“Macerata ha bisogno
di un centrosinistra
più forte e unito”
L'intervento del consigliere regionale Angelo Sciapichetti
Scrive Angelo Sciapichetti, consigliere regionale del Pd:
Abbassiamo i toni ed evitiamo strumentalizzazioni. A sei mesi dalle elezioni la gente non capisce il perché di queste polemiche. Gli elettori di centro sinistra ci chiedono unità e noi non possiamo permetterci il lusso di apparire divisi. Macerata e i maceratesi sono persone serie e laboriose, vogliono che la Città venga governata senza contrapposizioni e polemiche inutili, guardano alla sostanza e non all’apparenza.
Alimentare la cultura del sospetto, del complotto, significa riportare indietro di più di dieci anni le lancette dell’orologio (ai tempi dell’amministrazione Menghi) e sappiamo tutti come andò a finire. Fermiamoci, perché altrimenti rischiamo di imboccare una strada sbagliata e molto pericolosa.
Sarebbe delittuoso e dimostrerebbe l’incapacità e l’inadeguatezza di una intera classe dirigente, composta da quarantenni e cinquantenni, se fosse buttata a mare la fiducia che i maceratesi appena 180 giorni fa hanno riposto nel centro sinistra; in ballo non c’è l’orgoglio di qualcuno ma le sorti della Città e la dignità di una generazione che, in alcuni casi si è affacciata per la prima volta alla politica.
Se c’è chi, pensa di mettere in difficoltà l’Amministrazione Carancini, non può avere diritto di cittadinanza né all’interno del Pd né all’interno del centro sinistra. Carancini deve andare avanti e, nel rispetto dei ruoli, deve essere messo nelle condizioni di farlo serenamente. Una cosa deve essere chiara: il PD lo sostiene con lealtà e continuerà a farlo nei prossimi anni. I tanti “avvoltoi” che in questi giorni si sono levati in volo debbono farsene una ragione.
Servono, in questa fase, capacità di mediazione e il Sindaco, insieme ai componenti della sua Giunta deve fare la sua parte, cercando il dialogo con il suo partito e la sua maggioranza, sforzandosi di comprendere anche le ragioni dei componenti del suo centro sinistra che lo ha scelto, fatto votare e intende sostenerlo senza se e senza ma.
L’Amministrazione è nuova e come ogni macchina nuova ha bisogno di un “tagliando”. Facciamolo prima possibile, chiariamo, una volta per tutti quali sono le competenze del Sindaco, quali quelle della Giunta, del Consiglio Comunale e quali quelle delle Commisioni,perché la sovrapposizione di ruoli può portare a difficoltà come quelle emerse in questi giorni.

Mi permetta consigliere,
definire macchina nuova l’amministrazione comunale maceratese mi fa sorridere, l’attuale sindaco era gapogruppo PD in consiglio comunale nella giunta Meschini, e quindi vale l’assunto “non poteva non sapere”..
Mi scusi Sciapichetti . Io sono uno di quelli che 6 mesi fa hanno votato ed adesso non capiscono, non capiscono proprio. Non capiscono ad esempio la fine del suo intervento “chiariamo, una volta per tutti quali sono le competenze del Sindaco, quali quelle della Giunta, del Consiglio Comunale e quali quelle delle Commisioni”….Mi permetta ma queste cose non dovrebbero essere già chiare da decenni ? Per di più questo sindaco viene non solo da una elezione diretta ma , se non ricordo male, da TRE ballottaggi interni al partito e alla coalizione. Chi dovrebbe avere una posizione più forte della sua ? Sa cosa penso ? che forse invece di abbassarli i toni lei dovrebbe alzarli , ed in fretta !
Il PD ha demonizzato per anni Berlusconi e la logica berlusconiana (giustamente….), per poi ritrovarsi, con meno furbizia, ad adottare le stesse tattiche, mosse, trabocchetti, corruttele, intrallazzi e inciuci.
Il tutto sperando nell’ignoranza e nella cecità della gente, che, invece, vede benissimo i funambolismi dei suoi esponenti e li giudica con disprezzo e ribrezzo.
Naturalmente, non è che a destra la situazione sia migliore…
L’unica speranza è un movimento dei comitati dei cittadini che deve prendere il potere ed AUTO-AMMINISTRARSI!!
