Per ridurre i rumori del traffico
a Sforzacosta arriva
l’asfalto fonoassorbente
LA NOVITA'
Lotta ai rumori provocasti dal traffico a Sforzacosta. La Provincia di Macerata applicherà un nuovo tipo di asfalto “fonoassorbente” nei due tratti di strade provinciali che attraversano la popolosa frazione di Macerata. L’intervento era previsto nel Piano annuale 2010 delle opere pubbliche predisposto nel dicembre scorso dalla Giunta provinciale ed ora il vice commissario prefettizio con delega ai lavori pubblici, Sante Copponi, ha approvato con propria delibera il progetto preliminare redatto dall’ufficio tecnico provinciale. E’ prevista una spesa di circa 350 mila euro.
I tratti di strade interessate sono la provinciale 77 Val di Chienti e la provinciale 78 Picena i quali assumono, sia per la posizione in ingresso est a Macerata, sia per l’elevato livello di traffico presente, un’importanza primaria per la circolazione viaria.
Entrambi questi tratti all’interno dei centri abitati saranno rammodernati e completati con un particolare tipo di asfalto denominato “Asphalt Rubber”. “Questa scelta – spiega il dirigente del settore viabilità, l’ing. Alessandro Mecozzi – è fondata sia sulle migliori prestazioni strutturali di tale materiale rispetto al conglomerato tradizionale, sia sulla sua fonoassorbenza, consistente nella riduzione della rumorosità da rotolamento. Un elemento molto importante data l’ubicazione dei tratti stradali interessati dai lavori, con innegabili vantaggi per la vivibilità dei cittadini residenti nel centro abitato di Sforzacosta”.
L’uso di questo asfalto speciale, inoltre, garantisce migliori condizioni di efficienza sotto il profilo della sicurezza, in quanto offre maggiore aderenza e quindi riduzione degli spazi di frenata, ha un effetto drenante e consente anche maggiore visibilità in presenza di pioggia.
Nelle foto, un tratto della strada provinciale 77 che attraversa il centro abitato di Sforzacosta


Una (quasi inutile) soluzione tampone in attesa (mi sembra una brutta copia di “aspettando godot”) della bretella ….
…..
…. Si la bretella, proprio quella bretella li, siproprio quella di cui tutti parlano, quella brtella che dovrebbe tagliare fuori la frazione, dall’uscita della superstrada fino alla nuova rotonda fuori Sforzacosta.
Evidentemente, prima della bretella, bisogna trovare ipantaloni…..
@gianfranco
prima della bretella facciamo…un ponte sul chienti…
aspetto il tuo sogno da aruspice…:-)
Si parla del fonoassorbente di Sforzacosta dimenticando, come qualcuno invece giustamente ricorda, che sono le bretelle a poter risolvere il problema del traffico e quindi della rumorosità e dell’inquinamento acustico a cui noi tutti siamo soggetti per via del rotolamento (e non solo). A Macerata in Viale Indipendenza dove il traffico é veramente pesante la bretella di collegamento con il rione Collevario risolverebbe gran parte dei problemi di rumorosità. Certo che nel frattempo un intervento di fonoassorbenza sarebbe gradito, oppure un ripristino del marciapiede perché vivibilità non é solo auto o rumore di auto. Parlo di quello a sinistra uscendo dalla città partendo dal muro di Villa Lauri (quello di destra non esiste!!!) . E’ osceno! Per via dei tanti lavori effettuati senza aver prestato cura di ripristinare adeguatamente il tappetino deturpato ci si può immergere in una insana passeggiata piena di insidie. Eppure tanti anziani passeggiano in quella via, in ogni stagione.
Se non ci sarà una netta presa di posizione dei cittadini di Sorzacosta la bretella resterà sempre un miraggio.Finite le elezioni non se ne parla più .
Ma poi a chi interessa averla ? Certamente no ai commercianti , che pensano di perdere il cliente di passaggio, e quanti sono quei residenti che sono consapevoli dei danni causati non solo dal rumore , ma soprattutto dalle polveri sottili dei gas di scarico ? Ma se questi ASSOPITI abitanti non riescono ad organizzarsi nemmeno per protestare contro il Cosmari che da anni gli appesta l’aria con il vicino inceneritore sperare che si mobilitino per una bretella è pura illusione.
