Anche le detenute
del carcere di Camerino
aiutano “Casa Amica”
Il 14 novembre incontro con Simone Cristicchi
Grazie ad un nulla osta dal Ministero della Giustizia (Dipartimento amministrazione penitenziaria) potrà iniziare l’attività di volontariato delle detenute della casa circondariale di Camerino per aiutare gli ospiti di “Casa Amica”, la casa di riposo camerte.
“Sono felice dell’avvio di questa nuova attività che per ora riguarda una sola detenuta – dice il presidente Rosella Gaeta – mi auguro che presto possano essere coinvolte più persone nel progetto che può costituire una preziosa occasione per una reintegrazione sociale. L’iniziativa prevede per le detenute solo lavoro esterno: dall’acquisto di medicinali a mansioni che potrebbero distrarre il personale interno”.
La direzione della casa di riposo dovrà riferire al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria l’andamento del lavoro eseguito. “Tale progetto – continua Rosella Gaeta – potrebbe avere seguito anche con la realizzazione del nuovo carcere e ci auguriamo che possa diventare un vero e proprio progetto modello”.

La casa di riposo di Camerino
Tra le tante iniziative dell’eclettica presidente dell’Ipab, tutte volte a sostenere Casa Amica , è previsto il prossimo 14 novembre un nuovo incontro con Simone Cristicchi che presenterà il suo nuovo lavoro “Li romani in Russia” in unica data per le Marche proprio a Camerino, con incasso interamente devoluto in beneficenza per Casa Amica.
Si tratta di un monologo dal forte impatto emotivo, che racconta la guerra attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona. Un teatro “civile, che non dimentica la lezione dei grandi esponenti del teatro di narrazione (Paolini, Celestini, Perrotta) e al tempo stesso si presenta nuovo, soprattutto nella forma, per l’utilizzo della metrica dell’Ottava classica e del dialetto romanesco che rendono il racconto ancora più schietto e veritiero.
Simone Cristicchi, per la prima volta da solo sul palco interpreta questa tragica epopea dall’inizio alla fine attraverso i suoi momenti salienti, dove, sullo sfondo del dramma e della tragedia della ritirata di Russia, trovano spazio anche momenti ironici e divertenti. Uno spettacolo capace di coinvolgere tutte le generazioni, per raccontare una parte della nostra storia che non deve essere dimenticata.
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L’appello di Simone Cristicchi per Casa Amica dopo il furto della scorsa estate:
