Premio Svoboda al senatore Casoli
Bordate al Governo inglese
dal professor Haywood

Primo imprenditore premiato dall'Accademia per il talento artistico. Polemica sui tagli alla cultura

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di Lucia Paciaroni

”Non dobbiamo convincere gli industriali a fare i mecenati, ma spiegargli che portare l’arte in azienda fa bene all’azienda, anche economicamente. E’ l’unica arma di diversificazione che abbiamo rispetto alla Cina”. Parole del senatore del Pdl Francesco Casoli, primo imprenditore a ricevere, dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, il premio Svoboda al talento artistico e creativo quale titolo di Accademico Onorario.

Alla cerimonia di questa mattina, dedicata anche all’inaugurazione del trentanovesimo anno accademico, hanno partecipato rappresentanti di università europee. Un intervento forte ed incisivo è stato quello del professor Paul Haywood, dell’Università di Salford (Gran Bretagna), contro i tagli alla cultura del Governo Cameron: “”Qualcuno li avra’ votati questi bastardi di un esecutivo che odia l’arte, l’Europa ed e’ istintivamente xenofobo – ha detto – Rendono sempre più difficile studiare in Gran Bretagna e lavorarci”.

Casoli, alla guida di Elica, gruppo che si distingue per essere primo al mondo nella produzione di cappe aspiranti e tra i primi in Europa nella produzione di motori elettrici, è da sempre appassionato di arte e nel 1998 ha promosso il Premio Internazionale d’Arte Contemporanea Ermanno Casoli, con lo scopo di promuovere attività a sostegno dell’arte nel mondo imprenditoriale.

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Il senatore Francesco Casoli

Fiero di conferire il titolo ad un imprenditore il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Macerata Franco Moschini, che ha sottolineato il contributo apportato da Casoli al dialogo tra arte ed impresa: “E’ un dialogo che mi sta molto a cuore – ha detto – L’imprenditore  è un sovversivo, che pone in discussione metodi e schemi accettati per mettere sul mercato qualcosa di diverso. Ringrazio Francesco e mi auguro che questa giornata sia un chiaro monito per noi tutti e che rappresenti una colonna portante per una sinergia sempre più forte”.

Casoli ha promosso il premio in memoria del padre e, nel 2007,  ha creato la Fondazione Ermanno Casoli, di cui oggi è vice presidente, con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea e le attività culturali di carattere artistico, musicale e letterario, facendo da ponte tra il mondo dell’arte e quello dell’azienda. “Sono un rivoluzionario – ha continuato Casoli – Rivoluziono le cose che ho la fortuna di poter governare. Non dobbiamo convincere gli imprenditore che l’arte è bella, ma dire loro di metterla nell’azienda in quanto fa bene all’azienda stessa”.

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Ha parlato di traguardi e difficoltà Anna Verducci, direttore dell’Accademia di Belle Arti: “A conclusione del mio mandato, ho voluto riflettere sull’arte nei processi di qualità e internalizzazione, idea-guida che connoterà gli eventi dell’anno accademico – ha affermato – Il 2011 rappresenta il completamento della prima fase dell’autonomia statutaria e non è stato facile trovare un contenuto autonomo alla nostra istituzione, ma è anche l’inizio di un processo di consolidamento dei successi conseguiti, che si inserisce in un ambito globale ove non vi è internalizzazione senza qualità, e viceversa”.

“In questo decennio l’Accademia ha visto gli iscritti passare da 375 (a.a. 2001/2002) a 800 nell’anno accademico 2010/2011 – ha aggiunto – Tanti i successi raggiunti in questo percorso, in cui ho potuto contare sulla capacità di noi docenti di metterci in gioco e sulla responsabilità assunta al fine di dare risposte ad una formazione certa e uno spazio ad una produzione artistica ed intellettuale, nonostante le scarse risorse”.

Alla cerimonia sono intervenuti anche il professor Vito Labarile dell’Università LUM di Bari e il professor Stefano Chiodi, docente di storia dell’arte contemporanea dell’Accademia.

La giornata è poi proseguita con l’inaugurazione della mostra “Erasmus Art Exhibition”, a cura di Teresa Marasca, presso la galleria Mirionima, in piazza della Libertà, che rimarrà aperta fino al 16 marzo.

(Foto di Guido Picchio)

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