In aumento lavoratori “in nero”
e irregolarità nei cantieri
La Direzione Provinciale del Lavoro ha presentato il Report sulle attività istituzionali del 2011
di Alessandra Pierini
La Direzione Provinciale del Lavoro ha presentato questa mattina il Report che raccogliei dati dell’azione amministrativa e ispettiva condotta nell’anno 2010. In particolare la parte relativa alla Vigilanza sul lavoro contiene i risultati della attività di vigilanza e ispezione svolta dal Servizio Ispezione Lavoro e dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, presentati dal direttore Pierluigi Rausei.
«A fronte di un aumento degli interventi ispettivi (da 2261 nel 2009 a 2308 nel 2010, con un 2% in più) abbiamo registrato, un incremento rilevante, del numero delle aziende irregolari (dal 44,67% nel 2009 al 47,61% nel 2010), dei lavoratori irregolari (che passano dai 1318 del 2009 ai 1350 del 2010) e del numero di lavoratori totalmente “in nero” (da 504 a 559, con un incremento percentuale quasi dell’11%).» Di fondamentale importanza l’utilizzo del potere di sospensione dell’impresa: ben 167 aziende sono state sospese per aver fatto ricorso ad almeno il 20% di lavoratori “in nero”, di queste 162 hanno proceduto alla regolarizzazione completa e tempestiva del personale irregolarmente occupato, ottenendo la revoca del provvedimento interdittivo a fronte del pagamento di 243.000 euro di sanzioni. «Questo è un dato assolutamente di rilievo soprattutto se confrontato con le sospensioni degli ultimi due anni: erano 35 nel 2008 e 69 nel 2009. Sta a significare che le aziende hanno scelto di regolarizzare la loro posizione anche se questo ha comportato un costo».
Preoccupante il dato relativo alle irregolarità in edilizia, dove nella totalità dei cantieri edili per lavori in appalto pubblici e privati hanno dato esito di ispezioni irregolari con un 75% di aziende irregolari negli appalti di lavori pubblici e di un 97% di aziende irregolari negli appalti privati. «Lo scorso ottobre – ricorda Rausei – allertai l’opinione pubblica sull’irregolarità di quasi tutti i cantieri. C’è ancora molto da lavorare e la campagna per la promozione del regolarità. E’ curioso, oltre che preoccupante il dato relativo alle violazioni prevenzionistiche. Sono state 626, numero finora utilizzato per indicare il testo unico sulla sicurezza». Sono state 626 le violazioni prevenzionistiche complessivamente rilevate in edilizia per mancato adempimento agli obblighi sanciti dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (d.lgs. n. 81/2008). Significativo è anche il numero delle violazioni amministrative contestate e quello dei reati rilevati. Numerosi anche i tentativi di conciliazione monocratica che sono andati a buon fine (71 nel 2010, erano 62 nel 2009) con il riconoscimento in capo ai lavoratori di 226.850 euro. Analogamente di rilievo i provvedimenti di diffida accertativa adottati (dai 16 del 2009 si è passati ai 70 del 2010) con il riconoscimento in capo ai lavoratori di 288.385 euro. In seguito agli incidenti che si sono verificati negli ultimi giorni nei cantieri della Quadrilatero, Rausei precisa: «Abbiamo ispezionato più volte l’area, sia con il Comitato Interforze che autonomamente. Purtroppo abbiamo rintracciato delle carenze in materia prevenzionistica. Quando si parla di grandi opere, particolare attenzione merita l’attività in galleria. In base alle interviste raccolte crediamo che ci sia qualcosa che non va».
La parte relativa alla tutela del lavoro indica i dati relativi alle attività di conciliazione delle controversie individuali di lavoro e di arbitrato, dei conflitti di lavoro in genere, dei provvedimenti amministrativi, delle certificazioni dei contratti di lavoro. La soddisfazione per il numero delle istanze di conciliazione definite (984 nel settore privato e 189 nel pubblico) e delle vertenze conciliate (226 nel privato e 17 nel pubblico) danno chiara evidenza dell’importante funzione di tale servizio presso la DPL di Macerata, per quanto la legge n. 183/2010 (cd. Collegato Lavoro), in vigore dal 24 novembre 2010, abbia reso nuovamente facoltativo il tentativo di conciliazione (qual era originariamente), con ciò, inevitabilmente, comportando una sicura diminuzione per tale attività istituzionale nel futuro prossimo. Si segnalano poi le attività della Commissione di Certificazione dei contratti di lavoro, per quanto il numero dei datori di lavoro che si rivolgono alla stessa è ancora molto esiguo (16 nel 2009 e 13 nel 2010).
Nella quinta parte relativa alla legalità nel lavoro, vengono presentati i dati delle attività del contenzioso giudiziario e amministrativo, con rilievo per l’esame degli scritti difensivi (112) e lo svolgimento delle audizioni (58) con conseguente redazione dei provvedimenti definitivi (n. 459 ordinanze-ingiunzione, n. 186 ordinanze di archiviazione). I giudizi definiti con vittoria della DPL di Macerata sono stati 21, in un solo caso l’Amministrazione è risultata soccombente, a conferma della bontà delle indagini ispettive espletate e dell’ottima professionalità del personale addetto all’Ufficio Legale. I ricorsi amministrativi avverso provvedimenti della DPL sono stati complessivamente 43, soltanto 3 dei quali accolti (a conferma della qualità delle ispezioni e dei relativi provvedimenti). Sono state 65 le inchieste amministrative sugli infortuni sul lavoro definite dal funzionario incaricato.


chissà come mai…!
ma và…
Paride i controlli vengono pilotati spesso i titolari delle aziende vengono a saperlo qualceh giorno prima quando passerà il controllo in modo che chi non sta in regola diciamo che diventa in regola, l’ho visto e vissuta questa cosa e direi che ci sono rimasto davvero di merda anche perchè i controlli che controlli sono se vengono avvisati prima!?