Il Pd di Treia interviene sul fotovoltaico
e sugli impianti di Chiesanuova
La Sezione del Partito Democratico di Treia interviene nel dibattito aperto sulla aree agricole interessate dagli impianti fotovoltaici a terra ed in particolare sul caso di Chiesanova.
“La normativa del Governo sull’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in recepimento delle direttive CEE, per recuperare il ritardo con il quale veniva emanata, risultava molto generosa negli importi dei contributi riconosciuti. Questo, unitamente al fatto che altri paesi europei partiti prima, stavano rallentando avendo raggiunto risultati significativi, ha procurato una corsa ad accaparrarsi la possibilità di realizzare impianti di conversione di energia elettrica da fonte solare.
Va sottolineato che questa forte domanda, dovuta sostanzialmente ai forti incentivi rispetto ai costi di installazione, ha prodotto un mercato drogato e una bolla speculativa di grosse dimensioni.
La legislazione che ha regolato la materia, nell’ottica di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili è stata improntata ad una semplificazione e facilitazione degli adempimenti autorizzativi.
Il risultato è stato non già di favorire la realizzazione di piccoli impianti da parte dei proprietari di fondi agricoli, ostacolati anche da un difficile accesso al credito, ma la partecipazione preponderante di fondi di investimento e finanziarie estere.
I proprietari dei fondi con caratteristiche idonee all’impianto sono stati oggetto di offerte difficilmente rifiutabili se confrontate con i redditi da colture agricole. L’entrata sul mercato di grossi investitori ha di fatto aumentato la taglia degli impianti mentre le amministrazioni che dovevano rilasciare le autorizzazioni sono state travolte da un fenomeno che non era prevedibile nelle proporzioni nelle quali si è poi rivelato. Né possiamo affermare che ne abbia avuto qualche beneficio l’economia locale se non in misura irrilevante rispetto all’ingente mole di investimenti.

Solo ultimamente ci si sta rendendo conto che non è possibile continuare con un trend di queste dimensioni. Le motivazioni sono molte e vanno dalla previsione di aver raggiunto già nel 2010 gli obiettivi del 2013,al cospicuo conto che graverà nei prossimi venti anni sulle bollette elettriche degli italiani passando per il fatto che saranno abbassati drasticamente gli incentivi in virtù di una diminuzione dei costi di realizzazione degli impianti.
Su sollecitazione dei cittadini, che hanno avuto la possibilità di rendersi conto del fenomeno solo quando l’iter era ormai avanzato, anche le Amministrazioni si stanno muovendo cercando di rendere più stringenti e approfondite le valutazioni di impatto ambientale soprattutto per gli impianti di grosse dimensioni. Si tratta ora di applicare le nuove norme, più attente al territorio, anche a quegli impianti il cui iter autorizzativo è ancora in corso.
L’obiettivo era e deve restare quello di incentivare una produzione di energia elettrica in modo diffuso e il più possibile uniforme sul territorio evitando concentrazioni che non producono i benefici attesi, ma anzi sono deleteri per un territorio che ha saputo mantenere un equilibrio tra sviluppo e tradizione rurale che rappresenta una caratteristica da valorizzare per ridare slancio ad attività basate su nuove forme di turismo che si vanno sempre più affermando anche nelle nostre zone.
Come Sezione del PD di Treia siamo pertanto vicini e condividiamo le preoccupazioni dei cittadini della frazione di Chiesanuova, indignati dal fatto che a pochi metri di distanza da un impianto già realizzato, che copre una superficie di più di 14 ettari di terreno agricolo, per una produzione energetica di KWp 9.973, ne è prevista la realizzazione di un altro che si estenderà su ben 12 ettari di terreno agricolo, per una produzione energetica pari a KWp 7.334,08. Tale accorpamento creerebbe un mostro costituito dalla concentrazione di più di “ottantamila” pannelli solari distribuiti su una superficie di circa 30 ettari di terreno agricolo irriguo, fino ad oggi utilizzato al meglio per la produzione intensiva di cereali, foraggere e anche di colture biologiche.
Il Partito Democratico di Treia, pur ribadendo il proprio favore ad ogni forma di energia pulita e, dunque, anche nei confronti del fotovoltaico, esprime la propria contrarietà alla concentrazione di impianti che deturpano il paesaggio, costringono i residenti a mutare gli stili di vita, possono creare problemi per la salute e deprezzano le strutture abitative a livello di mercato immobiliare.
La Sezione del PD di Treia, inoltre, auspica che le istituzioni e tutti coloro che possono e debbono tutelare il bene comune rispetto all’interesse particolare, in primis l’Amministrazione comunale di Treia, si adoperino perché non prevalga la logica del mero profitto a scapito di una comunità e di un territorio che crede fermamente nei valori della propria cultura e delle proprie tradizioni.”

