Perseguitata dal vicino pakistano:
“Se non sei vergine ti odio!”

CIVITANOVA - Corteggiamento molesto, l'uomo denunciato per stalking

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“Anche la Bibbia, non solo il Corano, dice che una donna deve essere vergine. Spero che tu lo sia, altrimenti ti odierei…”. C’erano anche messaggi come questo nelle mail e nei biglietti che un operaio pachistano di 27 anni inviava ad una vicina di casa italiana, un’impiegata trentaquattrenne, oggetto di una vera e propria persecuzione amorosa a Civitanova Marche. Esasperata, la donna si è rivolta ai carabinieri, che hanno denunciato l’uomo per stalking. Il corteggiamento molesto era cominciato un anno fa, quando la donna, nubile, si era trasferita nello stesso palazzo dell’immigrato asiatico, regolarmente residente in Italia anche se con un lavoro precario.

La signora aveva cercato di stabilire normali rapporti di buon vicinato con tutti, presentandosi ai vari condomini, ventisettenne compreso. Ad un certo punto il pachistano è dovuto partire per l’Inghilterra, per un impiego di qualche mese, ed è passato a salutarla, chiedendole e ottenendo l’indirizzo mail.

Da quel momento, è cominciata una tempesta di lettere e messaggi via web cui la donna non ha mai risposto, per non creare false aspettative. Ma, rientrato in Italia per una breve vacanza, l’operaio ha preso a seguirla per strada, ad aspettarla sotto casa e infilarle biglietti nella cassetta delle lettere (sempre scritti in inglese), inneggiando all’agognata verginità dell’amata, con tanto di citazioni bibliche.

La vittima ha cominciato ad aver paura, tanto da non uscire più di casa da sola, fino a quando non si è decisa a chiedere aiuto ai carabinieri. Sentito in caserma dai militari l’operaio è apparso stupito della loro attenzione. Per lui, quello era un normale corteggiamento.


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