Chiuderà in anticipo domenica 9 gennaio
la mostra a Palazzo Buonaccorsi
“Matteo Ricci. Modello di Umanità”
Resterà aperta fino a domenica prossima 9 gennaio la mostra “Matteo Ricci. Modello di Umanità” in corso presso il Palazzo Buonaccorsi di Macerata. L’anticipazione della chiusura è dovuta al trasferimento di alcuni oggetti dell’esposizione, tra cui le antiche mappe e l’orologio ricciano, a Strasburgo presso la sede del Parlamento Europeo, dove dal 17 al 20 gennaio si terrà la mostra “Padre Matteo Ricci, ambasciatore d’Europa nella Cina dei Ming”.
La straordinarietà dell’occasione deriva dalla ormai riconosciuta ed accresciuta attualità di padre Matteo Ricci soprattutto in relazione ai gravissimi atti di violenza contro comunità cristiane, presagi drammatici di scontro fra culture e religioni diverse. Quello di Ricci è un messaggio di incontro e confronto, nel perseguimento tenace del dialogo e dell’amicizia nei rapporti internazionali per una comprensione reciproca che rifiuti odio e violenza.
Il Sindaco Romano Carancini ha accolto con entusiasmo l’invito del Parlamento Europeo ad illustrare la figura del grande missionario gesuita maceratese.
perdonate la domanda, forse sciocca e, mi rendo conto, magari provocatoria…come mai la mostra chiude “prima”? in genere le mostre di successo, senza arrivare ai grandi eventi internazionali di Roma, ma rimanendo su Caldarola e San Severino chiudono “dopo”, proprio perché interessanti e molto richieste dal pubblico…mi viene un dubbio (che in realà non ho) non sarà che in effetti Padre Matto Ricci non se lo fila nessuno? e non parlo di noi maceratesi sul cui grado di affezione e devozione si è già detto tutto, ma parlo di visitatori che dovrebbero venire da fuori città, quelli che così come hanno arrancato su per i colli per arrivare a Caldarola e San Severino, evidentemente non intendono compiere tali percorsi per arrivare fino a Macerata…
e poi…ma chi è quel merlo che allestisce una mostra sapendo che alcuni pezzi devono partire verso altre sedi prima del termine dell’esposizione? i soliti noti che si spartiscono tutti i lavori nell’ambito culturale di Macerata ?
mi piacerebbe tanto leggere altri commenti…
Peccato che è stata fatta in uno spazio inaccessibile!!!!
Sono abbastanza d’accordo con quanto detto dal commento sopra il mio!
A volte a Macerata si fanno cose perdendo di vista i fruitori,e non per gli eventi culturali!!