“Volti e storia
I cavalieri del tempo
e del lavoro a Macerata”
Il nuovo libro di Guido Garufi
di Filippo Davoli
Finalmente esce un nuovo libro dell’amico di una vita Guido Garufi. Non un libro di versi, pur essendo un libro di bella, di alta poesia, se il termine si origina dal verbo greco “poiein” che significa “fare”. Il nuovo libro di Garufi è un omaggio al “fare” della città di Macerata. Nello specifico, il bel viaggio fotografico (ricchissimo e splendido apparato di immagini percorre l’intero testo) attraversa l’intero Novecento di antiche ditte e negozi che hanno dato lustro alla nostra città e che hanno creato “un mix invidiabile di qualità e civiltà”. Scorrendo le accuratissime pagine, ecco apparire volti e situazioni che ci muovono alla memoria e contemporaneamente ci commuovono. Ma in senso propositivo: nessun indulgere alla facile retorica del tempo che non c’è più. Anzi, al contrario, un’occasione precisa e feconda per rilanciare la scommessa secondo le linee fortunate e riuscite che hanno dato un nome – quello di capoluogo di provincia – a Macerata. Ecco allora validissimi argomenti per ricacciare indietro – o se non altro reinterpretare – la notoria “immobilità” nel felice nascondimento operoso della quotidianità: quella fitta teoria di monumenti umani che ha prolungato nel tempo, fino a noi, la bellezza della nostra storia, l’assoluta gradevolezza dei nostri palazzi, le vestigia e le testimonianze dell’arte, della musica e della poesia, traducendole e incarnandole efficacemente nel lavoro e nella sua qualità.
Nato a Macerata nel 1949, Guido Garufi ha pubblicato saggi e monografie su Gozzano, Campana, Pascoli e Montale, insieme a studi di estetica. Con Remo Pagnanelli ha fondato la rivista di critica letteraria “Verso”. Per molti anni è stato redattore di importanti riviste come “Punto d’incontro” insieme a Giorgio Barberi Squarotti, Giuliano Manacorda, Bruno Zeri, Michele Prisco, Alberto Bevilacqua e Franco Ferrarotti. Per la poesia sono usciti “Hortus”, “Conversazione presunta”, “Canzoniere minore” e “Lo scriba e l’angelo”, con note di Vittorio Sereni e Mario Luzi. Ha scritto testi per RAI 3 e per Mediaset. È sua l’antologia “Poesia delle Marche. Il Novecento” della quale Carlo Bo ha scritto: “Se si faceva per ogni regione il lavoro che Garufi ha fatto per le Marche, avremmo una storia della letteratura del Novecento più ricca e più completa”.
Questo nuovo libro, che si intitola “Volti e Storia. I cavalieri del tempo e del lavoro a Macerata”, verrà presentato domani venerdì 17 alle ore 21:00 presso il Teatro della Filarmonica in Via Gramsci. Con Guido Garufi ci saranno il Presidente della Filarmonica, Gianni Battistelli, e il Presidente del Kivanis, Giuseppe Renzi.

Complimenti, Guido.
Tanto sucesso Guido!
@Davòli, complimenti per la bella confezione natalizia del libro del prof. Garufi che mi ffretteò ad acquistare. Da come Lei dice il libro è di grande utilità perché la memoria non evapori del tutto sulla bellezza di Macerata e sulla operosità ed ingegnosità dei suoi cittadini. Mi vien da dare un consiglio a Garufi. Se vuol lasciare qualche buona traccia del suo ingegno, la smetta con la politica e con il saltabellare da uno scranno all’altro. Ne va del suo buon nome e della sua storia personale. Ma faccia lui, per carità!
“La smetta con la politica” magari no; però all’invito a non lasciare indietro l’attività letteraria mi associo volentieri pure io.
Per Mus rugens ( e Filippo): Gentile Rugens, anzitutto la ringrazio per l’apprezzamento e anche per il tono confidenziale del consiglio politico.Mi verrebbe da rispondere in modo esteso e argomentato, proprio perchè la sua perplessità è anche la mia. Chi mi conosce più da vicino sa bene, anzi benissimo, che io non credo affatto nei due Poli. Anzi, ritengo che tali Poli siano una sorta di “ipnotica” beffa per l’elettorato ( di qualsiasi genere). Come le dicevo, l’argomentazione è klunga e, qualche volta, su CM, ho provato a dire le mie ragioni.Purtroppo, e da diverso tempo, siamo abituati a leggere ( “vedere”) la politica ( e ad intepretarla) come se fossimo allo stadio o davanti ad un bel telefilm. L’elettore è il primo ( ma è mia opinione) “beffato”, proprio perchè gli viene inestato il ” virus” della equazione Destra\Sinistra= Verità. Non vi è chi non veda, sia a destra che a sinistra, quella sorta di “gelatiba delle diversità” che “insieme” realizzano la “finzione” della diversità. A mio avviso i due Poli non sono alternativi, ma solo dell’alternanza. Le dirò di più ( ma è sempre mia opinione): esiste una sorta di “accordo” tra i due Poli. Lei pensi solo a copme è passato il famigerato Scudo Fiscale ( 5% al rientro dei capitali evasi all’estero, contro iol 35% in Francia). E’ passato con l’assenza in aula di 28 parlamentari del PD ( guidati dalla “teologa” Binetti) e 8 ( cattolici) del CDU. Sa cosa penso dell’attuale “crisi romana”? Che ci sia,anche in questo caso, un accordo.L’elettore ( e il lettore) dovrebbe studiare meglio il “trattamento pensioniostuico” che spetta ai parlamentari. In sintesi, ritengo che si andrà avanti verso una “crisi guidata”. Lo sa che il Senatore Lacronico ( PDL) ha presentato un emendamento “salvamanager” mentre in America i dirigenti bancari vengono arrestati?Io ho attualmente una lettura ” matematica” della politica. Si è chiesto perchè il Vaticano stia appogginado Berlusconi? Bisognerebbe chiederlo a quelle “scuole private” che hanno avuto le provvidenze dal Governo. Lei parla di salti ( da parte mia) da uno scranno all’altro.Se mi conosce bene lei vedrà uno “spostamento” verso il Centro. Non è questa la sede, per motivi di stile e di riservatezza, di segnalare la “fede” di tanti soggetti che frequentano la politica ( anche locale. Tutti abbiamo perso, caro Rugens, denrto questo meccanismo “bestiale” che è il Bipolarismo. Vorrei chiedere a Bagnasco che ne penbsa della Lega ( a prposito, ovvimente, della posizione nei confronti degli extracomunitari). ” Qui tacque il teologo, e si asciugò il sudore”, scrive Montale. Una ultima difesa della “poesia” dentro la politica. E’ la poesia che mi cvonsente di scrivere queste cose,direi che tutto il resto o è silenzio ( meditato estrategico) o è infantilismo. La ringrazio, comunque, perchè “leggo” nelle sue parole e nel suo intervento il senso di un consiglio in buona fede.
Appassionato di storia non mi perderò l’occasione! Grazie a chi mantiene le tradizioni della propria comunità!