Maltempo: scuole chiuse
a Civitanova, Montecosaro e Recanati
di Laura Boccanera
Dalle 7 di questa mattina è un via vai di sirene, vigili del fuoco, polizia municipale e protezione civile: tutti al lavoro per tamponare i danni di una alluvione come se ne ricordavano poche. La pioggia incessante da ieri ha provocato lo straripamento del Chienti e diversi torrenti hanno tracimato gli argini invadendo strade, campi e allagando scantinati e garage. I danni maggiori si contano a Montecosaro e Trodica, ma a Civitanova, a causa della chiusura della SS 77 questa mattina era il caos: strade bloccate, mezzi paralizzati. Uno scenario apocalittico che ha costretto gran parte della popolazione ad una sveglia anticipata per cercare di salvare il salvabile. 200 le richieste di soccorso dalle 3 di notte alla caserma dei carabinieri di Civitanova.
A Civitanova la situazione è sotto controllo: sono state segnalate 5 frane nelle campagne di contrada San savino e contrada Cavallino e alcuni smottamenti. Lungo la costa, la piena del fiume e le onde forti hanno provocato l’avanzamento del mare che ha eroso la spiaggia giungendo fino agli chalet. La Superstrada 77 è rimasta chiusa per tutto il giorno dall’ingresso fino alla zona industriale perchè allagata. La segnalazione di chiusura è stata segnalata però solo in tarda mattinata provocando malumori tra gli automobilisti incolonnati per ore lungo le arterie principali, insieme con il traffico pesante. La pista ciclabile della zona sud è stata chiusa per sicurezza, il fiume alla foce nella prima mattinata si era innalzato a livelli preoccupanti, sebbene la piena non abbia intaccato il manto della ciclabile, ma solo alcune strutture. Diversi gli alberi e i rami divelti in zona industriale in cui si registrano anche diversi allagamenti di lieve entità.
Problemi ben più gravi invece a Montecosaro dove le scuole sono rimaste chiuse: un centinaio le famiglie in difficoltà alle prese con pompe per drenare il fango e circa 20 attività commerciali. La strada provinciale questa mattina era impercorribile: le zone più critiche nei pressi dell’Annunziata e in via Fermana: qui sono straripati i fossi Pontigliano e Cantagallo e l’acqua ha invaso la carreggiata. I Vigili del Fuoco qui sono arrivati solo a metà mattina e attorno alle 10 in prima fila c’era anche il sindaco Stefano Cardinali, in azione con un mezzo del comune per cercare di liberare i tombini: <<è avvilente, – dice mentre viene raggiunto da una schiera di cittadini preoccupato – non si può governare in queste condizioni: la manutenzione dei fossi costa milioni di euro e il Comune da solo può fare ben poco. La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente, tantissimi i volontari e vicini di casa che si sono rimboccati le maniche per prestare soccorso, ma la situazione resta critica>>. <<E’ tutto da buttare, non si sa quando potremo ricominciare a lavorare, è un disastro economico – dice Germano Medori che proprio sotto al fiume ha una cava di breccia per costruzioni edili e che è stato completamente sommerso – non mi ci faccia pensare>>.
E in via Abbazia non va meglio: qui il Pontigliano ha raggiunto la strada che si trova ad un livello più basso e le famiglie rassegnate questa mattina cercavano di recuperare mobilio e arredo: <<l’acqua è entrata ovunque, – racconta la signora Monteverde – alle 5 ci siamo svegliati e la sala era completamente sommersa, mobili, poltrone, sedie. Ho svegliato mio marito e abbiamo spostato tutto poi con pompe e stracci abbiamo ripulito, ma in cantina e dietro nel giardino è ancora tutto allagato>>. Era invece un mare di damigiane e vetro il piazzale della ditta Dan Plast in via Don Bosco: qui la piena ha travolto le damigiane e i bancali stipati nello spiazzo e li ha travolti lasciando tutto a galleggiare nel fango.
A causa delle preoccupanti condizioni atmosferiche che stanno imperversando in tutta la Regione Marche, e delle difficoltà nella percorrenza di alcune strade di collegamento, domani 3 marzo le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse a Civitanova, Montecosaro e Recanati. I carabinieri invitano i residenti a non mettersi in viaggio, salvo per reali ed urgenti necessità, per non compromettere la circolazione stradale già critica su tutte le arterie di circolazione ordinaria.


