Si voterà il 15 e 16 maggio
Udc vicinissima al Pd

Il segretario nazionale Cesa ha deciso per l'alleanza con il centrosinistra alle prossime elezioni provinciali
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Una visita in Provincia del segretario dell'Udc Lorenzo Cesa con l'ex vicepresidente Antonio Pettinari (a sinistra) e l'ex presidente Franco Capponi (a destra)

di Matteo Zallocco

Manca solo la comunicazione ufficiale da parte del Ministero degli Interni ma la data delle elezioni provinciali è stata decisa: si tornerà a votare domenica 15 e lunedì 16 maggio. Il ministro Maroni ha sciolto le riserve. Gli orari resteranno invariati (domenica dalle 8 alle 22, lunedì dalle 7 alle 15), per quanto riguarda l’eventuale ballottaggio, i seggi saranno riaperti, dopo  due settimane esatte, il 29 maggio. Si voterà anche per le elezioni comunali in diverse grandi città come  Milano, Torino, Bologna e Napoli.  Nella nostra provincia sono chiamati a scegliere il nuovo sindaco i cittadini disei Comuni: Bolognola, Castelraimondo, Esanatoglia, Morrovalle, Muccia e  San Severino Marche.

Da rinnovare anche i Consigli Provinciali di Campobasso, Reggio Calabria, Mantova, Lucca, Treviso e Pavia. Quella di Macerata è l’unica provincia dove si tornerà alle urne per l’annullamento delle elezioni avvenuto lo scorso 4 giugno quando il Consiglio di Stato accolse all’ultimo appello il ricorso della LAM, lista esclusa dalle elezioni del 2009  dall’Ufficio elettorale centrale del Tribunale di Macerata per un errore numerico: si riscontrò che molte date apposte indicavano “maggio 2008” anziché maggio 2009”.  Anche il Tar Marche aveva respinto il ricorso della LAM confermandone l’esclusione dalle elezioni.
In provincia la corsa alle alleanze e il totocandidato è iniziato da qualche mese. Da una parte, il Pdl ha confermato la candidatura dell’ex presidente Franco Capponi con l’intenzione di riconfermare anche l’alleanza che aveva portato alla vittoria del 2009 assieme a Udc, Lega Nord, La Destra e alla civica Una Forza per Cambiare, dall’altra il Pd è apparentemente fermo. L’intenzione è quella di portare anche in provincia l’alleanza con l’Udc sperimentata l’anno scorso in Regione. E nonostante diversi componenti locali del partito di Casini siano molto più vicini al centrodestra e allo stesso Capponi, lo scenario che si sta profilando è proprio quello dell’asse Pd-Udc-Idv dal quale potrebbe essere esclusa la sinistra radicale (proprio come alle regionali!). Il Pd assicurebbe all’Udc la candidatura alla presidenza e in questo modo toglierebbe al centrodestra l’alleanza che nel 2009 sconfisse Giulio Silenzi.

“La nostra strategia è quella di creare alleanze basate sulle linee programmatiche – ha detto ieri a CM il segretario provinciale del Pd, Roberto Broccolo -. Poi una volta che si creeranno le condizioni per alleanze di questo tipo sceglieremo il candidato. Ci sono molti personaggi autorevoli al nostro interno”.  E allora perchè non fare le primarie? “Le primarie sono previste dal nostro statuto vigente ma non saranno necessarie se ci sarà la convergenza del partito su un unico nominativo”. E per il candidato presidente i nomi caldi sono sempre quelli di Antonio Pettinari e del’assessore regionale Luca Marconi  ai quali ultimamente si è aggiunto l’ex sindaco di Cingoli Leonardo Lippi. Tutti uomini dell’Udc. Perchè il segretario nazionale Lorenzo Cesa ha già deciso: l’Udc sarà alleato del Pd.



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