Mantovano firma
il patto sulla sicurezza
Il sottosegretario all'Interno in Prefettura e a Porto Recanati ha parlato dell'Hotel House. Capponi: "Noi abbiamo in mente di svuotarlo"
di Alessandra Pierini
Visita con duplice obiettivo per Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato all’Interno, il quale ha prima firmato in Prefettura un patto per la sicurezza nella nostra provincia e uno dedicato al Comune di Porto Recanati, nel quale la sicurezza è un tema particolarmente sentito e chiede immediate risposte, poi si è spostato nella sede elettorale di Franco Capponi dove ha sostenuto la sua candidatura e quella dell’ex assessore Andrea Blarasin, per finire proprio a Porto Recanati ha incontrato la cittadinanza proprio per parlare di sicurezza.
Lunga attesa in Prefettura dove il sottosegretario Mantovano ha trovato ad attenderlo il Prefetto Piscitelli, il Presidente della Regione Marche Gianmario Spacca, senatori e parlamentari, i sindaci di diversi Comuni della provincia e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Dopo il saluto del Prefetto, il Sindaco di Macerata Romano Carancini ha sottolineato l’importanza della prevenzione in ambito di sicurezza per poi fare un appello: «E’ importante la cultura della legalità ed è importante diffonderla attraverso i giovani. Approfitto di questa visita per chiedere al sottosegretario Mantovano che il governo sia vicino ai nostri concittadini alluvionati». Lo stesso appello è stato fatto da Tiziana Tombesi, vice commissario della Provincia di Macerata e dal Presidente della Regione Marche Gammario Spacca che ha ribadito: «Chiediamo anche a lei un incontro tra Regione e Governo per affrontare i problemi dei nostri alluvionati.
E’ infatti la prima volta che alla richiesta di emergenza non è seguita un’ordinanza» L’Onorevole Mantovano ha assicurato che si farà portavoce anche delle particolari problematiche manifestate insieme a quelle fondamentali sulla sicurezza e ha sottolineato, in particolare che lo strumento pattizio, per il loro carattere di elasticità rappresentano un importante punto di partenza per condividere strategie per il miglioramento non solo dei rapporti reciproci tra Enti, Istituzioni ed Autorità ma soprattutto per la realizzazione di tutte le condizioni che in un territorio contribuiscono a creare coesione sociale, partecipazione e sensibilizzazione alle attività istituzionali e delle Forze dell’Ordine in primo luogo, con la collaborazione dei Sindaci, i maggiori soggetti chiamati a gestire le problematiche locali.
«Proprio oggi, nella giornata in cui firmeremo questi patti per la sicurezza, si celebra la giornata della memoria del terrorismo e credo che sia importante dare in questo giorno concretezza alle soluzioni per la sicurezza. Ogni comune è meritevole di attenzione e vicinanza del governo ma in questo caso abbiamo previsto un protocollo aggiuntivo per Porto Recanati che ha problemi particolari legati in particolare all’Hotel House che richiede particolari misure».
In particolare il documento per il Comune di Porto Recanati è volto ad attuare interventi strutturali per la risoluzione delle criticità derivanti dall’Hotel House attraverso la realizzazione di un sistema di videosorveglianza destinato al monitoraggio della struttura.
La seconda intesa costituisce invece uno strumento di raccordo che grazie alla costituzione di tavoli tecnici in Prefettura avrà il compito di assumere iniziative specifiche tese a contrastare i principali problemi dei comuni interessati con una particolare attenzione ai furti ed alle rapine in villa.
Mantovano si è poi spostato a Piediripa, nella sede elettorale di Franco Capponi, dove è stato introdotto dagli interventi del consigliere regionale Zinni («Spacca è riuscito ad andare fuori tema anche in un incontro istituzionale») e dell’ex Assessore Andrea Blarasin («La rete che abbiamo creato nel nostro anno di governo della Provincia in tanti settori, è necessaria anche in tema di sicurezza. Il messaggio che ha portato Mantovano è di vicinanza. La gente è stanca divedere Spacca solo in campagna elettorale»).
