Il Comune di Macerata
propone il biologico
nelle mense scolastiche
Sta per partire il nuovo anno scolastico e con esso le iniziative volte a proporre un servizio migliore. Quest’anno il Comune si propone di portare nelle mense scolastiche prodotti di coltura biologica e della filiera corta, rimuovendo tutti gli ostacoli che si frappongono verso l’obiettivo di una sana e corretta alimentazione, alla base della crescita dei bambini.
Il Comune, con una delibera dell’assessore alla Scuola Stefania Monteverde, lascia tuttavia la decisione finale ai Comitati mensa, composti dai genitori, e ai dirigenti scolastici, sottolineando come questa scelta non comporta un incremento delle tariffe mensa. Queste ultime non subiranno variazioni rispetto allo scorso anno scolastico. Non si tratta solo di offrire un prodotto migliore per la qualità, ma di favorire una migliore educazione alimentare anche attraverso iniziative realizzate in collaborazione con l’Asur 9, creando le migliori condizioni per lo sviluppo di abitudini sane che stanno scomparendo nelle nuove generazioni.
La diffusione del biologico è accompagnata da un’altra iniziativa del Comune. Da quest’anno nei plessi del Circolo didattico in via Panfilo sono stati installati dei distributori d’acqua depurata, secondo i principi dello sviluppo sostenibile dei consumi d’acqua, e sulla base di un protocollo d’intesa stipulato tra l’Amministrazione comunale, il Circolo didattico in via Panfilo, l’Apm e l’Aato 3 Marche.
La proposta di utilizzare alimenti biologici nelle mense scolastiche è vecchia. Se ne era occupato già alcuni anni fa il consigliere Tartabini, anche con qualche risultato. E allora come oggi ogni decisione è lasciata ai comitati mensa, per cui bisognerebbe spiegare cosa cambia nella sostanza.
Quanto ai distributori di acqua depurata vorrei capire di che si tratta.
Spero che sia acqua del nostro acquedotto, altrimenti addio alla sostenibilità dei consumi d’acqua. E se lo è, perché viene “depurata”? L’acqua del nostro acquedotto è già potabile quindi perché sottoporla ad altri trattamenti? Se invece non può essere bevuta così com’è, perché non ci dicono che l’acqua delle nostre case non è potabile?
Credo che sia necessario un approfondimento.