La Romana raccoglie firme
contro il Comune
a sostegno del gazebo
Provocatoria iniziativa della pasticceria civitanovese
di Laura Boccanera
<<Farò intervenire la magistratura se necessario. Voglio capire perchè da 42 anni l’amministrazione penalizza alcune attività commerciali e se esiste un regolamento unico per le concessioni dei gazebi esterni o se ci sono figli e figliastri>>. Ha già raccolto 1000 firme di sostegno in 3 giorni Sergio Torresi, titolare della pasticceria La Romana, ritrovo storico di Corso Umberto I che, assistito dal suo legale Stefano Ghio, ha scritto una lettera aperta al sindaco per lamentare quella che lui definisce come “un’anomalia” ed uno “scandalo”. Alla base della provocatoria protesta c’è il regolamento per la concessione di gazebo esterni, detti dehors. Torresi chiede all’amministrazione la possibilità di tenere per 365 giorni il gazebo esterno, rispetto ai 180 giorni previsti dal regolamento del 2008 e minaccia di ricorrere alle vie legali chiedendo un risarcimento danni di 800mila euro per tutte le spese sostenute in 42 anni di attività. “Perchè alcuni commercianti hanno ottenuto una concessione come proprietà privata su suolo pubblico senza versare un euro al Comune mentre io devo pagare almeno 9000 euro annui per il gazebo? E’ scandaloso che in una città come Civitanova dove si sono spesi milioni di euro per la riqualificazione di un corso che doveva essere la bomboniera della città, si impedisca ai commercianti di lavorare per il turista e per l’accoglienza. E’ un accanimento che va avanti da 42 anni. Ormai da 15 anni chiediamo, insieme con altri gestori di locali in Corso Umberto I la possibilità di realizzare dei dehors – continua Torresi – ma ad oggi ancora non abbiamo ricevuto risposta. E’ solo per affetto a questa città che abbiamo manifestato le nostre rimostranze e chiediamo al sindaco di farsi parte attiva e di risolvere la questione concedendo tavoli all’aperto tutto l’anno e concessioni per la realizzazione di dehors a prezzo uguale per tutti, senza figli e figliastri>>. Una proposta quella di Torresi che sembra andare in tutt’altra direzione rispetto alle volontà dell’amministrazione che sta pensando invece di realizzare un percorso ciclabile lungo il Corso.
(foto Vives)
