Suscita interesse il “Suino della Marca”
A Mogliano degustazioni di salumi
prodotti con carni della nuova razza
E’ iniziato con una notevole partecipazione di agricoltori, allevatori, tecnici e semplici cittadini consumatori, il programma 2011 di “…assaggi di Raci”, la rassegna itinerante di promozione e valorizzazione delle tipicità agroalimentari del territorio, che la Provincia di Macerata ha promosso mettendo in rete tutte le principali manifestazioni organizzate nel corso dell’anno da Comuni, Consorzi di tutela ed associazioni di settore.
Il primo appuntamento si è svolto a Mogliano ed è stato un incontro tecnico sul tema “L’allevamento del suino allo stato brado; un’opportunità per la zootecnia marchigiana”. Il convegno è ruotato attorno al “Suino della Marca”, il nuovo tipo genetico allevabile al pascolo sorto su progetto dell’Assam e delle Università di Camerino e Ancona, attraverso incroci tra diverse razze suine.
Sono state le professoresse Marina Pasquini e Federica Trombetta dell’Università Politecnica delle Marche ad illustrare gli aspetti genetici e le modalità di alimentazione ed allevamento all’aperto, mentre Dino Mosca, direttore dell’Associazione regionale allevatori, ha messo in risalto le similitudini con altri percorsi di selezione genetica che hanno portato a creare grandi razze come quella bovina Marchigiana.
Daniele Caimmi, dell’Associazione allevatori di Macerata, ha evidenziato le grandi caratteristiche del Suino della Marca, l’ottimo accrescimento anche al pascolo e soprattutto l’ottima qualità delle carne che ha già permesso di vincere grandi premi in categorie di salumi, come il “salame lardellato” ed il “ciauscolo”.
Il prof. Carlo Renieri, della Facoltà di veterinaria dell’Università di Camerino, ha sottolineato la necessità di procedere fin da subito ad ampliare la popolazione del “Suino della Marca”, affidando a nuove aziende agricole interessate anche la selezionare di nuovi riproduttori, sia maschi, sia femmine.
Per la Provincia di Macerata è intervenuto Paolo Pinciaroli, funzionario del servizio agricoltura, il quale ha spiegato come l’iniziativa dell’Amministrazione provinciale volta a lanciare nel panorama agricolo questo maiale, sia in perfetta sintonia con la Politica Agricola Comunitaria (PAC), che punta decisamente a favorire l’igiene e benessere animale, nonché a valorizzare quelle forme di agricoltura ed allevamento che creano “paesaggio”, il tutto a grande vantaggio dei cittadini, “consumatori” di alimenti e ambiente.
Il convegno ha fatto da “anteprima” all’evento in programma, sempre a Mogliano, nei giorni 26 e 27 marzo sul tema “L’arte della tradizione norciaria ed oleicola”. In questo secondo appuntamento l’attenzione sarà rivolta principalmente ai consumatori, con corsi di analisi sensoriale, degustazioni e soprattutto possibilità di assaggiare ed acquistare prodotti agricoli di eccellenza, in particolare salumi e porchetta fatti da imprese artigiane moglianesi utilizzando carni del “Suino della Marca”.