Lo Sferisterio
non è solo lirica

Il dibattito

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Massimiliano Sport Bianchini

di Massimiliano Sport Bianchini*

Lo Sferisterio da sempre suscita un dibattito nella nostra città.
In realtà però questo rischia di essere strabico in quanto si accosta il nostro splendido monumento solamente alla Stagione Lirica, così non è e non dovrebbe essere.
Ciclicamente lo Sferisterio ha avuto alti e bassi infatti per alcuni decenni è stato lasciato all’abbandono dagli amministratori e dalla città (per esempio era diventato un luogo per il mercato).
In altre epoche invece, sopratutto anni 70, non solo era il luogo di stagioni liriche eccellenti che vedevano la presenza di Pavarotti, Domingo ed altri, ma anche di stagioni di danza, di jazz e di musica popolare di altissimo livello.
Nella nostra città però lo scontro tra riformisti e conservatori è sempre stato alto e perciò si è teorizzato da più parti che lo Sferisterio sia solo ad appannaggio della lirica.
Tali argomentazioni non hanno fatto mai breccia in altri teatri come Verona, Taormina, ecc.
Quando diventai Assessore l’offerta culturale e di spettacolo all’interno del nostro splendido “contenitore” era assai limitata.
Per non essere partigiani basterebbe andare a farsi un giro dalla SIAE per capire dell’incremento delle serate che si sono svolte nello stesso.
Infatti sono passati a Macerata negli ultimi anni alcuni dei più grandi ballerini (Cortez, Bolle, Ferri ecc.), alcuni gruppi musicali che hanno fatto la storia del rock (Deep Purple) ed altre serate di musica colta (Keith Jarrett).
Inoltre praticamente sono passati a Macerata quasi tutti i cantautori della musica popolare italiana (Dalla, Baglioni, Battiato, De Gregori, Venditti ecc.) e si sono moltiplicate altre iniziative per esempio, le Bande Musicali dell’Aereonatica, dei Carabinieri, della Finanza, le Bande
Musicali dei paesi circostanti e le serate di cultura popolare (su tutti il Festivale di Cultura Popolare dei Pistacoppi).
Come sapete tutti inoltre è da qualche anno che il Festival Musicultura troneggia nello Sferisterio.
Oggi tutto questo panorama è a rischio; ecco perchè mi interessa molto una discussione molteplice sull’argomento. Per quanto riguarda la lirica il mio amico Bruno Mandrelli ha sintetizzato splendidamente una discussione non ancora completata nella nostra città.
Chiunque mediamente attento al diritto amministrativo e alla gestione delle attività in genere capisce che un Festival che ha un budget all’incirca di 4.500.000/ 5.000.000 di euro  non può essere gestito da una semplice associazione che non ha nè liquidità nè possiede proprietà.
Risulta evidente che oltre a non essere l’Associazione lo strumento giuridicamente più idoneo manca una struttura di personale più articolato.
I consiglieri di Amministrazione così stando le cose si assumono sempre una responsabilità enorme tenendo presente anche che in passato diverse indagini della Corte dei Conti sono state espletate (ad onor del vero sempre hanno avuto esito negativo).
Il problema vero però è che un cambio dello Statuto (anche qui ha ragione Mandrelli) proposta fin dal 2005 non è possibile oggi effettuarlo in quanto l’altro socio dell’Associazione come sapete tutti è commissariato (Provincia).
Ecco perchè ogni sforzo deve essere fatto in questo momento e cioè mettendo insieme le energie più positive del nostro territorio, pubbliche e private.
Altrimenti mentre continueremo a discutere sulla lirica in realtà non ci renderemmo conto che la stessa sta volgendo a un lieve ma continuo declino in tutta la nostra regione (Ancona, Fermo, Ascoli, Fano ecc). Tralascio per altre puntate l’idea dello Sferisterio monumento turistico
che pure dovremmo affrontare.
Un abbraccio

P.S. per i più disattenti faccio notare che nei miei 10 anni da Assessore non sono stato mai nel CdA dello Sferisterio. Ne ho fatto parte solo per 2 sedute su nomina del Presidente Pigliapoco
prima della mia nomina ad Assessore comunale.

* Consigliere comunale della lista Pensare Macerata,  già assessore alla cultura


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