Famiglia di Sarnano
narcotizzata e derubata nel sonno
Non accenna a fermarsi l’ondata di furti che da qualche settimana a questa parte sta interessando l’alto maceratese. Stavolta ad essere stata presa di mira è stata l’abitazione di un dipendente della Provincia di Macerata che vive con la famiglia in contrada Morelli a Sarnano. La dinamica del furto, che ha fruttato un bottino complessivo che supera abbondantemente i quindicimila euro, è decisamente inquietante, di quelle che si pensa di vedere solo nei film. L’uomo, la moglie e la figlia mercoledì sera sono andati a dormire. Pensando, però, a quello che era successo nei giorni precedenti, per stare più sicuro il capofamiglia ha preferito mettere il portafoglio e le chiavi della macchina sotto il suo cuscino. Un’accortezza che, come vedremo, non sarà sufficiente. I malviventi, infatti, sono entrati nell’abitazione di contrada Morelli dopo essersi arrampicati su un terrazzo e aver praticato un foro sul vetro di pochi millimetri, sufficienti però per riuscire ad aprire. A questo punto si fa concreta la possibilità che tutti e tre i componenti della famiglia possano essere stati narcotizzati, tanto che la mattina successiva si sveglieranno tutti con un forte mal di testa. Infatti, i ladri, una volta entrati in casa, hanno rubato dalla borsa della signora il portafogli e hanno adocchiato un grosso televisore al plasma. Per portarlo via, ovviamente, c’era bisogno di un mezzo di trasporto e così si sono messi alla ricerca delle chiavi dell’auto del dipendente della Provincia, un’Audi non nuovissima ma ancora di discreto valore. E sono riusciti a trovarle e a prenderle sotto il cuscino mentre l’uomo dormiva e non si è accorto di nulla, insieme naturalmente al portafoglio. Una volta ottenuto tutto quello che volevano, sono scesi al piano inferiore della casa e, evidentemente colti dalla fame per lo sforzo, hanno letteralmente bivaccato svuotando il frigorifero della famiglia. Poi, hanno caricato la televisione sull’Audi e sono spariti, facendo perdere le proprie tracce. Nel bottino va anche inserito un paio di scarpe della figlia che, evidentemente, hanno particolarmente colpito i ladri, tanto da non far escludere che della banda potesse far parte anche una donna. I portafogli, svuotati di carte e denaro contante, sono stati ritrovati la mattina successiva insieme ai documenti nel giardino dell’abitazione.