Viaggio di nozze
al centro del sisma
Anna Chiara Mandozzi, 29enne civitanovese, nipote del sindaco Mobili, si è sposata sabato scorso e lunedì è partita per Tokyo con il marito Marco Monterubbianesi. "Stiamo bene, ma quanta paura!"
di Laura Boccanera
<<Era come se una forza centrifuga ci trascinasse via, come se mancasse la gravità se cercavamo di camminare, il terremoto ci portava da tutt’altra parte>>. Sono queste le poche parole raccontate al telefono da Anna Chiara Mandozzi, civitanovese di 29 anni e Marco Monterubbianesi, 30enne elpidiense che hanno vissuto da Tokyo l’inferno del terribile sisma e tsunami che ha colpito il Giappone. La coppia, che si è sposata sabato scorso a Civitanova, si trova lì per il viaggio di nozze, arrivati mercoledì si sono trovati alle prese con il caos e con le immagini spaventose del terremoto peggiore mai accaduto che ha addirittura spostato l’asse terreste. Anna Chiara è la nipote del sindaco Massimo Mobili, figlia della sorella Donella e di Renzo Mandozzi, medico dell’Ascoli calcio e della Civitanovese e lavora insieme al marito presso la loro agenzia di comunicazione 180 gradi.
I due ragazzi ora stanno bene, a Tokyo soggiornano presso un hotel al 29esimo piano, ma nonostante la terribile scossa, non hanno subìto danneggiamenti. Solo tanta paura e preoccupazione. Lo tsunami, che si è manifestato a seguito del terremoto, ha colpito la costa, ma in città per ora la situazione, raccontano, è sotto controllo. Tanti gli amici che su facebook hanno cercato di sincerarsi delle loro condizioni: è lo stesso Marco che li tranquillizza. <<Sani e salvi – scrive sulla sua bacheca – domani zaino in spalla e si ricomincia a girare, a girare non a saltare come oggi! Grazie dell’affetto, i nostri telefoni per le chiamate in uscita non funzionano ancora, ma in entrata si. Abbiamo sentito tutti e siamo sereni>>.
Il sindaco Massimo Mobili in mattinata ha raggiunto telefonicamente la nipote: <<hanno detto che stanno bene, mia sorella ha saputo della cosa con un sms questa mattina e non sapeva nulla di quanto successo in Giappone. Anna Chiara ha raccontato che nonostante la scossa sia stata terribile ciò che l’ha più colpita è il rigore e la compostezza nell’affrontare questa calamità. Non ha visto alcuna scena di panico, nessun urlo, nessuna corsa folle>>.
Subito dopo la scossa tutti gli ospiti dell’hotel infatti sono stati condotti in un parco dove hanno ordinatamente spiegato come comportarsi. <<Avevano scelto Tokio come meta perchè anche per lavoro si occupano di tecnologia e nuove applicazioni e il Giappone ha sempre avuto su di loro un enorme fascino – racconta Mauro Della Valle, un amico – dalla famiglia ho saputo che stanno bene e che proseguiranno il viaggio, dovrebbero tornare il 19>>.

