Alessandro Canzoneri


Utente dal
22/5/2011


Totale commenti
6

  • Prove di accordo tra Poste Italiane e istituzioni
    La proposta: apriamo un ufficio al Valdichienti

    1 - Mag 12, 2012 - 21:45 Vai al commento »
    Concordo con Romoli!
  • Mauro Romoli è il nuovo segretario provinciale di Rifondazione Comunista

    2 - Mar 21, 2012 - 22:08 Vai al commento »
    Buon lavoro, saremo al tuo fianco.
  • Referendum: Idv e Pd non hanno vinto

    3 - Giu 14, 2011 - 20:51 Vai al commento »
    Parole sante!
  • Pieroni: “Savi esce dal Pdci?” Da rivedere la sua posizione in Consiglio comunale”

    4 - Mag 28, 2011 - 21:48 Vai al commento »
    @ Cerasi Sulle tue osservazioni circa il linguaggio adoperato, posso anche convenire, con un buon pizzico di ironia :-). Il mio commento era solo dettato dal fatto che spesso, quando si parla di dinamiche politiche di questo genere, può sembrare che una persona venga sbattuta fuori dal partito per "dissidenza". E spesso in effetti accade, in ogni formazione politica di questo mondo. Ma non mi senbra che questo sia stato il caso. Mi sarebbe quindi sembrato ingiusto che al lettore casuale potesse sembrare trattarsi di una vicenda tipo "eroico dissident finito nel tritacarne dello stalinistico politburo". Ripeto, ignoro quanto possa essere avvenuto tra le pareti "private" del PdCI; posso però testimoniare che, nel corso di un'assemblea organizzata appositamente per discutere sul tema in questione, il problema non mi risulta essere stato sollevato dalla persona interessata.
    5 - Mag 28, 2011 - 13:42 Vai al commento »
    Francamente non mi pare il caso di iniziare a parlare di dissidenti, scomuniche e processi staliniani. Non ho idea di come si sia svolto il dibattito all'interno del PdCI in questa tornata elettorale, giacchè non sono iscritto ad esso bensì al PRC. Tuttavia ero almeno presente al Consiglio Politico Federale congiunto (e allargato) dei due partiti, svoltosi immediatamente dopo il primo turno elettorale e finalizzato a individuare una posizione comune in vista del ballottaggio. In quell'occasione hanno preso la parola almeno una dozzina di persone (sia del PdCI che del PRC). Tutti gli intervenuti sostanzialmente hanno convenuto sull'inopportunità di sostenere Pettinari al ballottaggio: con forme, sfumature, perplessità, paure ed espressione di sensibilità anche molto diverse - quindi, nessun "monolitismo" o "centralismo democratico" di sorta. Anche molte delle sottolineature addotte successivamente da Savi in occasione del suo recente outing, sono state esplicitate in quell'assemblea, nel corso dei vari interventi: e nessuno ha scomunicato nessuno. Spiace ricordare che in quella riunione Alessandro Savi NON HA APERTO BOCCA.
  • Federazione della Sinistra e Sel divise su Pettinari

