Acquaroli critica il Testo Unico sul Commercio:
“Penalizza tutte le realtà territoriali”
Da Francesco Acquaroli, consigliere regionale del Pdl, riceviamo:
«Rispetto alle modifiche apportate dalla Giunta Regionale al Testo Unico sul Commercio Marche in sede di Finanziaria 2010 e poi di assestamento di bilancio riguardo alla disciplina degli orari e delle deroghe alla chiusura domenicale e festiva degli esercizi di commercio al dettaglio esprimo perplessità e preoccupazione. Innanzitutto nel metodo, infatti non è affatto un atteggiamento chiaro e trasparente da parte del Governo Regionale inserire nella legge di assestamento di bilancio una quantità impressionante di variazioni normative su materie complesse che richiedono uno studio sicuramente serio e approfondito, dapprima delle commissioni competenti, e poi dell’Assemblea Legislativa stessa. Così facendo si svilisce il ruolo della politica e del Consiglio Regionale. Nel merito poi con l’abrogazione del comma 6 ter dell’art. 55 della L.R. 27/2009 si impedisce di fatto ai vari Comuni di poter programmare la strategia per le aperture domenicali e festive che rispondano alle esigenze proprie del territorio, delle tradizioni e delle sue peculiarità.
Con questo intervento normativo si penalizzano tutte le realtà territoriali nella prospettiva di valorizzazione turistica e commerciale. Anche il comma 6 dell’art. 55 andrebbe rivisto per correggerne e aumentarne l’efficacia sul territorio nella prospettiva di crescita turistica e commerciale, infatti detto comma pone delle soglie dimensionali per i comuni montani (2.500 abitanti) e di spazio per quelli costieri (250 metri dalla battigia) che risultano troppo restrittivi e molto rigidi rispetto alla volontà di un territorio di offrire un servizio completo. Inutile sottolineare che tali limiti, così individuati, creano anche delle ingiuste disparità di trattamento per gli operatori e per gli stessi Comuni anche degli stessi territori. Il turismo e il commercio oggi più che mai rappresentano una speranza di per tutta la nostra Regione, per questo spero che con l’interrogazione che presenterò la prossima settimana si sensibilizzi la Giunta affinchè si possa restituire uno strumento normativo che rimedi a queste problematiche.»