Franco Capponi imputa alla sinistra la responsabilità dei problemi relativi alla sicurezza: «Il centro sinistra non ha mai fatto prevenzione nonostante nella nostra provincia abbiamo il 12% di immigrati che sono anche il 49% degli occupati nel manifatturiero. L’Hotel House viene da una scelta urbanistica sbagliata che ha dato origine ad un fenomeno piuttosto complicato. Noi abbiamo in mente di svuotare l’Hotel House cercando di sopperire alle esigenze abitative con una rete di edilizia residenziale pubblica che sarà riservata naturalmente agli immigrati in posizione regolare. Se potessimo avere un sostegno in questo senso da parte del governo per noi sarebbe un ottimo privilegio».
Mantovano ha prima attaccato l’Udc e la coalizione di centro sinistra: «Non posso nascondere la mia sorpresa nel sapere che è bastata una pronuncia del consiglio di Stato per far cambiare posizione all’Udc. Il bipolarismo non è passare continuamente da un polo all’altro. Alla prova dei fatti comunque, ogni volta che si sono uniti con il centro sinistra hanno perso un terzo dei voti».
Poi ha parlato dell’Hotel House: «Per l’edificio di Porto Recanati siamo a perti alle proposte locali, se ci sarà un progetto forte non mancherà il contributo del Governo. La chiave di soluzione dei problemi è la collaborazione con gli enti locali che metteremo in atto con le amministrazioni di qualsiasi colore anche se quando c’è sintonia e condivisione, la collaborazione riesce meglio».
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di Laura Boccanera
La visita del Sottosegretario è proseguita poi verso Porto Recanati dove Mantovano ha illustrato in modo più specifico i punti del protocollo per la sicurezza in merito alla situazione dell’Hotel House. Tra i provvedimenti presi in esame c’è ad esempio l’incremento di forze di polizia e un sistema di videosorveglianza che sarà installato nella città e soprattutto nei luoghi più delicati come appunto l’House. Ovviamente però saranno salvaguardate le limitazioni di legge in materia di privacy dato che i condomini che compongono il palazzo sono privati.
<<Mi piace spesso citare una frase di Rudolph Giuliani, ex sindaco di New York – dichiara il Sottosegretario nel suo intervento – non è vero che Giuliani disse “tolleranza zero” per risolvere i conflitti etnici, Giuliani disse di “riparare i vetri rotti”.
E’ una metafora che bene raccoglie il senso della sicurezza, perchè se io passo in una strada e vedo che qualcuno ha rotto un vetro posso pensare che sia opera di un teppista, ma se il giorno dopo vedo che quel vetro è ancora rotto e nessuno lo ha riparato allora la mia sicurezza percepita diminuisce. In questa città è opportuno intervenire ognuno con il proprio compito e la propria peculiarità. E’ ovvio che anche una via poco illuminata diminuisce la mia percezione di sicurezza. In questo protocollo abbiamo specificato chi fa cosa, assegnando compiti di servizio allo polizia locale per l’infortunistica stradale, in modo da lasciare libere le altre forze di occuparsi della delinquenza>>.
E sull’Hotel House in particolare interviene con parole che lasciano ipotizzare una risoluzione: <<è la somma di ciò che non va fatto in materia di immigrazione, ma in questo periodo abbiamo ottenuto dei risultati e siamo sicuri che quanto fatto è, sì, un punto di partenza che però lascia sperare in un miglioramento della situazione>>. In chiusura però arriva la stoccata all’Udc: <<è stata una sorpresa scoprire che l’Udc ha deciso di correre qui con la sinistra, forse hanno interpretato male il bipolarismo, immagino ritengano che sia un sistema che permette di passare da un polo all’altro secondo la convenienza>>. E’ un comportamento anomalo e stigmatizzabile, che posizione terranno nei confronti dei temi caldi come sanità, famiglia e politiche sociali?>>.
