Raggira anziana ultraottantenne
e le ruba 25mila euro

Denunciato per circonvenzione di incapace un 45enne ora irreperibile
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truffa-anziana

di Roberto Scorcella

Approfittando della buona fede di un’anziana sola che vive nella casa di riposo di Recanati, un uomo è riuscito a spillare alla povera donna tutti i risparmi accantonati con una vita di sacrifici. Un bottino di circa 25mila euro che l’anziana quasi certamente non rivedrà mai più.

Sono stati i carabinieri di Recanati, al termine di una lunga serie di indagini, a dare un nome e un volto alla persona che, in poco più di un mese, ha prosciugato il conto corrente dell’anziana vittima: si tratta di un 45enne nullafacente, originario del maceratese, con trascorsi in Sardegna ed attualmente irreperibile. L’uomo, fra l’altro, non è nuovo a episodi criminosi di questo genere. È stato denunciato in stato di irreperibilità per truffa aggravata e continuata, ma anche per circonvenzione di incapace.

Alla fine del mese di giugno scorso si era presentato alla casa di riposo, confondendosi fra parenti e visitatori, ed aveva adocchiato quella donna ultraottantenne, sola, che nessuno andava a trovare. Scambiano due chiacchiere e fra loro nasce un’amicizia.

È estate e l’uomo, nella visita successiva, le si propone come “chaperon” per accompagnarla al mare o a cena fuori. L’anziana cede e cominciano ad uscire insieme. Già dalle prime uscite vengono accampate le prime scuse che la inducono ad effettuare prelievi di diverse centinaia di euro in banca. Più si frequentano e più all’uomo occorrono soldi: la vittima è costretta a prelevare al giorno 1.000, 2.000 ed anche 3.000 euro per cedere alle richieste insistenti di denaro. E per ottenerlo l’uomo usava le forme più fantasiose di raggiro: “per pagare la visita specialistica”, “per curare l’anziana madre” o “per la rata del mutuo”. L’anziana donna non si rende conto di quanto sta succedendo e dilapida in poco più di un mese i suo risparmi. Infatti, quando ormai è rimasta al verde e senza più un euro sul conto, l’uomo scompare e non la va più a trovare.

La donna, dopo qualche settimana, quando in banca scopre che le erano rimasti solo pochi spiccioli, comincia a realizzare l’accaduto e confida la storia al personale dell’istituto di credito. Solo in questo momento vengono avvertiti i carabinieri con una telefonata al 112 della Compagnia di Civitanova e sul posto arriva una pattuglia della stazione di Recanati. In banca sono tutti sgomenti: le motivazioni che la donna aveva di volta in volta fornito quando effettuava quei prelievi ingenti, avevano lasciato credere anche agli impiegati che non stesse accadendo nulla di strano. Resta comunque difficile capire come la banca dove la signora aveva il conto non abbia in qualche modo segnalato prima alle autorità competenti i continui e inusuali prelievi di denaro.

Solo in questo momento l’anziana si riprende dal torpore e rimane comprensibilmente molto scossa. In caserma a Recanati è assistita dai carabinieri che le fanno trovare la forza di raccontare proprio tutto quello che era successo e di sporgere denuncia. Si scopre che l’anziana aveva sul conto 25.000 euro e che l’uomo – di cui  conosceva il nome di battesimo – le aveva spillato l’intero patrimonio. Fornisce tutti i particolari  ed elementi che consentono ai carabinieri di identificare il truffatore: il rapporto, completo delle testimonianze di ospiti della casa di riposo, bancari e cittadini, è stato inoltrato alla magistratura del capoluogo maceratese.



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