione di sostegno alle politiche portate avanti dal Comune, in un quadro di perseguimento esclusivo del pubblico interesse”.
Con questo comunicato stampa i segretari di partito e i capigruppo di maggioranza rendono nota la loro posizione. I rapporti con l’Amministrazione Carancini sono sempre più tesi e, a proposito di società partecipate, al sindaco viene chiesto di pronunciarsi in merito al pasticcio Apm (leggi l’articolo) sollevato da Michele Lattanzi, capogruppo del Pdci, che vede protagonista il presidente Rolando Angeletticon l’ormai nota vicenda della consulenza affidata alla Focus Gestioni Sgr, di cui lo stesso Angeletti è vicepresidente. Diversi esponenti del centrosinistra chiedono le dimissioni e in tal senso si aspettano una presa di posizione di Carancini nel Consiglio comunale di domani. L’Apm è stata dunque al centro della riunione di venerdì sera dove sono state anche chieste risposte sulla piscina, il palazzetto, il Cnetro Fiere di Villa Potenza, la via Mattei-Pieve e Rampa Zara. I segretari e i capigruppo si riuniranno di nuovo venerdì prossimo per preparare un documento da consegnare al sindaco con la richiesta di risposte concrete e, con ogni probabilità, si parlerà anche di rimpasto, alcuni esponenti della maggioranza da diverso tempo chiedono al sindaco di cambiare alcuni assessori.
Non credo che il sindaco sapesse del doppio incarico, però ora deve fare chiarezza e condannare DECISAMENTE il fattaccio e, magari, anche altri ‘eventuali’ fattacci.
Solo in questo modo può uscirne a testa alta e persino rafforzato.
ROLANDO ANGELETTI DA BUON DOTTORE COMMERCIALISTA DOVREBBE DARE URGENTEMENTE SOLO LE DIMISSIONI E CHIEDERE SCUSA AI CITTADINI MACERATESI !!!!!!!!!!!!!!!!!
CREDO SIA LA SOLUZIONE MIGLIORE E LA PIU’ VELOCE A RISOLVERE
IL ” GRAVE” PROBLEMA APM ??????
@ axel
Mi sembrerebbe strano che il Sindaco non sapesse del doppio incarico.
Inanzitutto perchè prima di nominare qualcuno al vertice di una partecipata avrebbe dovuto informarsi, anche per evitare eventuali incompatibilità sulle nomine.
Secondariament perchè se è venuto a saperlo il Consigliere Lattanzi il Sindaco dovrebbe comunque essere più informato di quello che accade, appunto perchè Sindaco.
Inoltre ci sarebbe da comprendere se l’indirizzo per questa consulenza doveva essere dato dalla Giunta o, come sembra e come dicono invece alcuni Consiglieri, doveva essere dato dal Consiglio e pertanto la Giunta ha “usurpato” una prerogativa del Consiglio.
Ma ammesso e non concesso che il Sindco non sapesse (e qui si aprirebbero una serie di interrogativi su quanto questo Sindaco sia idoneo a ricoprire tale carica) cosa conta di fare???
Visto che sono passate più di 48 ore da quanto è venuto alla luce questo “singolare” espisodio il Sindco ha “dimissionato” il Presidente APM oppure no?
Cosa aspetta ancora il Sindaco per pretendere l’uscita di scena dall’APM del’attuale Presidente?
Se non ha ancora chiesto le dimissioni perchè non lo ha ancora fatto, visto che sulle partecipate la responsabilità diindicare i nomi dei vertici è al 100% solo sua????
In attesa che la “nuova storia” prenda forma mi sembratanto che questa, in peggio, sia solo la ripetizione degli ultimi 3 anni di immobilismo e stato catatonico dell’amministrazione che l’ha preceduta….
ahhhhh… ma allora si insiste…
il problema è grave…
o è un caso di alzheimer precoce o ipocrisia nevrotica compulsiva…
premesso che Cerasi (quando non offende ed è lucido 😉 ) ha pienamente ragione nell’analisi sovraesposta..
ma che Vi siete dimenticati il braccio di ferro che ha fatto Carancini con tutti i partiti di maggioranza, (sopratutto con Ricotta), per la nomina degli assessori e dei membri delle partecipate (per non parlare dei dirigenti)?
