Consiglio regionale interamente
dedicato al maltempo
Si è aperta con un commosso ricordo delle tre vittime dell’alluvione, ma anche del coraggio di chi ha tratto in salvo altre vite dalla furia dell’Ete, la seduta straordinaria dell’Assemblea legislativa delle Marche sui danni provocati dal maltempo del 1-2 marzo scorsi. L’Assemblea legislativa delle Marche ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle tre vittime del maltempo: Maria Corradetti, 85 anni, morta ad Ascoli Piceno, e Valentina Alleri, 20 anni, e Giuseppe Santacroce, 51, travolti dalla piena dell’Ete Morto a Casette d’Ete.
Il presidente Spacca, nel suo intervento, ha dapprima passato in rassegna la cronaca dell’evento e in particolare l’eccezionale caduta di pioggia che ha messo in ginocchio la regione. La risposta operativa complessiva all’emergenza alluvione è stata, secondo il governatore, adeguata ed efficace.
Dall’inizio della crisi al termine della fase emergenziale, hanno lavorato ogni giorno “800 volontari di protezione civile, in larga parte attivati direttamente dai sindaci”.Secondo Spacca, i sindaci, gli unici soggetti che possono emanare ordinanze “contingibili e urgenti” a tutela dell’incolumità pubblica, hanno agito “correttamente e efficamente”.
Confermato anche il conto dei danni che ieri il presidente aveva anticipato al sottosegretario Letta e che ammonta a 462 milioni, esclusi i danni alla agricoltura.
Per il futuro, il governatore ha anticipato che sarà necessario rimettere mano alla programmazione urbanistica. La nuova legge, che seguirà il modello di pianificazione generale adottato in Germania, dovrà poggiare su alcune “opzioni strategiche: costruire nel costruito, addensare la città, lasciare la terra all’agricoltura e i fiumi alla natura, tutelare il paesaggio, direzionare gli investimenti al lavoro e non alla rendita, ridefinire un ruolo autorevole di regia della Regione”. Norme transitorie vanno adottate immediatamente, per prevenire altre trasformazioni “inopportune nelle aree sensibili”. (Ansa)