150 anni dell’Unità d’Italia:
le Marche in prima fila
Le Marche celebrano i 150 anni dell’Unità d’Italia con “entusiasmo, passione, orgoglio”, ma la ricorrenza deve essere anche occasione per riflettere sul futuro, in particolare sul nuovo assetto federalista. Nel suo intervento durante la seduta aperta dell’Assemblea legislativa dedicata all’unificazione il presidente della giunta regionale Gian Mario Spacca ha osservato che la vecchia organizzazione dello Stato centralista “oggi appare incompatibile con le esigenze dell’efficienza amministrativa e della partecipazione”. Però, secondo il governatore “non può essere in alcun modo accettato il fatto che dietro l’ansia per il federalismo si nascondano antistoriche velleità separatiste. Come non è accettabile la furbizia di chi si proclama federalista con la riserva mentale di continuare ad accollare al Governo centrale e alle Regioni ‘ricchè le sue inefficienze e i suoi sprechi, in dispregio di ogni principio di sussidiarietà”. Per Spacca “il federalismo è un sistema in cui ciascuna realtà territoriale, operando in piena autonomia, dà il suo contributo positivo alla crescita sociale e civile della comune Nazione, generando e sviluppando localmente risorse economiche, culturali, umane. Da questo punto di vista, le Marche hanno le carte in regola”, ha rivendicato il presidente con orgoglio. Nelle Marche “si giocò una delle partite decisive” del Risorgimento, la battaglia di Castelfidardo, il 18 settembre 1860, in cui “le truppe pontificie condotte dal generale Lamoriciere subirono la sconfitta che suggellò la fine del vecchio assetto territoriale e creò il presupposto per l’Unificazione”. Un episodio – ha aggiunto Spacca – che l’Assemblea legislativa regionale ha deciso di ricordare con un una legge per la valorizzazione dei luoghi storici delle battaglie di Tolentino e di Castelfidardo. E la Regione è mobilitata per celebrare degnamente la ricorrenza, tra concorsi per le scuole e il sostegno ai Comuni di Pergola, medaglia d’Oro per il Risorgimento, e Ripatransone, patria di Luigi Mercantini, poeta e patriota. Rilevante anche la partecipazione alle manifestazioni nazionali: le Marche avranno uno stand in piazzale Simon Bolivar a Roma nell’ambito della mostra “Regioni e testimonianze d’Italia”, che si svolgerà dal 31 marzo al 3 luglio. Molte le iniziative di valorizzazione di musei, biblioteche e archivi, “sorti dopo l’Unità”: una giornata di studi a Urbino l’11 aprile prossimo, preceduta dal lancio del progetto Museo Palcoscenico Marche. E poi il ‘Grand Tour Museì e l’’Open day delle biblioteche e dei museì, oltre alla presenza al Salone del Libro di Torino, con incontri con autori ed editori marchigiani.
