Suap Giorgini: è l’ora della chiarezza

Il Consiglio comunale è chiamato a pronunciarsi su una vicenda che ha interessato le campagne elettorali e gran parte dell'opinione pubblica da diversi mesi
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La lottizzazione Giorgini

di Matteo Zallocco

Cari consiglieri comunali
Macerata da voi si aspetta delle risposte e un forte senso di responsabilità.
Ai cittadini non interessano i giochi tra i partiti, le manovre sottobanco,  la caccia alle poltrone e le ripicche personali, ma vogliono chiarezza e trasparenza.
Siete i rappresentanti della città e quindi degli interessi di molti e non di pochi.
Dopo la pausa estiva, domani e martedì tornate a sedere sui banchi del Consiglio comunale e in questi due giorni tantissimi cittadini vorrebbero sentire finalmente parlare del Suap Giorgini. Dopo le intitolazioni, l’erba alta, le buche nella strade è arrivato il momento di dire No all’insediamento dell’industria insalubre in contrada Valleverde, a pochi metri da San Claudio. E’ il primo passo per dire basta alla cementificazione selvaggia e difendere il nostro territorio. E’ sacrosanto fare un vincolo paesaggistico ambientale e un regolamento sui suap, e si farà al momento opportuno. Trovare l’area alternativa per questa azienda invece non è certo l’interesse di molti. Il perchè lo abbiamo spiegato pubblicando atti e documenti. Non potete fare finta di niente: https://www.cronachemaceratesi.it/?p=44656

Non ci interessa se qualcuno vuole valorizzare i suoi terreni per guadagnarci sempre di più, se sono state fatte delle promesse, se arrivano ordini dall’alto. Ci interessa che siate chiari: perchè il Pdl ancora non si pronuncia? E’ un modo per mettere in difficoltà il sindaco? Dal secondo partito per rappresentanza in Consiglio comunale ci si aspetta una forte sensibilità verso la città e non la politica dei calcoli che ha stufato tutti. Possono essere altre le questioni da contestare a Carancini.
Per non parlare poi del primo parito, quel Pd che continua a sorprendere riuscendo a trovare strade alternative per non dire subito no a questo insediamento.

“La politica insalubre di prima classe” (citando Giancarlo Liuti) ha stufato tutti. Avete avuto tempo per studiare le famose carte e queste parlano chiaro.

Scrive Giancarlo Liuti: “Non c’è soltanto il rischio d’inquinamento ambientale ma soprattutto ciò che vuol essere Macerata come città gelosa del proprio paesaggio (valle incantata, ha poeticamente definito quella zona lo scrittore Marco Ricci ), della propria storia (la vicina abbazia di San Claudio è un tesoro da proteggere e valorizzare senza se e senza ma), della propria vocazione ad affrontare il futuro con uno spirito che per civiltà e per  cultura è estraneo all’ingannevole mito dei capannoni sempre e dovunque. Ma c’è dell’altro. La Giorgini intende spostarsi da Montecosaro a Macerata portando il proprio insediamento da cinquemila a settantamila metri quadrati (quattordici volte di più) ma senza aumentare l’occupazione. Quale vantaggio ne trarrebbe la comunità maceratese in termini di occasioni di lavoro? E non finirà che buona parte di quell’area sarà prima o poi destinata ad altre finalità speculative?”.

Un finale che non sorprenderebbe, basta andare a leggere la visura camerale che abbiamo pubbblicato venerdì.

Ebbene, i membri del Pd (Carelli, Orazi e  Staffolani)  si sono astenuti in Commissione urbanistica sulla delibera che dovrebbe dire no alla Giorgini, non hanno invece partecipato al voto pur essendo presenti al dibattito gli uomini del Pdl, Carbonari e Luciani, e Lattanzi dei Comunisti italiani.

La delibera dell’Amministrazione che sarà sottoposta in Consiglio spiega chiaramente le ragioni del no a partire dalla cannabilizzazione di un territorio già ai limiti per gli insediamenti abitativi e produttivi e ricorda la massima libertà e autonomia del consiglio; l’azienda non può avere legittime aspettative per una conclusione favorevole del procedimento nonostante il sì della Conferenza dei servizi.

Intanto il consigliere Fabrizio Nascimbeni della lista di opposizione “Macerata è nel cuore” annuncia che domani presenterà un ordine del giorno per chiedere di discutere la delibera Giorgini martedì alle 16, evitando quindi un probabile slittamento.

Basta prendere tempo e parlare d’altro, il Consiglio comunale deve pronunciarsi.



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