Perchè votare
Capponi o Pettinari
PERCHE’ VOTARE FRANCO CAPPONI
di Mario Lattanzi (segretario provinciale Pdl)
Questa campagna elettorale per le provinciali è stata senza dubbio particolare, per il numero dei candidati Presidente, per le coalizioni e soprattutto perché il segretario regionale dell’UDC da Vice Presidente di una Giunta di centro destra guidata dal Presidente Capponi, è diventato di quest’ultimo l’avversario. Normale, qualcuno potrebbe dire. Normale se la politica va intesa solo come opportunità personale, assolutamente anormale se la politica viene praticata con quel minimo di serietà, correttezza e coerenza che viene richiesto a chiunque si occupi di questioni pubbliche.
Questa è oramai la storia il cui epilogo ci sarà domenica 29 e lunedì 30 maggio con il voto per il ballottaggio. Visto l’astensionismo del primo turno, il primo invito che rivolgo agli elettori è quello di andare a votare. Il voto è un diritto-dovere al quale non dobbiamo rinunciare in nessun caso, anche quando la politica e i politici ci deludono. Perché la politica è democrazia.
Ma è anche importante scegliere le persone giuste. Se la politica è attenzione per il territorio, sensibilità nei confronti dei problemi della comunità, attenzione per i giovani e le famiglie, rispetto dei valori e delle tradizioni, sostegno alle imprese ed al lavoro, la persona adatta a svolgere il ruolo di Presidente della nostra Provincia è Franco Capponi. Ha già dato prova delle sue capacità e delle sue qualità ottenendo notevoli risultati già nei pochi mesi che gli è stato consentito di amministrare. Sono risultati che gli vengono riconosciuti da tutti, dalle associazioni di categoria verso le quali ha mostrato attenzione e dai singoli cittadini anche di sinistra. E’ una prova dell’equilibrio e della imparzialità che caratterizzano il buon politico che quando amministra non deve essere di parte ma prestare attenzione ai problemi di tutti.
Queste sono le qualità di Franco Capponi al servizio di un progetto che potrà far grande la nostra terra. Questa è anche la caratteristica di un gruppo unito che lo sostiene e che in lui crede fortemente come in lui ha creduto due anni fa. Per questo rivolgo a tutti gli elettori l’invito a votare ed a far votare Franco Capponi nella certezza che una volta eletto potranno trovare in Provincia un amico ed un sicuro punto di riferimento.
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PERCHE’ VOTARE ANTONIO PETTINARI
di Roberto Broccolo (segretario provinciale Pd)
I risultati del primo turno di queste elezioni amministrative sono un chiaro segnale che il tempo del populismo, della demagogia, della paura, dell’agitare spauracchi sempre muovi e fantasiosi non pagano più. A farne le spese è stata una destra sempre più chiusa in se stessa ed incapace di rispondere alle sfide
che la crisi economica e la dimensione internazionale dei problemi ci pongono. La significativa vittoria di Giuliano Pisapia al primo turno a Milano, testimonia proprio questo: la deriva della destra berlusconiana e leghista è priva di proposte credibili per governare le città e l’Italia.
Anche nella nostra provincia la vittoria di Antonio Pettinari si presenta come il premio ad un progetto riformista serio, responsabile, che chiama a raccolta tutti i democratici, per governare un territorio colpito dalla crisi, ma in grado di fare appello alle proprie risorse e alle straordinarie energie che possiede per avviare un percorso di rilancio e di sviluppo sostenibile.
In questo quadro il buon risultato ottenuto dal PD rappresenta la conferma della nostra proposta riformista e ci impegna ad essere il riferimento di una colazione, che non vuol essere chiusa in se stessa, ma aperta al confronto, alla condivisione, a lavorare insieme con quanti vogliono contribuire
ad una migliore definizione ed alla realizzazione del programma.
Il primo significativo momento di attuazione c’è già stato: la scelta e l’indicazione di votare si su tutti i quesiti referendari data da Antonio Pettinari e dal nostro partito sono perfettamente in linea con quanto scritto nel nostro programma. Il si all’acqua pubblica significa il perseguimento di una politica di salvaguardia dei beni comuni, indisponibili al mercato e base della convivenza civile solidale e democratica: il si per bloccare la
costruzione di centrali nucleari significa la nostra scelta di puntare sulla grenn economy, sulla protezione dell’ambiente, del paesaggio, dei beni culturali; il si all’abolizione del legittimo impedimento significa il riferimento essenziale alla nostra Costituzione e all’uguaglianza di tutti i cittadini.
Su questi temi chiamiamo tutti i cittadini a votare Antonio Pettinari, nella convinzione che siamo di fronte ad un momento cruciale della nostra storia: la vittoria del centro sinistra contribuirà ad aprire una nuova fase nella politica italiana, a sconfiggere il populismo, a cementare tutte le forze
democratiche, a realizzare un serio programma che ha al primo posto il lavoro, i bisogni delle famiglie e delle imprese, la tutela dell’ambiente e dei beni culturali, il cittadino.
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Vorrei sapere chi gli scrive gli articoli al segretario del PD.
Continua a dire che il territorio è colpito dalla crisi e che solo loro hanno un programma riformista.
Perchè non spiega cosa c’è di riformista, quando in un momento di crisi, proprio lui ad Urbisaglia sta realizzando un parcheggio da 2 milioni di euro sulle spalle dei cittadini, utilizzando prestiti e ha caccaito via la RENERGY ITALIA, perdendo sviluppo per il territorio e posti di lavoro.
Ogni volta che parla,perde sempre una buona occasione per tacere.
Abbia almeno un pò di rispetto per i cittadini di Urbisaglia.
Se non fosse per i motivi che ho espresso altrove (voto Pettinari perchè nonno geriatria Silvio ha detto che sono stupido) la domanda dovrebbe essere la seguente:
Perchè andare a votare per le inutili Province???
Cerasi una volta ci si tappava il naso per votare , ma per votare Pettinari questo non basta allora ti fa comodo nonno Silvio,ma penso che non ti bastera a fermare i conàti di vomito.
Riflessioni per non dare ragione a nonno Silvio.
Pettinari eletto cons. prov. 7 volte.
Due mandati assessore.
Anticumunista, antisinistra da sempre.
Amico di Berlusconi e alleato con la destra e la lega fino a due mesi fa..
Io per non dare ragione a Berlusconi non lo voto, altrimenti si potrebbe dire che per far dispetto alla moglie ci si taglia…….. non pensi Gianfranco
bravi. turatevi il naso e votate PD con la scusa del nonno silvio.
continuate a consumarvi come i moccoli.
Non temete, Passato nonno silvio ci saranno altri a sostituirlo, mentre la sinistra sarà ormai un ricordo stantio.
continuamo a votare il meno peggio. mentre chi vi imbonisce si litiga le poltrone sottobanco (peraltro con gli stessi vecchi metodi dei tiri incrociati: provincia e comune).
rimanere soli con la schiena dritta non fa per voi che, al pari di chi criticate ferocemente, non vi sentite tranquilli senza una qualche appartenenza ai poteri.
Andate pure a votare con l’indulgenza ipocrita che vi impartite in anticipo.
Continuiamo così……..e facciamoci del male.