    6 - Mag 24, 2011 - 0:38 Vai al commento »
    Se pemettete, un po' di precisazioni. 1) Sulla vicenda della scheda da annullare con pittogrammi di falce e martello: nessuno mi risulta abbia detto questo. In conferenza stampa, è stato dichiarato "I comunisti combatterranno in tutti i modi Capponi e la sua coalizione, e non appoggeranno Pettinari". Il resto, è pura estrapolazione giornalistica - oltre che un ennesimo e maldestro tentativo di dipingere i comunisti in termini tra il caricaturale ed il folkloristico. Del resto, lo stesso Giuseppe Pieroni (PdCI) ha ufficialmente chiesto rettifica al Resto del Carlino per quel virgolettato assolutamente inesistente. Vedremo se esiste ancora una onestà giornalistica (francamente ne dubito). 2) Si criticano le posizioni "benaltriste" della Federazione della Sinistra come se a questa fossero ascrivibili tutte le cause della rottura con il centrosinistra. La verità è che prima, durante e dopo il primo turno lo schieramento di Pettinari (leggi: essenzialmente il PD) ha costantemente snobbato qualsiasi proposta e prospettiva anche solo finalizzata al confronto sul programma (contano ancora qualcosa, i programmi?!). 3) L'osservazione matematica di Stefano Valenti è correttissima, ma sembra dare per scontato che L'UDC, di fronte ad un centrosinistra "vecchia maniera", sarebbe necessariamente corso a rifugiarsi tra le braccia di Capponi sin dal primo turno. Questo sarebbe stato senz'altro possibile, ma direi che avrebbe fatto a cazzotti con la strategia terzista seguita dall'UDC quasi ovunque a livello nazionale (incluse situazioni assai più "ghiotte" politicamente parlando, vedi MIlano). C'è inoltre un certo errore di tempistica: lo strappo in avanti è stato fatto proprio dall'UDC (“L’Udc esprimerà un suo candidato alla presidenza e sul programma sarà pronto al confronto con le altre forze politiche. Antonio Pettinari è la persona che meglio ci rappresenta”: parole di Lorenzo Cesa datate 13 Marzo) che ha deciso di correre in proprio "a prescidere", il PD e gli altri si sono semplicemente accodati. Questo anche a confermare quanto ipotizzato sulla posizione terzista dell'UDC. Del resto, in casa UDC, saranno ancora intenti a darsi pizzicotti e guardarsi intorno con sospetto cercando la telecamera nascosta, convinti di essere su "Scherzi a parte": mai, infatti, avrebbero pensato, dopo la sortita estemporanea di Cesa, di trovarsi un PD locale così coglione da regalare loro una presidenza di provincia altrimenti imprendibile persino nei sogni. 4) Due pesi e due misure. D'Alema inciucia per 2 anni (!) con Berlusconi in Bicamerale (facendosi tra l'altro prendere bellamente per i fondelli come conclusione). Veltroni sposa in pieno una serie di pessime normative elettorali con il puro scopo di far fuori la sinistra extra-PD e rilascia dichiarazioni che legittimano pienamente Berlusconi (ce ne ricordiamo o no?!) come competitor politico. Ripetute profferte (anche troppo generose e moderate, per conto mio) di Paolo Ferrero per un fronte comune finalizzato alla caduta elettorale di Berlusconi vengono puntualmente snobbate e cadono nel vuoto. Ora che la Federazione della Sinistra di Macerata (!) se ne lava giustamente le mani di appoggiare Pettinari, pare che abbiamo i nazisti alle porte. Delle 2 l'una: o il fronte berlusconiano è una minaccia per il vivere civile "sempre" oppure non lo è "mai". Decidiamoci, però. 5) Dagli ai comunisti che, astenendosi dall'appoggiare Pettinari, faranno vincere la destra. Non una parola, però, su un PD che per fare un dispetto ad Acquaroli REGALA alla destra un comune importante (e altrimenti imprendibile) come Morrovalle. Che sia diventando "terzista" o "benaltrista" anche il clan di Silenzi, Giannini, Ucchielli e soci? 6) Con la storia del "meno peggio" abbiamo ammazzato la politica italiana. Personalmente, mi sono definitivamente seccato della guerra sottotraccia che da almeno dieci anni viene condotta contro i comunisti e la sinistra (quella vera). Guerra caratterizzata da esclusione, isolamento politico, leggi (anche elettorali) liberticide, provvedimenti strangolatorii: e, alla fine della festa, ricatto morale al ballottaggio sennò vince il duce. Forse è arrivato il momento che i comunisti e la sinistra (se non vogliono morire) imparino a mettere in atto una sana strategia di imboscata e rappresaglia: pare essere l'unico linguaggio che la classe dirigente del PD è in grado di recepire; se perderanno le elezioni, l'elettorato del "centrosinistra" (o quel che ne resta) vada finalmente a chiederne conto ai propri dirigenti, piuttosto che agli elettori della FdS. 7) @Mauro Proietti: la citazione guareschiana in assemblea era la mia, e sottolineo che non avrei votato Pettinari al ballottaggio nemmeno se la FdS avesse fatto tale scelta; piuttosto avrei restituito la tessera. Perchè quando sono andato a dare in giro i volantini per la lista Acquaroli (mettendoci quindi, come qualsiasi attivista, la MIA faccia), il 90% delle persone che esprimevano condivisione e interesse, immancabilmente aggiungevano (spesso con toni tra l'incazzato ed il disilluso) "basta che poi al ballottaggio non andiate ad appoggiare Pettinari!". Io, dei "miei" elettori, ho rispetto. 8) Si parla del ballottaggio Pettinari-Capponi come se si trattasse del rendez-vous tra un centrosinistra vero e proprio (per quanto, al limite, moderato) ed un centrodestra dal quale dipende la sopravvivenza stessa di Berlusconi. Nessuno ha rilevato che i riflettori nazionali erano ben altrove e che della Provincia di Macerata non frega niente a nessuno. Certo, hanno mandato la Gelmina e qualche altra mezza sega dei 2 schieramenti a dare manforte, ma niente di più. Lo stesso Vendola (Acquaroli può dire quello che vuole, vorrei ricordargli che troppa lealtà non paga) ha apertamente boicottato il suo stesso partito in questo esperimento non-conforme. E nessuno si è preso la bega di ammettere che la coalizione raccoltasi attorno a Pettinari ha come collante non un qualsivolglia programma (qualcuno lo ha letto? dice qualcosa di concreto?!) bensì un puro e semplice VOTO DI SCAMBIO: all'UDC la Presidenza della Provincia; in cambio, l'appoggio a Silenzi per arraffare Civitanova alle prossime comunali. Di fronte ad un simile malaffare etico e politico stupisce l'atteggiamento connivente dell'IdV, di solito così puristi e girotondini. Non deve stupire se i comunisti se ne guardano bene.
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