Civitanova, la biblioteca Zavatti
raggiunge quota 32mila presenze
di Laura Boccanera
Se il 2010 è stato all’insegna di Sibilla Aleramo sarà l’anniversario per i 150 anni dall’unità d’Italia il tema portante del 2011 per la biblioteca Zavatti di Civitanova. Una struttura che anche durante l’anno trascorso ha confermato numeri in crescita e presenze elevate: quasi 32mila studenti, docenti e ragazzi, una media di 100 persone al giorno, quasi un centro culturale, più che un contenitore di libri. <<Nonostante le poche risorse che ci vengono destinate la biblioteca Zavatti fa tantissimo – spiega il presidente Marco Pipponzi – spesso veniamo criticati perchè non ospitiamo personaggi di levatura nazionale o mediatici, ma il nostro obiettivo non è quello di far parlare di noi, ma offrire un servizio e per fare questo vogliamo che la struttura sia aperta a tutti, agli scrittori emergenti, ai programmi didattici con le scuole e non solo ai grandi appuntamenti>>. Una piccola vena polemica quella emersa durante la conferenza stampa per il consuntivo dell’anno passato che non distoglie però dai risultati: oltre alla normale attività di consultazione e prestito di libri e catalogazione dei volumi la biblioteca nel 2010 ha ospitato una serie di attività. 85 in totale fra recital, mostre e spettacoli. Se il 2011 sarà l’anno dedicato all’anniversario dell’unità d’Italia il 2010 è stato all’insegna della poesia al femminile con il tributo a Sibilla Aleramo <<che Zavatti per la verità non ammirava molto data la severità del periodo in cui ha vissuto a Civitanova – commenta Pipponzi – ma che noi abbiamo cercato di contestualizzare soprattutto per gli anni civitanovesi con una pubblicazione di brani anche inediti emersi da un serio lavoro di ricerca scientifico sulle fonti e confluito nel volume “Sguardi di donne”>>. Grande successo ha riscosso anche la mostra che si è tenuto lo scorso Settembre dedicata all’architettura norvegese e che ha ospitato una serie di tavole ed esempi dell’avanguardia nordeuropea. <<C’è poi come ogni anno l’appuntamento con Giallo Carta, festival del libro giallo che nonostante venga sottovalutato – continua Pipponzi – è caratterizzato da un elevatissimo livello qualitativo. Molti dei vincitori che hanno partecipato oggi pubblicano racconti con la Mondadori>>. In calendario tra gli appuntamenti 2011 c’è la presentazione di due volumi sulla storia della città: il primo è una monografia di 400 pagine sul villino Conti, esempio di Liberty unico nel suo genere per le Marche e tra i più elaborati d’Italia. Una serie di brani inediti provenienti dagli archivi di famiglia ma mai diffusi prima d’ora. Il secondo è un omaggio, la pubblicazione postuma di un volume della professoressa Silvana Colavito, scomparsa lo scorso autunno. E nel 2011 i fondi speciali della biblioteca potrebbero arricchirsi anche di una nuova donazione: quella della famiglia Conti. Dopo il lascito Brillarelli, con documenti inediti e prestigiosi di Enrico Cecchetti, tra cui una lettera di Picasso, ora anche il prestigioso lascito dei conti civitanovesi diventerà un bene pubblico.