Paolo Bravi chiude al nono posto
la 38esima edizione
della Cento chilometri del Passatore

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Bravi e Corsalini

di Mauro Nardi

C’è stato il passaggio a livello che si è chiuso proprio al suo arrivo, costringendolo a chinarsi sotto la sbarra per non perdere il passo. Poi il cane che lo ha rincorso ringhiandogli contro e per non farsi mancare nulla sono giunti anche i crampi a metà gara.  Le sette ore e quarantaquattro minuti di ultra maratona gli hanno regalato intoppi ma anche un piazzamento da incorniciare. Paolo Bravi, presidente e atleta della Grottini Team Recanati, ha infatti chiuso al nono posto la 38esima edizione della Cento chilometri del Passatore. Una delle corse piu belle ed impegnative della categoria che ha portato i corridori da Firenze a Faenza e nella quale l’ingegnere recanatese non ha deluso le attese, iscrivendo il proprio nome nella top ten alle spalle di veri ed autentici mostri come Giorgio Calcaterra (vincitore per il sesto anno consecutivo), Alberico Di Cecco e i russi Vsavolod Khudyakov e Dmitry Tsyganov. “Una bellissima esperienza ma molto dura, ancora oggi ne porto i segni. Le mie gambe sono andate momentaneamente in vacanza e chissà quando ritorneranno – dice l’atleta recanatese, alla prima esperienza sulla cento chilometri – posso dire di essermi confrontato con un altro sport, visto che tante sono le differenze con la classica maratona dei 42 chilometri. In gare come quella di sabato scorso conta la tenuta atletica ma sopratutto la testa, bisogna gestire le emozioni e comprendere i messaggi che ti manda il corpo. Capire insomma quando si può osare di piu’ o andare in riserva”. Nono posto su oltre 1500 partenti è un risultato da incorniciare, anche se poteva arrivare qualcosina di piu’. ” I primi quattro erano fuori dalla mia portata anche se prima del Passo della Colla ero in quarta posizione in rimonta sul russo – commenta il numero uno della Grottini Team – Poi, prima della discesa, ho accusato dei crampi e sono stato fermo a terra per quattro minuti, ma ritengo già una grande impresa aver ripreso il cammino verso il traguardo. Atleti del calibro di Marco D’Innocenzo che ha piu volte vestito la maglia della nazionale, Vincenzo Trentadue e Manuele Zenucchi non sono riusciti ad arrivare in fondo. Quindi posso ritenermi piu che soddisfatto e ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto, chi da vicino, chi da lontano attraverso una telefonata o un sms”. Folta, infatti, la pattuglia di accompagnatori che lo hanno sostenuto in gara, seguendolo in sella ad una bici, incitandolo lungo il percorso o accogliendolo all’arrivo. “Sono stati eccezzionali, senza di loro non  ce l’avrei fatta – continua Bravi – sentivo il loro calore e incitamento che mi hanno spronato a dare il meglio di me stesso. Li voglio ringraziare uno per uno a partire da mio padre, Francesca Bravi, Davide Chiodi, Giuseppe La Torre, Daniele Grottini, Mirco Cappella, Sandro Marconi, Luigi e Mariella Bartolini, Elena Tonelli, Gabriele Ruscelli e Marco Boccanera con questi ultimi due che mi hanno atteso all’arrivo. Un elogio lo invio invece a Guglielmo Corsalini dell’Atletica Recanati che si è unito alla Grottini Team per questa trasferta, ottenendo peraltro un ottimo risultato chiudendo tra i primi duecento con un tempo poco sopra le dieci ore. E’ un grande amico che spesso si unisce a noi, segno che in questo sport c’è poco campalinismo”. A settembre ci sono i mondiali di ultramaratona in Olanda, un sogno che potrebbe concretizzarsi per il 36enne recanatese. “Non nego che è un mio obiettivo per il quale sto lavorando da tempo – apostrofa Bravi – quest’anno ho maturato positive esperienze sulla 50 e 100 chilometri. Ho dato il massimo e di piu’ non potevo ottenere. Al passatore, per le new entry, era richiesto un tempo tra le sette ore e le sette ore e quarantacinque minuti. Ci sono rientrato e ora non resta che attendere le selezioni. In palio ci sono nove posti e posso far parte della squadra, ma se non dovessi farcela punterò ai mondiali del 2012 che si correranno in Italia, a Seregno. Un percorso che già conosco”
In attesa di buone notizie da parte del selezionatore, un pò di meritato riposo accompagnato da una dolce attesa. “Presto diventerò papà e questo è il mio prossimo obiettivo – dice Bravi – un’altra tappa fondamentale della mia vita che sto’ vivendo con impazienza. Attendiamo un maschietto che già si muove parecchio nella pancia della mamma. Probabilmente ha preso dal padre e come primo regalo avrà un paio di scarpini da corsa”.



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