Pieroni: “Savi esce dal Pdci?” Da rivedere la sua posizione in Consiglio comunale”

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Giuseppe Pieroni (a destra) durante la conferenza stampa della scorsa settimana in cui la FFederazione della Sinistra ha deciso di non appoggiare nè Capponi nè Pettinari

Giuseppe Pieroni, segretario provinciale dei Comunisti Italia, interviene in merito alla posizione assunta da Alessandro Savi (leggi l’articolo) che contrariamente al suo partito ha deciso di appoggiare Antonio Pettinari al ballottaggio:

Sorprendono le motivazioni adottate dal Segretario della sezione di Macerata, Alessandro Savi per spiegare la sua uscita dal Partito. Sono sorprendenti, i tempi e il modo con il quale si accinge a  fare questa scelta.  I tempi? Quando ancora erano lontane le decisioni da adottare nel  “sostenere o meno il candidato Pettinari, nel ballottaggio”,  quando bisognava elaborare, come PdCI e come Federazione della Sinistra,  una linea unitaria rivolta al  Partito Democratico in vista delle elezioni provinciali, ricevendo dallo stesso partito “chiusure”, pregiudiziali, dinieghi, programmatici e politici, sfociati, infine,  nella scelta di non volere assolutamente,  rapporti con la sinistra comunista.  Di fatto, avviando anche in provincia di Macerata, il “Laboratorio Marche per l’Italia”, che tanti danni sta facendo in Regione. Lui, non c’era. Come del resto non c’era quando ci trovammo a definire una linea unitaria con Sinistra Ecologia e Libertà, trovando una sintesi, nella candidatura di  Francesco Acquaroli a presidente, non c’era quando si trattò di  formare le liste dei candidati nel territorio, avviando confronti e scelte, così come non c’era, nella fase successiva al risultato elettorale.  Un percorso politico programmatico lineare e coerente quello sostenuto dal Partito e dalla Federazione della Sinistra. Rispetto a tutto  questo,  di fatto,  il suo disimpegno, inizia molto ma molto prima. Oggi, Savi, assume una decisione supportandola con giudizi  “trancianti” e definitivi che poco hanno di analisi politica  reale. Si potrebbe definire, in questa occasione ” un compagno, poco informato dei fatti” che, purtroppo esprime un giudizio critico molto duro nei confronti di tutta la fase politica dal Partito sostenuta  senza tener conto dei fatti reali.  Da qui,  la sua scelta. Una libera scelta, “legittimissima”, ma non accampabile a responsabilità politiche degli altri. Il Partito avrebbe  avuto senza altro un grosso beneficio potendo contare sui suoi importanti contributi di analisi e scelte. Questo purtroppo non c’è stato. Non per responsabilità del Partito. Nel metodo utilizzato, poi, per formalizzare le sue scelte, altrettanta è la sorpresa,  Sa bene Alessandro Savi, che, il Partito ha sempre discusso al proprio interno ogni aspetto politico, programmatico, organizzativo riguardante le proprie linee politiche e le scelte. Negli organismi,  a maggioranza, si sono sempre definite quelle scelte nel rispetto pieno di ogni posizione. Aver voluto, da parte sua,  percorrere altre strade per distinguere la propria posizione, dal partito stesso, è chiaro, lascia dietro, più di una perplessità. Libero senza ombra di dubbio di farlo, certo. Per quanto ci riguarda, chiediamo ad Alessandro Savi, di rivedere le sue posizioni, ma qualora rimanessero ferme ed irrevocabili, pensiamo, a questo punto, sia opportuno che riveda anche la sua posizione istituzionale all’interno del Consiglio Comunale di Macerata. Il Direttivo della sezione di Macerata è convocato per lunedì 30 avendo all’odg. la discussione sulle dimissioni del segretario, e l’elezione del nuovo.


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