Un cane lupo minaccia
l’ecosistema della fattoria Staffolani
MACERATA - Nell'ultimo anno l'animale selvatico ha attaccato più volte pecore, mucche e cavalli. La famiglia chiede sostegno economico e una battuta di caccia
di Alessandra Pierini
Un quadretto bucolico fatto di animali di ogni specie che vivono felici e razzolano liberamente a pochi chilometri dalla città, appena in periferia, rischia di trasformarsi nella scena di un film horror a causa della non curanza nei confronti di una famiglia che sta facendo veramente di tutto perché questo piccolo paradiso continui ad esistere.
L’azienda agricola Staffolani, situata in contrada Fonte San Giuliano, a due chilometri dal quartiere Pace, è stata infatti progettata proprio con l’intento di dare agli animali, domestici e non, un habitat ideale. In un sistema di convivenza che sfiora la perfezione, mucche, cavalli, pony, pecore, volatili,cani di varie razze e persino una volpe popolano i 35 ettari di campi che compongono l’azienda. Di tanto in tanto si leggono cartelli che indicano le specie degli animali e il cammino da percorrere: centinaia di bambini hanno passato ore nella fattoria didattica organizzata dai coniugi Staffolani. «Ora è finito tutto». Ci accolgono disperati. Da un anno a questa parte un cane lupo cecoslovacco, ma potrebbero essere anche più di uno visto che ne sono stati avvistati almeno due di colore diverso, ha preso di mira gli animali della fattoria e, ad intervalli irregolari, fa strage di povere bestiole indifese.

«Abbiamo fatto tanti sacrifici per aprire questa azienda – ci raccontano – e ora ci sembra assurdo che dobbiamo chiudere tutto per colpa di qualche cane».
Gli Staffolani fanno il bilancio degli animali persi in questi mesi ed è tutt’altro che rassicurante: «Avevamo centinaia di pecore e ora non ne resta che qualche decina. Una di queste, durante un attacco, è anche rimasta ferita. Siamo riusciti a curarla ma purtroppo il collo le è rimasto torto. Poi c’è Latte, uno dei pastori maremmani che ha cercato di difendere gli altri animali dall’attacco del cecoslovacco ma ha avuto la peggio, ha le anche lussate, cammina male e ci vorrebbero 4.000 euro per rimetterlo in sesto. Poi le mucche e questa notte l’attacco del cane lupo è toccato ad una puledrina che si è difesa ma è stata comunque ferita».

La pony è ferita e si è allontanata da tutti gli altri, in solitudine. Gli altri cani sono spaventati e non vogliono allontanarsi da casa. Ora Alfio Staffolani è davvero disperato e, dopo essersi appostato per diverse notti, in attesa dell’animale selvatico, senza riuscire a prenderlo, sta cominciando a perdere la speranza: «Non riusciamo più a sostenerci economicamente e non abbiamo neanche speranze per il futuro. Chiediamo agli organi competenti di organizzare una battuta di caccia per trovare questi animali. Solo così potremo riprendere la nostra attività. Questa continua carneficina è veramente pietosa per noi. Il cane lupo cecoslovacco rappresenta per noi una vera calamità, per questo chiediamo di avere un sostegno economico e non solo».
(Foto di Guido Picchio)







