Capponi risponde alle categorie e ai sindacati

- caricamento letture
conferenza-capponi-mobili-lattanzi

Fanco Capponi nel corso di una recente conferenza stampa

 

Franco Capponi, candidato presidente del centro destra, risponde all’appello delle categorie:

Leggendo l’appello lanciato dai rappresentanti delle categorie professionali, vorrei subito tranquillizzare tutti sul fatto che il mio impegno è stato concreto, nei primi undici mesi alla guida della Provincia per sostenere i giovani e il lavoro, e continuerà ad esserlo anche in futuro qualsiasi sia il mio ruolo in Provincia. Per quanto riguarda le richieste delle imprese vogliamo riproporre il Fondo di sostegno ai Confidi e continueremo a sostenere la nascita di nuove imprese utilizzando il Fondo Sociale Europeo come abbiamo già fatto nel 2010 per 200 piccole imprese. Il Piano Casa Regionale per la modifica del quale ci siamo battuti insieme (provincia e categorie tutte) non sta dando risposte adeguate perché le amministrazioni locali, in molti casi, invece di promuoverlo lo hanno limitato; inoltre da non sottovalutare la necessità, almeno nei piccoli comuni, di strumenti di programmazione e strutture adeguate. Se pensiamo ai Piani di riqualificazione o ai Piani di recupero del patrimonio rurale occorrono uffici con alta specializzazione professionale (architetti e ingegneri) di cui sono sprovvisti i piccoli enti. Per questo noi proponiamo la creazione di uffici di supporto a livello provinciale o di Comunità montana. Infine i pochi appalti pubblici continuano, fatta salva qualche rara eccezione, ad andare in gara al massimo ribasso penalizzando le nostre imprese. E’ nostra intenzione invece ricorrere al sistema più rispondente alle imprese più qualificate quali il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa e le recenti modifiche al decreto appalti consentiranno di estendere a tale normativa anche a importi che superano un milione di euro. E’ per tutto questo che avevamo proposto già nel precedente mandato e riconfermato nel nostro programma elettorale una iniziativa che abbiamo chiamato “L’Ufficio tecnico dei Comuni”, una struttura operativa a  supporto degli uffici tecnici comunali per la programmazione, per le procedure di gara e soprattutto per programmi intercomunali  di interesse di più Enti. Ma la Provincia, insieme ai comuni,  può fare ancora di più con iniziative già indicate nel programma, come il Piano di Interventi per l’efficienza energetica degli edifici pubblici, iniziativa già contenuta nel “Patto dei Sindaci” (sicuramente attuabile anche se un anno di commissariamento ci ha spostato agli ultimi posti della graduatoria per i finanziamenti europei) e in un’altra grande iniziativa sulla valorizzazione del patrimonio pubblico in funzione delle potenzialità del Piano Casa Regionale che rimane in vigore fino a giugno del 2012. Per i giovani ci eravamo già impegnati ad estendere le esperienze dei progetti, ma non potevamo andare oltre un anno perché così è previsto dall’attuale piano regionale. Nell’incontro con il ministro Maurizio Sacconi però ho chiesto la possibilità di estendere questo limite e sembra che, a livello nazionale, ci sia la possibilità di portarlo ad oltre due anni, prevedendo anche bonus per chi stabilizza i giovani precari. Per quanto riguarda la mobilità vogliamo programmare un nuovo Piano del Trasporto Pubblico impostato sull’obiettivo della trasformazione della ferrovia in metropolitana di superficie. Il programma della coalizione di centrodestra ha già inserito l’iniziativa all’interno del “Patto dei Sindaci” (e ai progetti Jessica ed Elena) una delle poche fonti, se non l’unica,  dove attingere per coprire l’enorme impegno economico che comporta. Ma sicuramente non basta , a nostro avviso è necessario privatizzare la tratta di ferrovia Civitanova – Albacina, impegnando sull’iniziativa risorse pubbliche e private all’interno del sistema del trasporto pubblico locale. Sul tema infrastrutture, infine, le nostre priorità saranno la realizzazione dello svincoli di San Claudio, per decongestionare Piediripa e la zona industriale di Corridonia, la rotatoria a Civitanova per il collegamento tra la Superstrada e la Statale 16, la variante di Villa Potenza e tutto l’ammodernamento della ValPotenza. La prima opera che dobbiamo realizzare, ricorrendo all’autofinanziamento, però è il ripristino del ponte sul fiume Fiastra.

