Latitante internazionale
arrestata a Cingoli
La donna albanese, ricercata dall'Interpol dal 2007, era a casa della sorella. Aveva truffato suoi connazionali con falsi visti per gli Usa
di Roberto Scorcella
Dopo aver organizzato nel 2007 una truffa in patria a danno di suoi connazionali, si era data alla macchia facendo perdere le proprie tracce. Ma per una donna albanese di 45 anni, A.R. di Tirana, senza fissa dimora, sulla quale pendeva un mandato di cattura internazionale oggi si sono spalancate le porte del carcere. La brillante operazione, condotta sul territorio di Cingoli e Macerata è stata finalizzata nel tardo pomeriggio di oggi dai Carabinieri della Compagnia di Macerata, in particolare dalla Stazione di Cingoli diretta dal maresciallo Federico Tavanti coadiuvato dal maresciallo Salvatore D’Amico. Le indagini dei carabinieri erano attive da circa un mese, ovvero da quando gli inquirenti hanno avuto sentore che la donna si fosse trasferita dalle nostre parti. In particolare, l’attenzione si è concentrata sull’area di Cingoli. I carabinieri di Cingoli, infatti, erano sulle tracce della donna da più di un mese e cioè quando avevano avuto informazione dagli organi di polizia internazionali che la stessa potesse trovarsi nel maceratese. Da allora hanno intessuto una importante attività di indagine che già una volta aveva portato ad individuare un movimento della donna poi sfuggita alla cattura.
Ma la latitanza è finita questo pomeriggio. I carabinieri della stazione di Cingoli, coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Macerata, hanno sorpreso A.R. intorno alle 17 nascosta all’interno dell’abitazione della sorella in zona san Giuseppe a Cingoli. I militari le hanno notificato un mandato di cattura internazionale per l’accusa di truffa in atti illeciti, per aver ottenuto 18mila euro da suoi connazionali in Albania nel 2007 promettendo in cambio passaporti e visti falsi per gli Stati Uniti.
I Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno successivamente informato dell’importante cattura la Direzione Centrale della Polizia Criminale di Roma ed il Presidente della Corte d’Appello di Macerata. L’arresto eseguito, infatti, è di rilevanza internazionale nell’ambito degli Accordi di Shengen. La donna si trova ora rinchiusa in carcere a Camerino.

.. e in Italia invece i truffatori girano a piede libero e talvolta si candidano anche in politica…
Booooooo???
Talvolta rischiano anche di finiore in Parlamento e, se sono fortunati, potrebbe in teoria anche capitare che facciano anche i primi ministri.
Di solito la fate fuori dal vaso tra il 7° e il 12° commento, stavolta fin da subito.
Complimenti, state migliorando…