La farmacia diventa
centro di servizi sanitari
Parla il presidente Diomedi

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LucianoDiomedi

Il presidente Luciano Diomedi

E’ tempo di bilanci anche per l’Ordine dei farmacisti della provincia di Macerata al termine di un 2010 pieno di novità per il sistema farmaceutico e, di conseguenza, per il cittadino.

Il presidente Luciano Diomedi, che è anche delegato regionale della Federazione degli Ordini dei farmacisti, tira le somme di un anno “roseo”. “A livello nazionale – dice – grazie alla sagace linea di condotta del presidente nazionale della Fofi, Andrea Mandelli, è stato riaffermato un concetto importante quale il ritorno alla professione. Dalle sentenze della Corte di giustizia europea all’istituzione della farmacia dei servizi, passando per la legge sulle cure palliative, si è assistito infatti a una serie di conferme dell’importanza della figura del farmacista nel processo di tutela della salute”.

Cos’è la farmacia dei servizi?

“Le farmacie sono destinate a un cambiamento strutturale e con esse anche la nostra professionalità – spiega il dottor Diomedi – . Il cittadino potrà trovare non solo il farmacista che dispensa le medicine, ma altri servizi come la presenza di infermieri o fisioterapisti per prestazioni sanitarie, le prenotazioni Cup, esami auto-diagnostici (ad esempio esami del sangue, spirometria o saturazione d’ossigeno), nonché elettrocardiogrammi in collegamento con centri di cardiologia accreditati dalle Regioni”.

Come giudica la novità?

“La legge è un buon risultato, che richiama ancora una volta il tema della professionalità. Dovremo attrezzarci culturalmente per fronteggiare le nuove funzioni attribuite alla farmacia, mostrando professionalità anche nelle competenze di ordine manageriale. Sarà necessaria una dimensione associativa e occorrerà interagire con altri professionisti come gli infermieri e gli stessi medici di famiglia, adeguando anche l’ambiente di lavoro alle nuove funzioni”.

Ci sono già risvolti pratici sul territorio?

“Un accenno di alcuni aspetti contemplati nella farmacia di servizi si può trovare nell’accordo regionale per l’assistenza integrativa, anche se credo sia stato stipulato con troppa fretta dalle associazioni sindacali dei titolari di farmacia. Pur fruibile solo su determinati territori delle Marche, rimane comunque un punto di partenza. Il cittadino, in pratica, potrà recarsi nella sua farmacia in qualsiasi momento della giornata (e non all’ospedale o negli ambulatori territoriali in orari prestabiliti) per ricevere presidi per diabetici, stomie e pannoloni”.

Come si è mosso, in particolare, l’Ordine di Macerata?

“Un risultato che rivendico con orgoglio è lo svolgimento del premio Fausto Filipponi. Un’iniziativa nata per ricordare l’ex presidente scomparso qualche anno fa e che ha permesso di richiamare a Macerata più di 150 colleghi da tutta Italia, istituzioni politiche e professionali, con l’allestimento di un museo della farmacia e la realizzazione di un libro sulla ‘Storia della farmacia’, disponibile in tutte le librerie della regione. Tutto nell’ottica di riconoscere l’importanza del nostro patrimonio di valori e conoscenza, cercando di rappresentarla sia alle istituzioni, sia all’opinione pubblica”.

Quali progetti per il 2011?

“Tre colleghe sono riuscite a essere ammesse alla borsa di studio per la realizzazione di progetti di ricerca bandita dalla Provincia di Macerata, mentre è ormai in dirittura d’arrivo l’accordo con le università di Camerino e Urbino (Facoltà di Farmacia) per la nuova convenzione sul tirocinio in farmacia. Si tratta di un accordo completo, e aggiungerei unico in tutta Italia, che permetterà agli studenti universitari un serio tirocinio professionale prima di entrare nel mondo del lavoro”.



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