Lei non è il Vescovo
della gente
Da Roberto Cherubini

di Roberto Cherubini
Illustrissimo signor Vescovo, scrivo questa lettera pubblica perché il suo atteggiamento nei confronti della città ha superato i limiti della decenza.
Vivo in questa città dalla nascita e la amo molto.
Ascoltando il suo discorso in occasione della festa del Carlino ho avuto la sensazione che per lei il concetto di amore sia davvero “personale” ed imbarazzante.
Lei dice di amare tantissimo Macerata ma al contempo insulta tutti.
Insulta i giornali “spazzatura”,
insulta i cittadini che hanno espresso idee diverse dalla sua,
insulta il sindaco che ha giudicato inappropriato il momento per la statua.
Come potranno insegnarle i Servi di Maria del Centro Studi Biblici di Montefano, l’amore raccontato da Cristo è altra cosa…è accoglienza, solidarietà, rispetto delle opinioni altrui.
Lei col suo discorso pieno zeppo di rancore ha cancellato tutto questo ed ha disegnato perfettamente i motivi dell’attuale scollamento tra chiesa cattolica e cittadini.
Difficile per un cittadino che riflette accettare che lei arrivi con la sua vettura fino all’acciottolato dell’abbadia di Fiastra quando tutti gli altri cittadini devono andare a piedi;
difficile per un cittadino che riflette vederla in tutti gli incontri Vip e pochissimo nelle Cresime dei nostri ragazzi;
difficile per un cittadino che riflette comprendere la sua acredine nei confronti di chi non la pensa come lei.
Lei, massima carica religiosa maceratese, ha usato negli ultimi mesi delle parole pesantissime nei confronti dei cittadini di Macerata per poi meravigliarsi se alcuni di essi usano il suo stesso metodo.
Ha anche affermato che Macerata è la “sua sposa” ma lei dovrebbe sapere che in un matrimonio il consenso ed i rispetto dell’altro sono fondamentali.
Per sua sfortuna in questa città abbiamo avuto vescovi che si sono contraddistinti per stare con le gente e per condividere con la gente le scelte. Lei sarà sicuramente ricordato per aver deciso, insieme ad altre 4 autorità, di fare a Macerata una statua pagata dagli enti locali ma commissionata da lei ad un grande artista.
Lei è stato ed è il miglior esempio della differenza tra decisione Vertistica e decisione Partecipata.
Gesù ha insegnato prima con i fatti che con le parole per cui prima di chiedere al Carlino le scuse ufficiali per un articolo legittimo, attendo fiducioso che lei porga le “sue” scuse ai tanti cittadini maceratesi che ha ripetutamente offeso.
Cherubini ha ragioni da vendere!
Lei Sig. Vescovo non si è mai calato nella realtà della “gente comune”, continua ad agire, muoversi e parlare come se fosse ancora in CEI, ignorando di essere in una città dove le parole hanno un senso e le sue, di parole, hanno ormai superato anche il limite della decenza.
Sono maceratese, ho sessanta anni, non ho mai avuto la ventura di vedere nella nostra città un simile Capo della Diocesi.
ma vedremo quando sarà di nuovo epoca di elezioni…
Roberto sono perfettamente d’accordo.
La sensazione di un uomo che guarda solo la forma, al passo con i tempi………, distante dalla vita quotidiana.
Sottoscrivo, parola per parola, quanto detto da Cherubini.
Ed aggiungo a chi cerca di fomentare una polemica in cui “chi non è d’accordo con le male parole del vescovo è anticlericale” non ci ha capito nulla o, al contrario, ci ha capito tutto ed è in perfetta malafede..
se si guarda attorno caro vescovo ha quasi tutti i maceratesi contro, faccia un atto semplice, umile e sincero: chieda scusa ,la rivaluterebbe molto,perchè i maceratesi sanno perdonare, cosi forse si placherebbero queste polemiche che stanno da giorni imperversando su tutti i media.
Mr Giuliadori pur vivendo a 2500km di distanza e’riuscito ad offendermi e a rimarcare la mia negativa opinione nei rappresentanti della chiesa.
Come tutti hanno consigliato a Berlusconi di dimettersi per le sue seratine, le consiglio di dimettersi dalla carica’ di vescovo di Macerata e di cambiar lavoro immediatamente e magari andare tra i poveri dl terzo mondo e provare a rendersi utile li.
Cherubini anticlericale , populista e suddito ribelle .
Senza “internette” e cronache maceratesi tutto questo non sarebbe successo : un plebeo che si permette di riprendere ” IL VESCOVO ”
Dove andremo a finire !
Al rogo !
PREMESSO CHE CONDIVIDO IN PIENO QUANTO ESPRESSO DA CHERUBINI, PER ALTRO CON TONI CORTESI E CIVILI, MOLTO DIFFERENTI DAI TONI DEL VESCOVO. DETTO QUESTO PROPONGO DI ARCHIVIARE IN VIA DEFINITIVA QUESTO ARGOMENTO PERCHE’ STIAMO DANDO AL VESCOVO FORSE PIU’ MEDIOCRE CHE ABBIAMO AVUTO A MACERATA NEGLI ULTIMI CINQUANT’ANNI, UNA VISIBILITA’ CHE NON MERITA. QUINDI, LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE ALTE SFERE VATICANE SE LA FACCIA SENZA LA COLLABORAZIONE DEI MACERATESI.
nazareno, la tua ironia è travolgente………….!?!?!?
Bravo, bis!