Nuovo campo
di calcio a 5
a San Lorenzo
Realtà consolidata nel panorama naturalistico della provincia, la località di San Lorenzo di Treia si appresta a inaugurare, domani (domenica 8 maggio), dalle ore 17, il suo nuovo campo di calcio a 5, evento inserito all’interno di “Voler bene all’Italia”, festa nazionale dei piccoli comuni di Legambiente. Situata a ridosso dell’ex scuola elementare, la struttura consentirà di approfittare anche di questa ulteriore opportunità sportiva per visitare l’affascinante zona naturalistica. Mentre iniziano già ad arrivare le prime prenotazioni, molto atteso è l’arrivo del vescovo di Macerata, Monsignor Claudio Giuliodori, per il taglio del nastro e il fischio d’inizio della partita inaugurale prevista tra una selezione di religiosi della zona e dell’amministrazione comunale treiese. Sentita è, infatti, la riconoscenza che il sindaco Luigi Santalucia vuole rivolgere, in attesa dell’incontro di domenica, al Pastore maceratese e alla Fondazione Carima «senza i quali non sarebbe stato obiettivamente possibile realizzare quest’opera in tempi così brevi». «La gratitudine, mia e dell’intera Giunta, va doverosamente al presidente Franco Gazzani, al Consiglio d’Amministrazione e al Segretario generale della Fondazione Carima, Renzo Borroni, i quali hanno scelto di sostenere la Città di Treia nella realizzazione di una
struttura utile alle tante attività sociali (penso ad esempio alle associazioni di volontariato giovanili, che vengo praticate a San Lorenzo) e turistiche della zona – dichiara il sindaco – ma, tuttavia, anche a quella nutrita popolazione treiese che pratica per passione lo sport del calcio a 5. Oltre alle personalità citate, il ringraziamento va, come logico, a don Gianluca Cerolini e a Mons. Giuliodori, sempre sensibile nel manifestare la Sua vicinanza e attenzione verso la nostra città». Alle parole del Sindaco, si aggiungono quelle infine del parroco di San Lorenzo, Don Gianluca Cerolini. «La comunità tutta deve esprimere riconoscenza all’amministrazione comunale e, in particolare, nella persona del sindaco Luigi Santalucia per il costante impegno speso in quest’opera. L’inaugurazione di domenica, alla presenza di Mons. Giuliodori, vuole significare, è bene rimarcarlo, l’opportunità di festeggiare insieme un territorio in continua crescita. Una comunità cristiana attenta alle necessità dei giovani (penso ai campi scuola o alle iniziative per le persone disabili che qui vi si svolgono), che rende merito e, frattanto, diviene pregio e strumento sociale importante per tutta la città».

Bellissima iniziativa,perchè lo sport va valorizzato innanzitutto quando ci sono le strutture.L unica cosa però è che si deve migliorare la segnaletica,per trovare il Casolare dei segreti che si trova a San lorenzo ho chiesto più di un indicazione,e mi sono pure perso.
Non sia mai che si perda un’inaugurazione, soprattutto se c’è il controno di giornalisti e flash dei fotografi.
@ Gianfranco Cerasi
Non sia mai che la tua sia invidia !!!!
l’inagurazione di una attrezzatura sportiva destinata in particolare ai giovani in un comune non ricco di tali opere è sempre di buon agurio.
Un ringraziamento particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio della provincia di Macerta che ha finaziato l’opera.
Peccato che si il nostro Vescovo e il Sindaco di Treia non hanno capito che l’ubicazione a San Lorenzo di Treia ( Km 7 dal centro storico di Treia e ciraca 500 mt dal livello del mare) non coincide con i bisogni reali dei nostri ragazzi ne con quelli della Parrocchia di Treia che prevede la realizzazione di un centro giovanile limitrofo alla chiesa di San Girolamo che a sua volta è confinante con gli impianti sportivi ( un modesto campo esistente da qualche secolo)dove il comune da due legislature prevede la realizzazione di nuove attrezzature sportive( piscina Palazzetto ecc) tutta roba da programmi elettorali.
Se il campetto di calcetto fosse stato realizzato a San Girolamo anzichè a San Lorenzo probabilemte all’inagurazione sarebbero stati presenti oltre a tante famiglie tutti i ragazzi di Treia.
Invece a San Lorenzo erano presenti solo pochi addetti e qualche solito TROMBONE e speriamo qualche futuro trombato.
I nostri ragazzi ragazzi si disinteressano della chiesa e delle istituzioni. Probabilmente la colpa e loro che non capiscono le autorità eclesiastice e civili.
Noi eravamo più fortunati. Il vescovo si Chiamava Ersilio Tonini.