Falsi permessi di soggiorno
In manette un commerciante:
truffate 11 persone a Macerata
Prometteva permessi di soggiorno dietro il pagamento di 4-5.000 euro. Per incassare i soldi gli bastava falsificare le domande, compreso il timbro postale. Un commerciante bengalese, Ali Mobarak, 33 anni, residente a Pesaro, con un negozio di abbigliamento in viale Trieste, è stato arrestato dalla polizia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsificazione di atti. A Pesaro avrebbe truffato almeno otto persone, tra bengalesi e pakistani, ma ha combinato guai anche a Macerata, dove avrebbe tratto in inganno altre 11 persone. L’uomo avrebbe incassato almeno 20 mila euro, ma per gli investigatori il giro di soldi dovrebbe essere sicuramente maggiore. Secondo l’accusa, il commerciante bengalese sfruttava la sua attività di negoziante per ‘agganciarè connazionali che gli chiedevano un aiuto per ottenere un permesso di soggiorno a scopo lavorativo. E così Ali Mobarak prometteva di darsi da fare presentando istanze in questura. Per dimostrare di aver fatto tutto il lavoro burocratico, consegnava ai suoi “clienti” copie di ricevute totalmente false. Inoltre, inseriva nomi di datori di lavoro del tutto inventati oppure defunti o ignari della pratica. Per l’extracomunitario che riceveva la documentazione non c’era il minimo dubbio che tutto fosse regolare. E così pagava i 4 o 5 mila euro pattuiti. Ma qualcuno ha cominciato ad avere dei dubbi, scoprendo così che non era mai stata presentata alcuna pratica di regolarizzazione.