Al via la campagna
“Abbracciamo la cultura”
BENI CULTURALI - Iniziative anche a Macerata e provincia
“La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata di capolavori, non sa né apprezzarli nè conservarli”
(Marcel Proust)
di Matteo Zallocco
Parte la campagna “Abbracciamo la Cultura”, un’iniziativa per sostenere e proteggere il patrimonio artistico e culturale del nostro paese e le professionalità ad esso dedicate. La campagna è promossa sul territorio dalla Cgil in collaborazione con Legambiente, Arci e Auser Macerata.
In città l’iniziativa si dovrebbe concretizzare con l’”abbraccio” intorno allo Sferisterio dalle ore 10 di domani, contemporaneamente al simbolico “abbraccio” del Colosseo a Roma. Usiamo il condizionale perchè alla conferenza stampa di oggi pomeriggio l’organizzazione era ancora in fase di “lavori in corso”.
“Di sicuro si farà un volantinaggio per cercare di abbattare l’indifferenza”, ha spiegato Giampaolo Cingolani della Cgil. “Oltre a Macerata hanno aderito i Comuni di Tolentino, San Severino, Appignano, Loro Piceno e Urbisaglia”.
La campagna non si fermerà a questo sabato: “Sarà inviata una scheda a tutti i sindaci dove potranno essere segnalate le problematiche relative alla difesa del nostro patrimonio artistico-culturale. Da queste schede sarà redatto un libro sulle emergenze del territorio maceratese”.
Presente anche Massimiliano Bianchini, presidente dell’Arci: “Questa non è una campagna contro Berlusconi, la discussione è più ampia perchè i governi passano ma i disastri rimangono. In questo paese la cultura soffre, possiamo dire che Macerata è un’eccezione perchè negli anni è stato fatto molto nel recupero dei beni culturali, da Palazzo Bonaccorsi alla Biblioteca passando per le Chiese. Ma i giovani non trovano lavoro, oggi come oggi il vero disoccupato è l’intellettuale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Mirko Morichetti di Legambiente: “I 30enni che hanno studiato beni culturali si ritrovano senza prospettive. Senza la manutenzione si va a perdere anche il patrimonio restaurato negli anni post-terremoto e gli investimenti che sono stati fatti”..
“A differenza del Colosseo – ha sottolineato Irene Manzi, vice sindaco di Macerata – che ha avuto la fortuna di essere abbracciato da uno sponsor importante come Della Valle gli altri beni culturali si trovano in difficoltà. La cultura fa parte della storia e del dna dell’Italia, c’è la necessità di conservare e di intervenire”.
“Non sono tanto i tagli a dare fastidio – ha detto Massimo Marco Seri, assessore alla cultura di Tolentinio – ma la mancanza di presa di coscienza: il turismo culturale è uno dei settori capace di garantire maggiore redditività. La mancanza di sensibilità è trasversale in tutta la classe politica”.
Presenti anche il sindaco di Appignano Messi e il professor Marangoni in rappresentanza dell’Accademia di Belle Arti: “La politica – ha commentato quest’ultimo – non si rende conto che nelle scuole di ogni ordine e grado ci sono grandi energie. I soldi non ci sono oggi e non ci saranno domani, c’è bisogno di progetti concreti”.