***

Questa, invece, la risposta all’appello dei sindacati:

Il sostegno alle imprese e un costruttivo percorso per favorire la crescita formativa e l’inserimento professionale dei giovani sono sempre stati al centro del nostro lavoro, dal primo giorno in cui siamo entrati in Provincia, e rimangono ancora oggi i punti cardine del nostro programma. In undici mesi di governo abbiamo avviato un nuovo metodo per il sostegno ai progetti di ricerca, che hanno interessato 200 giovani neo-laureati impiegati in altrettante imprese, ponendo così fine alle vuote esperienze di stage che erano precedentemente utilizzate solo come metodo per “parcheggiare” temporaneamente i nostri giovani. Nel recente incontro con il ministro Maurizio Sacconi, inoltre, mi sono impegnato chiedendo la possibilità di estendere l’attuale durata massima dei progetti di ricerca (oggi di appena un anno) a oltre due anni, prevedendo anche bonus per chi stabilizza i giovani precari. Per favorire la filiera giovani-formazione-lavoro abbiamo sostenuto la costituzione di 3 nuovi Istituti Tecnici Superiori negli indirizzi della meccanica e design, della moda-calzatura-Made in Italy e delle energie rinnovabili e abbiamo sottoscritto con il Miur l’Accordo per salvaguardare le Università di Macerata e Camerino. Per il sostegno al lavoro, attraverso il sistema Confidi, abbiamo già sostenuto 2.700 piccole e medie imprese nelle loro esposizioni finanziarie evitando così che fossero tagliati posti di lavoro e utilizzato le risorse del Fondo Sociale Europeo per la creazione di 200 nuove imprese giovani e donna che hanno dato lavoro a 900 persone. Tante iniziative concrete su cui siamo pronti a continuare perché il difficile momento economico, che non ha risparmiato la nostra provincia, ancora non si è concluso. Per agevolare il lavoro delle imprese abbiamo appaltato i lavori per la copertura del 90% del territorio della Provincia di Macerata con il sistema della banda larga e ora che è stato affidato l’incarico alla Servili di San Ginesio entro pochi mesi inizieranno i lavori per la realizzazione della dorsale telematica che permetterà agli utenti della provincia di avere finalmente un servizio veloce ed efficiente. Per il rilancio economico e produttivo del territorio abbiamo adottato un primo strumento quale il Piano generale di sviluppo, che si pone come traiettoria per portare il nostro modello socioeconomico verso gli obiettivi di Europa 2020 che si pone come obiettivo principale una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva. Per quanto riguarda specificamente l’aspetto sanitario, infine, siamo convinti che Macerata non possa continuare ad essere la “Cenerentola” delle Marche, addirittura schiacciata tra le Province di Ancona e Fermo. La costituzione di una Azienda sanitaria del fabrianese, infatti, avrebbe un’estensione nella nostra Provincia inglobando i poli sanitari di Camerino, San Severino e Matelica e la contestuale realizzazione del nuovo ospedale di Fermo contribuirebbe a isolare definitivamente il nostro territorio. Noi vogliamo difendere la nostra sanità, vogliamo che la provincia di Macerata sia trattata alla stregua delle altre provincie della Regione. Chiederemo contestualmente l’estensione dei servizi in termini quantitativi e qualitativi, assegnando competenze e ruoli ben definiti ai vari presidi ospedalieri del nostro territorio, con un’attenzione particolare agli anziani e ad altre fasce di popolazione. Continueremo ad essere aperti al dialogo e al confronto con le varie parti sociali e siamo pronti ad attivare tavoli di concertazione non solo in campo sanitario, ma per risolvere tutte quelle problematiche lavorative e sociali che dovessero presentarsi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X