(Foto di Guido Picchio)
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I VIDEO DI CRONACHE MACERATESI TV SULL’HOTEL HOUSE


















Allora sono sparito un pò dal sito però mi sono visto i convegni e letto un pò. Ecco, da sbruffone come sempre ho fatto, eccovi l’idea che mi sono fatto (critica naturalmente) dei vari candidati in ordine di preferenza (non ho tessere di partito IO e sono un libero cittadino quindi critico):
1) CAPPONI, programmi giovani imprese lavoro, sembra tutto bello quello che dice, quasi fosse il nuovo Obama e la nuova speranza per Macerata, io gli dò fiducia, speriamo sappia riguadagnarsela nei 5 anni di governo che lo aspettano. Vedremo…
2) ACQUAROLI è il mio secondo candidato, in netto distacco dal primo, molto distacco. Il SEL propone i giovani, gli ideali che non sono sbagliati. Però propone l’ex sindaco di MORROVALLE che è la persona sbagliata. Perché? Tra l’altro non si capisce e non si sa dove sia il suo programma che non è mai stato visto da nessuno e non avevo voglia di cercarlo in altre sedi. (Perché non lo pubblica come tutti?) Cmq il discorso è quello di fare la croce sul simbolo, tipico della sinistra disinteressandosi della persona. Acquaroli NON è la novità, ma almeno è meno peggio di tanti altri… e quando lo chiedo a un giovane di sinistra stile centro sociale nemmeno sa chi sia lui risponde “Sì è la novità!” “Sicuro?” “Sì” Sicuro, sicuro?” “Sì” Bè, io non sono così sicuro…
3) Dura scelta, tra Gentilucci e Marangoni diciamo che è stata proprio una scelta durissima, ma io prediligo il secondo al fotofinisch. MAGRNIGNI è un abile comunicatore che le spara grosse senza rendersene conto. Prenderà i voti degli sprovveduti che credono alle sue sparate e si prenderà un 3-4%. Il che significa che spararle grosse è un bene. La provincia non la abolirà Marangoni, nè nessun altro per ora. Quando la aboliranno Marangoni non ci sarà più in politica… E’ un discorso senza senso il suo (non ha poteri in quel senso lui), poi raddrizzato, però lo stimo (Maragoni) per come sa gestire le campagne elettorali e secondo me lui come uomo funziona.
4) Genitlucci Bè questa volta partecipi, Contento? Dai sì ok può bastare su, stavolta ti fanno partecipare.
noi siamo meno contenti di riandare a votare… si prenderà il suo 1% e finita li. Bravo!
5) Dulcis in fundo PETTINARI.
All’inizio si parlò di accordo, tutti pensammo alle poltrone, poi si parlò di coerenza, poi di progetti etc etc…
Già al primo convengo si capì subito che invece Pettinari è l’uomo sbagliato al posto sbagliato, L’UDC avrà peso ZERO. E’ il modello Silenzi insomma, il Silenzi Bis… quello che governa Macerata da anni. Il vecchio che avanza. Lo odiano nel PD, lo odia l’estrema sinistra e la destra, a me fa un pò pena un uomo eterno secondo sbattuto in un ruolo più grande di lui e manovrato dai soliti. Stampatevi le liste di chi concorre con lui sono i soliti, quelli che non bisogna più votare a vita. Io faccio il tifo per Acquaroli perché gli strappi i ballottaggi.
Ok, come sempre ho detto la mia, ditemi la vostra e soprattutto andate a votare, leggetevi i programmi e interessatevi di più alla politica, ne va del NOSTRO FUTURO. Amen, e buon voto a tutti.
Con tutto il rispetto per l’analisi articolata di MF, secondo me, alla provincia anche mettessimo De Gasperi le ricadute dell’attività di questo ente sulla vita di noi cittadini sarebbero quasi impercettibili.
L’attività precipua del Presidente, secondo me, è quella di gestire il bilancio della Provincia (dipendenti) ed il poco che resta a favore del blocco di potere che, di volta in volta, ha appoggiato l’uno o l’altro per la sua elezione.
Ad integrazione del post precedente:
sotto con l’Hotel House: un altro ballon d’essai per raccogliere voti a buon mercato – Lega Docet -.