Fiume Chienti aspirato
Btz “catturato”
dalla barriera assorbente

L'operazione sarà ripetuta

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Una discreta quantità di “Btz” è stata aspirata oggi pomeriggio dalle acque del Chienti nel punto dove ieri la Protezione civile aveva posizionato la barriera idraulica mobile destinata a “catturare” la sostanza inquinante che lentamente è  trasportata a valle dalle acque, fortunatamente abbondanti in questi giorni. L’olio combustibile (si presenta come una sostanza catramosa) che giovedì scorso, dopo essere stato sversato nel collettore fognario delle acque reflue della zona Le Grazie di Tolentino è finito nelle vasche dell’impianto di depurazione e poi nel fiume, viene frenato e raccolto dal materiale assorbente dello speciale sbarramento.

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L’operazione di spurgo, che si è svolta tra le 14 e le 16 di oggi, è stata eseguita con una particolare pompa aspirante da una impresa specializzata di Ancona ed è stata coordinata sul posto da Domenico Astolfi, funzionario tecnico del servizio protezione civile della Provincia di Macerata, con la collaborazione di agenti del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia provinciale.

Per domani è previsto un nuovo prelevamento del combustibile che si depositerà nelle prossime ore e durante la notte. L’operazione sarà poi ripetuta anche nei giorni successivi, fino alla completa bonifica del fiume.

Già ieri il sindaco di Tolentino ha emesso una ordinanza che vieta l’uso dell’acqua per la balneazione, la pesca sportiva, l’irrigazione e l’abbeveraggio degli animali.

Nella foto, l’operazione di”spurgo” della barriera assorbente sul Chienti

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