Il 2010 è stato
l’anno dei Comitati

CIVITANOVA

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La protesta davanti al Comune del Comitato "No al Cavalcavia"

di Laura Boccanera

E’ stato l’anno dei consigli comunali aperti e delle ribellioni di popolo, l’anno dell’arte e l’anno dell’economia. Ricercare e ritrovare tutti i pezzi scritti dall’inizio del 2010 ad oggi è stato un po’ come scorrere in rewind 365 giorni. Un’operazione quasi da divinità, con una vista dall’alto. Sai già insomma come va a finire la storia e un po’ ti compiaci della conoscenza, un po’ invece ti lasci riassorbire dai particolari scritti in quelle storie. E per certi aspetti ti ritrovi di nuovo a riflettere e a ricordare volti, storie, immagini che avevi relegato in un cassetto della memoria. Per altri fatti invece è diverso, sai che vivranno “una seconda puntata” nel 2011, e forse una terza, una quarta, una quinta. Ma ciò che più davvero mi ha colpito di questa operazione è vedere con quanta “trascuratezza”, passatemi il termine, lasciamo che il presente ed il futuro cancellino il passato, non quello remoto, quello prossimo, appena dietro noi. E mi ritrovo per esempio a commuovermi per la morte di un Vigile del Fuoco e per le parole dette dalla sua fidanzata quel giorno in chiesa, quando parlava al suo amore come se lo vedesse lì, elencando tutti i progetti che avevano pensato, i sapori che avevano assaggiato e che le sarebbero rimasti dentro. Perchè il 2010 è stato un anno denso di cronaca: soprattutto nera. E sembra brutto a poche ore da fuochi d’artificio, mangiate e festeggiamenti ricordare i morti. Ma al di là della politica, degli eventi che hanno segnato le ore del mio lavoro, mi rimane difficile dimenticare quell’operaio che si è suicidato buttandosi dal terrazzo della sua abitazione popolare davanti agli occhi dell’ufficiale giudiziario perchè disperato. Mi rimane difficile dimenticare il grido di quella mamma che urlava “Mi Nina mi nina” piangendo la sua piccola Sophia morta improvvisamente senza una spiegazione. La lista è lunga, ma credo che queste famiglie domani penseranno soprattutto a questo ricordando il 2010 e credo che sia fondamentale anche per i vivi, per far sì che si rendano conto di quanto sia straordinario ogni giorno avere la possibilità di manifestare il proprio affetto e la propria emotività ai nostri cari. C’è poi chi invece ce l’ha fatta, come il giovane Nicholas Sbaffoni, che dopo il trapianto di 7 organi ora è fuori pericolo e sta affrontando con coraggio la riabilitazione. Un miracolo estivo per il giovane centauro civitanovese che mentre stava dirigendosi a casa a bordo del suo scooter è stato colpito dal crollo improvviso di un ramo a Santa Maria Apparente.

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L'inaugurazione del centro commerciale cinese

Ovviamente però l’anno è stato denso soprattutto per la politica: quella all’interno di Palazzo Sforza e quella fatta per la strada, dai comitati. E’ nato praticamente un comitato per ogni cosa in questi 12 mesi: il comitato per il no al cavalcavia e quello per il sì al cavalcavia, il comitato dei commercianti che hanno messo i manifesti funebri alle vetrine per protestare contro la chiusura del centro città, il comitato parrocchiani per il ripristino delle messe, il comitato per la locomotiva della droga in via Foggia. Tutti segnali di un rinvigorito ardore collettivo che ha voluto dire la sua su molti temi scottanti della città: dalle polveri sottili alla zona Ceccotti, dal Cavalcavia alle Grotte di Civitanova Alta. L’estate sicuramente è stato il mese con una maggiore incidenza di attualità: Civitanova balza agli onori della cronaca nazionale ed internazionale (articoli sono comparsi anche sullo spagnolo El Pais) per il caso dell’ambulante bengalese malmenato con calci e spintoni e “invitato” ad allontanarsi dalla spiaggia. Un fenomeno di razzismo (o maleducazione, l’opinione pubblica si era divisa) perpetrato da bambini. Una giornalista dell’Ansa di Roma, vede tutto e fa un lancio, il giorno dopo Civitanova è invasa da telecamere e giornalisti. Anche qui si forma un comitato, quello delle mamme incredule che non hanno visto nulla e che non possono accettare che si getti un’ombra sui propri figli. A ristabilire la verità i carabinieri che convocano tutti per capire come stanno le cose. I carabinieri: anno intenso soprattutto negli ultimi mesi per gli uomini del capitano Candelli che concentrano tutte le forze sull’Hotel House: arrestano un pezzo grosso del traffico di stupefacenti, ci scappa un morto nella lotta alla successione, vengono feriti dei militari, un’escalation di attività che ha portato al maxi sequestro di droga del mese scorso.

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Il crollo della palazzina a Civitanova Alta

E poi il 2010 è stato l’anno della Cina: da Padre Matteo Ricci fino all’expo anche a Civitanova si è respirata l’aria del dragone rosso. Ha fatto rumore l’apertura di un grosso centro commerciale cinese, il primo nella zona, 6000 metri quadrati la superficie occupata, per 26 grossisti. Una struttura che ha radicalizzato la presenza di cittadini cinesi, sempre maggiormente integrati nel tessuto economico della città, tanto che lo scorso mese è nata l’associazione Italia Cina cultura impresa per agevolare gli scambi commerciali, ma anche culturali fra le due realtà.  E poi ci sono gli equilibri di Palazzo Sforza: difficile il periodo successivo all’infarto del sindaco Massimo Mobili: i gruppi consiliari convergono nel Pdl finalmente unificato, Foresi, Vastaroli e Gabriele Troiani fondano L’ancora e si siedono tra gli scranni dell’opposizione. E poi l’emergenza a seguito del crollo di una palazzina di via Annibal Caro a Civitanova Alta. Attorno alle 20 di una calda serata d’estate un boato ha riempito le vie del borgo storico, 4 famiglie sfollate, ma per fortuna nessun ferito. Un incidente dalle cause ancora poco chiare (infiltrazioni, problemi dell’acquedotto o degli allacci domestici) che ha messo in moto una macchina tecnica per sopralluoghi e analisi delle grotte sottostanti che probabilmente proseguirà per tutto il prossimo anno. E il 2011 è già qua, siamo pronti a raccontarvelo.


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