Scandalo diossina: Coldiretti
consiglia di acquistare carne di maiale
dai produttori marchigiani

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Con l’allargarsi dello scandalo diossina alla carne di maiale il modo per fare acquisti sicuri è rivolgersi agli allevatori che vendono direttamente braciole e salumi. E’ il consiglio della Coldiretti Macerata dopo la scoperta che l’allarme per l’inquinamento da sostanze nocive scoppiato in Germania interessa anche i suini. Proprio il paese tedesco ha importato in Italia 220 milioni di chili di carne di maiale, in prevalenza cosci di prosciutto, nei primi nove mesi del 2010, con un aumento del 12 per cento rispetto allo scorso anno. “Nella nostra regione si consumano ogni anno 62 milioni di chili di carne suina, ma quella prodotta nelle Marche (circa 19 milioni di chili) riesce a coprire solo un terzo del fabbisogno – spiega il presidente di Coldiretti Macerata, Francesco Fucili -. Una buona percentuale viene dalle realtà vicine, Emilia Romagna in primis, ma al momento la mancanza dell’etichettatura d’origine impedisce ai consumatori di capire realmente la provenienza di quanto portano in tavola”. “Un problema che l’approvazione definitiva della legge sull’etichettatura d’origine, fortemente voluta da Coldiretti e annunciata per i prossimi giorni alla Commissione Agricoltura della Camera, dovrebbe superare – spiega il direttore di Coldiretti Macerata, Assuero Zampini -. Ma rivolgersi direttamente alle aziende agricole per fare i propri acquisti garantisce comunque la salubrità e la qualità dei prodotti, oltre che il rispetto dell’ambiente”. Proprio sul sitowww.macerata.coldiretti.it, nella sezione “Agrimercati” è possibile trovare la guida alla vendita diretta dai produttori della provincia “Dal campo alla tavola”, con gli indirizzi delle imprese agricole che vendono carne di maiale e salumi. La filiera suinicola marchigiana conta 164mila capi, allevati in 7.100 aziende.


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