Rifiuti: a Petriolo
sacchetti codificati

La sperimentazione del Cosmari
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Il sindaco di Petriolo Debora Mancini

di Laura Boccanera

Si chiama tag Rfid e rivoluzionerà  il futuro del conferimento rifiuti. In parole semplici è una etichetta adesiva con un codice a radiofrequenza che abbinato ad una utenza può  identificare i sacchetti della spazzatura per monitorare come avviene la raccolta differenziata. Lo sperimenterà per primo il comune di Petriolo che da lunedì 23 maggio sarà tra i primi comuni in Italia a collaudare il sistema. E’ stato presentato nella sede del Cosmari il brevetto realizzato in collaborazione con la società Stream e Gar bage. In pratica ad ogni famiglia verranno consegnati dei sacchetti “personalizzati” mediante l’applicazione di etichette identificative elettroniche (gli rfid appunto) per conferire i rifiuti secondo la metodologia finora utilizzata. Nulla cambia insomma per l’utente finale, se non che un mega computer centrale sarà in grado di capire in che quantità e come vengono differenziati i rifiuti e se i sacchetti, dati gratuitamente alle famiglie, vengono impiegati per la spazzatura o per altre attività.

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Il presidente del Cosmari Fabio Eusebi

Ma non si tratta di un controllo alla “Grande Fratello” rassicura il presidente del Cosmari Fabio Eusebi: <<nessuno in questa fase verrà sanzionato o controllato. Vogliamo studiare e monitorare il funzionamento del sistema, rappresenta una delle poche esperienze in Italia e per ora riguarderà solo i sacchetti del multimateriale e dell’indifferenziato>>. I sacchetti che saranno consegnati alle utenze domestiche sono uguali a quelli utilizzati finora, se non che viene applicata l’etichetta con il codice. L’operatore preleverà il sacchetto davanti alle porte per raccoglierli in un automezzo munito di un apparecchio in grado di leggere il codice. I sacchetti verranno consegnati direttamente a casa e al momento della consegna verrà richiesta la tessera sanitaria dell’intestario della Tarsu o di un altro componente della famiglia. <<Con questo progetto – afferma il sindaco di Petriolo Debora Mancini – l’amministrazione punta sul senso civico della cittadinanza, siamo orgogliosi che la scelta del Cosmari sia ricaduta su Petriolo che ha già dimostrato un grande senso ambientale arrivando oltre il 70% di raccolta differenziata. Il progetto è la strada verso un pagamento equo della tassa rifiuti, in modo tale da pagare proporzionalmente alla virtuosità con cui si ricicla e differenzia>>.



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