Condivido la riflessione di Sciapichetti. Quanto si sostiene a proposito dei ruoli e funzioni, competenze e reciproche “mansioni” istituzionali che reggono l’Amministrazioni è richiamo opportuno e doverso. C’è grande confusione, dico a livello generale, parlo della necessaria informazione e riflessione in un mondo totalmente “appiattito”, dove non si conosce, ad esempio, la fuinzione del Senato, rispetto alla Camera, la funzione di una Commissione parlamentare rispetto al Governo. Dai sondaggi sulla alfabetizzazione “politica” i più scambiano Berlinguer per un magistrato morto ( Fonte MPI), la cara Educazione civica a Scuola non si fa più e viene dileggiata, viene data voce ad opinionisti che fanno parte del mondo dello spettacolo. Insomma, vorrei quasi dire, senza offesa per nessuno, che quando si vota il voto è “attratto” da una sorta di “seduzione mediatica”. Il declino è stimolato e forse amplificato dalle riforme Istituzionali ed elettorali, tutte tese ed “incentrate” sulle “personalità” dei leader avversari. Si assiste, più che ad una differente programmazione politica, ad un politica da tifo calcistico. Non contano più valori e ideologie ( nel senso positivo), quanto la nuova Ideologia che è il Mercato, diventato Divinità Intoccabile.Tale bestiale dramma non è apparentemente visibile, perchè “attenuato” dalla ipnosi televisiva che “riduce” il tasso riflessivo e il potere critico a semplici spot. In tale “mancanza di pensiero” si situa una sorta di Tirannide mascherata ( non faccio riferimento a Berlusconi ma ad un Sistema che non tiene) e che con vesti edulcorate ci parla di amore e morte con l’identico tono, di delitti e ferite sociali con la voce suadente e il sorriso falso-tragico dell’annuciatore. Tale “polarizzazione” della politica che per essere tale o resitere”deve” trovare un Personaggio-Leader è la stessa fine della Politica, l’abdicazione della Politica ( di tutta la Politica) al Potere mediatico. La lava di questo fenomeno è, nel piccolo, verificabile nella riforma elettorale dei Comuni. Per tale ordine di motivi il Legislatore ( da sempre, o almeno dopo la Rivoluzione francese)ha previsto che non possa esistere un Potere, ma che questo, per serre tale, abbia al suo interno la necessaria “separazione” delle funzioni e dei ruoli. Solamente in Teologia, infatti, si parla di Fede, in Politica si parla di fiducia. I Politica la fiducia è garantita dalla dialettica tra le parti.La dialettica tra le parti è garantita dalla separazione dei ruoli. Sono ciontento che Sciapichetti habbia introdotto questo stimolo e mi scuso per il testo lungo, mi sono fatto tresporate un po’ dalla “sostanza” . Non voglio annoiare con la bibliografica relatva a quanto sostenuto.
Ps. Ricontrollando ho scritto habbia anziche abbia. Refuso.Ma se fossi stao in TV, chi si sarebbe accorto di un errore nel condizinale o in un congiuntivo.
Scusa Angelo, ma non ritieni che è in crisi un intero sistema PiDemocratico provinciale ?
1) Martini a San Severino Marche (stendiamo un velo di pietas più umana che politica 🙂
2) Meschini a Macerata (per vincere le elezioni lo avete dovuto rinchiudere in clausura 🙂
3) Carancini ( non è un bello spettacolo)
4) Fiordomo a Recanati ( ne vedremo delle belle 🙁
5) Pierozzi a Sefro ( già ne sappiamo di belle 🙁
6) Sconfitta di Camerino ( Bravo Dario ! )
Qualcuno parte dalle Provinciali perse, ma le Provinciali a mio modestissimo avviso non hanno fatto altro che certificare un andamento marcatamente in discesa.
Avrò di sicuro dimenticato qualche Amministrazione piddemocratica, ma immagino mi perdonerai 🙂
Lo spettacolo dell’attuale conflitto Sindaco-maggioranza, secondo Sciapichetti, ci riporterebbe indietro ai tempi della Menchi. In realtà ci riporterebbe ancora più indietro ai tempi di Maulo e del suo centro-sinistra.
Il presunto conflitto istituzionale o di competenze tra Giunta, Consiglio e Commissioni, è una pura balla politica che acquista sostanza solo grazie ai giornali. Se i Consiglieri di Maggioranza non gradiscono più il loro Sindaco, non debbono redigere delibere alternative a quelle della Giunta, ma votare contro le delibere del Sindaco.
Sciapichetti, tu dici che l’amm.ne comunale deve fare un tagliando. Mi permetti di scherzarci un pò sù? Carancini vuol tagliare col passato, tu vuoi un tagliando per Carancini, Marini vuol tagliare con Di Pietro, non è che tagliando, tagliando si rischia di desertificare e cadere nelle tagliole? Cmq ti stimo per la fede e la carità, anche se ho poca speranza
Un cambiamento serio ci sarà quando non farete più politica per mestiere ma assicurerete alla comunità un impegno politico per poche “legislature”. Lei fa finta di non saperlo ma i conflitti interni al PD dipendono solo ed esclusivamente da interessi privati di alcuni consiglieri che hanno quegli interessi privati perchè sono lì da 20 anni ed hanno creato una favolosa “cricca”, non diversa da quella del Berlusca. Il resto sono chiacchiere esimio consigliere. Sperate solo che la gente continui a vivere nel torpore perchè se si dovesse svegliare vi spazzerà via come foglie al vento.
mettete da parte gli interessi personali e sarebbe ora PASSATA di pensare al bene del cittadino maceratese, che vedo e sento essere sempre più deluso dalla politica locale.