Incendio alla Goldenplast:
gli ortaggi non sono contaminati

Resi noti i risultati dell'Arpam. Circa 10 milioni di euro di danni all'azienda. Giovedì assemblea pubblica

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di Laura Boccanera

Non c’è pericolo nel consumo di ortaggi dopo l’incendio alla Goldenplast. Così almeno stando all’esito delle analisi dell’Arpam appena rese note. Gli ortaggi erano stati prelevati dal Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione del dipartimento di prevenzione della zona territoriale 8, nell’area sottovento alle esalazioni subito dopo la ricaduta a terra della nube nera. Vengono dunque confermate le ipotesi tranquillizzanti dell’Arpam in merito alla scarsa probabilità della contaminazione degli ortaggi. Le analisi, eseguite con la tecnica della gascromatografia per rilevare la presenza di idrocarburi ad alto peso molecolare e tossici,  non hanno infatti rilevato contributi significativi alle concentrazioni di Ipa ascrivibili all’influenza dei fumi sviluppatesi nell’incendio.

Rassicurazioni che però non placano i cittadini che si interrogano soprattutto sull’ultimo focolaio che si è sviluppato la scorsa settimana e sulle cause dell’incendio. Secondo alcune indiscrezioni infatti sembrerebbe che i resti inceneriti delle materie prime a contatto con l’ossigeno dell’aria abbiano provocato un’autocombustione subito sedata. E sempre in maniera non ufficiale iniziano anche a circolare le cifre relative al danno economico che si aggirerebbe sui 10 milioni di euro.

E proprio chiarezza e informazione chiedono le associazioni ambientaliste che nonostante le rassicurazioni in merito allo scampato pericolo tossicità dell’aria chiedono maggiori risposte. E’ pertanto confermata per giovedì 14 alle ore 21.00 l’assemblea pubblica presso  il teatro Divina Provvidenza di Porto Potenza.


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