Il sindaco bellobello bravobravo ha esordito con il suo aleatorio concetto di “nuova storia” dicendo che la nomina degli assessori e dei membri delle partecipate era, ex-lege, di sua esclusiva e totale competenza.. e ha tagliato corto su ogni ipotesi di concertazione o partecipazione alla sua scelta con i partiti…
e la cosa, anche se nessun mezzo d’informazione, ovviamente, lo ha pubblicato, ha portato ad un bello scontro dentro la sede del PD…
ma, grazie ai “pompieri” disinteressati (eheheheh) sciapichetti e cavallaro, tutto il direttivo del partito ha delegato la fiducia e si è armato di grandi quantità di pazienza…
e così carta bianca e mano libera…
i risultati sono sotto gli occhi di tutti…
per la giunta, a parte qualche lodevole eccezione, meglio stendere un velo pietoso..
per le partecipate e, nel caso specifico, l’APM si vede la sfolgorante lucidità delle scelte fatte..
sulla scelta di Angeletti sono volate parole “grosse” e fiumane di critiche, con tanto di dimissioni al volo del presidente “temporaneo” Micozzi…
ma nulla…
esercizio inderogabile delle proprie facoltà…
anche perchè di scusanti proprio non ce ne sono, dato che l’incarico dell’APM è venuto solo dopo preciso atto di indirizzo della giunta (e solo della giunta) e il consiglio non ne sapeva assolutamente nulla (ma questa è la prassi dell’amministrazione Carancini, che proprio non sopporta di sottoporsi al controllo dei consiglieri comunali)…
quindi l’amministrazione non può certo dire di non sapere dell’inopportunità/incompatibilità…
quindi Carancini rafforzato di cosa?????
ma ci vuole proprio una faccia come il cubo per poter dire una cosa del genere…
e delle altre partecipate VOGLIAMO TACERE????
che si pensa Che ASSEM, ASSM, ed ATAC abbiano affidato un incarico congiunto senza sapere…
vabbè ad essere buoni ma c..$%&$.ni….!!!
il bello delle scelte del sindaco è che non ha dato fiducia neanche ai suoi più stretti ed intimi sostenitori e collaboratori, sbattendoli fuori dalla porta entro un mese dalla sua elezione, e molti hanno votato il sindaco proprio perchè pensavano che si sarebbe circondato di queste persone e non di altre .. ma questo è un altro discorso..
Parrebbe che, costretto dal vegliare
a causa di un’insonnia proprio invitta,
Vegliante abbia potuto sviluppare
la memoria infallibile. E l’ha inflitta
a noi lettori, alcuni smemorati,
altri tutt’altro ma un po’ rassegnati.
Piace il suo nick profetico e un po’ occulto,
la spoglia ben coperta, ben mentita.
Piace il suo dir sincero, da virgulto
che s’affacci da poco nella vita,
ben capendo però che tal saggezza
è propria di un’età un po’ più matura:
e allora maggior gloria alla franchezza
che sa mostrar con voce sì sicura.
Caro Filippo,
Ti ringrazio per le Tue parole che prendo come un complimento…
A te, per l’affetto e la stima che provo nei Tuoi confronti, posso dare qualche suggerimento per evitare la “ben mentita”…
ci conosciamo da una vita e più volte ci siamo confrontati, anche se non sempre su posizioni identiche e condivise… anzi… ma sempre nel pieno rispetto reciproco…
rispetto nascente dal fatto che ci siamo sempre reciprocamente testimoniati la libertà delle nostre vite la correttezza e la lealtà dei nostri comportamenti, la capacità di ascoltare gli altri e, all’occorrenza, cambiare idea, anche in maniera profonda…
Sono contento che Tu ti sia ristabilito nella salute (mi sembra ne abbia giovato anche lo spirito) e Ti ringrazio anche di avermi fatto conoscere la Tua cantante preferita…
un abbraccio
“La politica ritrovi moralità e idealità» e «Bisogna costruire qualcosa di simile al clima di grande slancio che c’era nel 1945». Sono alcuni concetti espressi dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sulla crisi politica. Come dargli torto!
Il caso APM dimostra che l’IDEALITA’ è stata sostituita dal “TORNACONTO”.
E nessuno ha il buon senso di dimettersi! Anzi qualcuno cerca pure di far credere che il CdA non ne sapeva nulla!