Turismo: boom estivo
In crescita gli stranieri
Il Punto
di Maurizio Verdenelli
“Estate, Estate mia, non declinare!” implora Gabriele D’Annunzio nei ‘Madrigali’ del 1902. “Improvvisamente l’estate scorsa”: il titolo di una piece teatrale (’58) di Tennessee Williams poi tradotta in un film con Gore Vidal. “Settembre poi verrà …e piangeranno solo gli occhi miei” cantava negli anni 60 Peppino Gagliardi. Tre ‘tituli’ (sempre meglio di zero!) per la fine di una stagione in attesa delle statistiche di Isnart -con Camera di Commercio e Provincia- che ci diranno com’è poi andata davvero. Tuttavia stavolta le ‘lacrime’ settembrine di Gagliardi (week end piovosi a rovinar sagre, feste e scampagnate) che hanno cominciato a sgorgare copiose dagli addetti ai lavori da qualche anno sul finire della Bella Estate –citazione d’obbligo per Cesare Pavese- non avranno forse ragione d’essere.
In attesa delle seriazioni ufficiali, infatti l’impressione intuitu oculi è che se le ‘cose’ siano andate bene e che il comparto abbia tenuto più che bene. Stupiti? Certo, se si pensa all’organizzazione generale… Insomma l’estate appena agli archivi ha confermato la ‘ripresina’ di quella del 2009, incrementandola addirittura. Gli accessi sono stati numerosi e soprattutto conforta la buona percentuale straniera (da +13% a +20%). Non basta! L’affluenza dei turisti dall’estero –una novità assoluta per il Maceratese- sta continuando anche in queste settimane. Nel capoluogo si notano sempre più spesso gruppi di visitatori che ascoltano in inglese le spiegazioni della guida sotto la lapide che segna in piazza Battisti l’area dove sarebbe nato Padre Matteo Ricci (anche se lo storico Libero Paci non è affatto concorde con quest’ubicazione, indicando l’abitazione dello spetiale Ricci nella zona dell’attuale vicolo Ferrari!).
Intanto c’è un nome per questo piccolo, grande boom inaspettato del turismo estivo: ‘Last minute’. Arrivi all’ultimo istante. In tanti ne hanno approfittato per visitare il nostro territorio ed affollare i molti e variegati spettacoli sotto le stelle. Ed anche dopo quelle, poeticissime, di San Lorenzo e di Ferragosto (‘incrementate’ dagli splendidi fuochi pirotecnici di Civitanova Marche e Porto Recanati) il flusso non si è fermato. Perché indubbiamente il comparto, se ha goduto dei turisti ‘mordi&fuggi, ha potuto comunque contare su un tradizionale e significativo zoccolo di prenotazioni più a lungo termine che ha mantenuto lo standard positivo del 2009. In questo contesto anche l’entroterra e l’Alto Maceratese hanno fatto la loro parte -segnalazione d’obbligo per l’itinerante Camerino Festival.
E Civitanova, seppure orba (forse per altro tempo ancora) di ‘Tuttoingioco’ by Fondazione Carima nella Città Alta, ha fatto sold out ogni week end in spiaggia, dove uno stabilimento ha fatto la parte del loene, connotandosi per essere il più gettonato in particolare dai nostri vip: politici, amministratori regionali, manager ed opinion leaders. Gossip da far quasi invidia alla ‘cugina’ Porto Recanati se la città del sindaco Rosalba Ubaldi non avesse celebrato con i celebri ‘fuochi a mare’ ferragostani il brillante bilancio della sua ‘calda estate’ inaugurata da un’affollatissima tappa del Giro d’Italia. E Macerata? Lo Iat è stato in trincea a fornire cortesia ed informazioni agli ospiti del Sof. Che se ha rinunciato a distendersi nell’arco di un mese come anni fa, trattiene (dice Pier Luigi Pizzi) la sua platea più giorni consecutivamente in città grazie agli spettacoli quotidiani del festival a differenza dei soli week end di qualche anno fa quando la Stagione lirica durava però oltre 30 giorni.
Un’occasione però il partito dell’Accoglienza, quest’estate, l’ha persa. Parliamo del mancato avvio dello Sistema turistico locale (STL), ‘fiore all’occhiello’ dell’amministrazione Capponi sciolta sul far dell’estate… seppure ora appaia consistente il vaticinio del v.presidente Pettinari che congedandosi a giugno dai dirigenti, insieme con i colleghi di giunta, aveva citato il film di Stephen King: ‘A volte ritornano’.
Il Sistema turistico locale, dicevamo: infatti soltanto per una percentuale oscillante dal 61% al 62%, i comuni della provincia hanno aderito al STL che per funzionare deve arrivare all’80%. E non serve il ‘sì’(che pure c’è stato) di enti come Camera di Commercio ed Ente Parco dei Sibillini per arrivare alla fatidica quota ed ottenere il via libera della Regione. ’“A settembre si attendono altre adesioni, soprattutto quella di Macerata (che ancora manca all’appello ndr)” ha detto in conferenza stampa qualche settimana fa l’ex presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci che ha indicato per il turismo maceratese un unico ‘brand’ capace di imporsi sul mercato “come sull’arco alpino dove le valli hanno un marchio”. E noi non siamo forse la Valle delle Armonie? Che ricca di tutto (parola di Guido Piovene): mare, monti, pianure, colline, laghi, terme ed inoltre di cultura, storia e santuari manca però di un’unica cosa ma fondamentale: una strategia che attraverso pacchetti integrati riesca ad inserire queste eccellenze tutt’insieme nel ‘motore’ asfittico del turismo perché cominci a correre a perdifiato. Finalmente.

Mi sembra, ma potrei sbagliarmi, che l’80% dei Comuni necessari allo STL non servisse per farlo funzionare (perchè potrebbe intanto funzionare e pubblicizzare i Comuni che hanno già aderito) ma semplicemente per prendere dei finanziamenti.
Cioè se non ho capito male il minimo dell’80% era necessario solo per avere soldi pubbici da destinare non si è capito bene a cosa, visto che dovrebbero esserci già gli uffici predispsti per la promozione turitica….