Sciapichetti sull’Ircr: “Vogliamo il pubblico, Lattanzi moderi i toni”

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Angelo Sciapichetti

Il consiglio comunale di ieri, al quale hanno preso parte i dipendenti dell’Ircr per chiedere risposte chiare in merito al futuro dell’ente, non ha portato ad una reale presa di posizione da parte del consiglio sulla scelta della forma giuridica che l’ex Ipab dovrà darsi entro il 30 giugno. I toni tutt’altro che pacati tra maggioranza e opposizione e all’interno della maggioranza sono stati il segnale evidente delle difficoltà sull’argomento. Il Consiglio di ieri, infatti, è iniziato con il rifiuto, da parte della maggioranza, di anticipare la discussione sull’ordine del giorno presentato dalla consigliera Francesca D’Alessandro (Macerata è nel cuore) che chiedeva una seduta straordinaria del consiglio per confrontarsi sul tema (leggi l’articolo). Il tentativo del Pd non solo di far slittare l’argomento, ma anche di evitarlo perchè non consono al regolamento, ha sollevato anche le proteste di Michele Lattanzi dei Comunisti Italiani Federazione della Sinistra il quale ha tuonato: «Siete vergognosi, queste cose le ho viste fare solo quando amministravano i fascisti».
Su quanto accaduto interviene il consigliere regionale del Pd Angelo Sciapichetti: «Le parole sono pietre e chi ha più senso di responsabilità deve fermarsi a riflettere e adoperarsi per abbassare i toni. Stento a riconoscere nelle  parole di Michele Lattanzi  l’uomo politico e l’amministratore pacato che ho conosciuto per tanti anni. Farebbe bene a chiedere  scusa al Pd  e ai suoi rappresentanti per le gravi e inaccettabili  affermazioni da lui fatte in occasione dell’ultimo Consiglio e si riprenda  a discutere con maggiore pacatezza entrando nel merito dei problemi.  Sull’argomento Ircr la posizione assunta dal PD e portata l’altro giorno in Consiglio comunale dal capogruppo Ricotta vittima di un’aggressione verbale e di  un  grave tentativo di intimidazione a cui va tutta la mia solidarietà è dettata da senso di responsabilità.

Nel merito della questione, il PD propone la trasformazione dell’Ircer in azienda  pubblica di servizi alla persona di ambito territoriale così come il nuovo piano socio sanitario che prossimamente verrà approvato in via definitiva dalla regione prevede per i servizi alla persona e contemporaneamente, con senso di responsabilità,  si pone il problema di tutelare, attraverso appropriati strumenti giuridici quali la fondazione (il cui statuto deve prevedere la nomina di tutto il c.d.a da parte del pubblico) dell’ingente patrimonio, ancora di proprietà dell’ente frutto di lasciti e donazioni da parte di generosi cittadini maceratesi avvenute nel secolo scorso e che magari potrebbero ancora avvenire in futuro. Dove sta lo sandalo in tutto questo? Cosa c’è di non condivisibile? Perché si vuole in tutti i modi esasperare i toni?

Stiano tranquilli i dipendenti,(a cui va tutta la nostra solidarietà) e le forze sociali,il PD da vero partito riformista qual’è ha cercato una soluzione avanzata che se letta senza pregiudizi farà fare ancora una volta un passo in avanti ai dipendenti, agli anziani fruitori del servizio e alle loro famiglie  e alla comunità maceratese».


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