@Cartechini
Circa una ventina di anni fa lapopolazione di Sforzacosta per lungo tempo si diede da fare conro il Cosmari, solo che la classe politica fece finta di nulla e la fece sfiancare (anche eprchè all’epoa, con la poca informazione e la puzza che colpiva solo Sforzacosta) il resto di Macerata restò immobile (ed è quello che cercherano di replicare con la Giorgini: sfiancare -perdendo tempo- chi protesta)
Forse allora il resto dei maceratesi era disattento, non c’era ancora il problema dei rifiuti (la Collina del Disonore della Pieve non era ancora una collina), c’erano meno informaizoni, si credeva ancora alle bugie che venivano dette (l’inceneritore non è pericoloso per la salute).. Oggi la situazione è diversa, almeno spero
@Russo
Rispetto a qualche tempo fa sono semrpe di più gli anziani che non vanno più a votare, e questo lo si sa a livello politico (basta controllare i registri e vedere l’età della popolazione che va avotare) e pertanto gli anziani, pian piano, stanno diventando una fascia del Paese poco interessante, pochè poco appetibile politicamente: che mi do da fare a fare se tnato poi tu non mi voti???
Chi fa politica fa questi (e molti altri calcoli): avete mai capito perchè il Centro Storico è poco preso in considerazione?
Si è visto che, bene o male, ad ogni elezione gli spostamenti di voti -tra qui e la- sono minimi…. Quindi se ti dai da fare prendi 1.000 voti, se non ti dai da fare tanto più o meno ne prendi 950…
Allora meglio darsi da fare in altre zone dove, se ti muovi, di voti ne prendi molti di più (e ne lasci all’avversario molti di meno)
@Cerasi
Sono nato e cresciuto a Sforzacosta , ho abitato dal 1976 al 1993 a trecento metri dalla discarica della Pieve e dal 1993 al 2006 ho vissuto in via Liviabella, sono stato anche consigliere dell’ultima circoscrizione , Conosco tutto di questo luogo , anche l’apatia della maggioranza dei suoi abitanti, che aspettano ogni turno elettorale il santo protettore che gli risolva i problemi ,quando invece credo che sia necessario proporre e battersi per migliorare il luogo dove si vive. Io ho cercato di farlo capire a tutti negli ultimi 5 anni , purtroppo ho fallito non ci sono riuscito.Vediamo in quanti da Sforzacosta commentano queste mie affermazioni . Chi ha a cuore Sforzacosta intervenga.. approfittiamo di questa occasione per dare voce a questo luogo dimenticaro da TUTTI , anche dai suoi stessi abitanti
Io non sono di Sforzacosta . Qualcosa pero’ la vorrei dire. Unanotizia positiva e’ una notizia positiva.quindi la riduzione del rumore grazie al nuovo asfalto vs presa con soddisfazione credo perché va nella direzione giusta anche se altri interventi , chiaramente molto più costosi potrebbero avere un impatto più grande. Altrimenti bisogna dimostrare che con gli stessi soldi utilizzati per il nuovo asfalto si sarebbero potuti prendere altri interventi correttivi con una maggiore efficacia per la qualità di vita dei residenti. Forse bisogna cominciare a ragionare su misure che riducano in parte il traffico dei veicoli privati ? E’ possibile che tutti gli investimenti debbano comunque prevedere al centro l’uso dell’ auto privata. Per fare un esempio com i soldi di una bretella quanti interventi a sostegno del trasporto pubblico e/o di basso impatto ambientale si possono realizzare? Per finire un invito al sig. Cartechini a non scoraggiarsi perché ne vale sempre la pena e poi forse i tempi diventano maturi quanto meno ce lo aspettiamo
@Cartechini
Nemo propheta in patria… (anche se non ho mai capito perchè il Capitano Nemo dovesse essere anche un profeta, visto che già era un comandante di sommergibili!)
Credo che il problema crescente del disinteresse della cittadinanza alle cose politiche cittadine ha radici storiche antichissime e che sia stato alimentato, a bella posta, da chi governa (a tutti i livelli, anche i vigili urbani contribuiscono, forse involontariamente).
Il popolo italiano, per secoli, è stato in una condizione di assoluta sudditanza e le poche menti libere che ci sono state hanno si portato a dei cambiamenti, ma non hanno minimamente inciso nelle coscenze della popolazione.
L’italiano medio “tiene famiglia” e siccome è anche un pò furbetto (e quindi non è in regola con leleggi) evita per quanto possibile di avere a che fare con chi ha potere, sia esso un Sindaco o un ausiliaro dei parcheggi.
La giustificazione, di tutto questo poco esporsi, la trova nelle classiche abusate frasi “che ci perdo tempo a fare, tanto non cambia nulla”…. “li ho votati ci devono pensare loro”..”poi mi prendono sott’occhio e rompono le scatole solo a me”
Pertanto sono veramente pochi quelli che si espongono in prima fila, vuoi perchè hanno carichi a perdee, vuoi perchè il politico di turno (a cui saranno fedeli nei secoli) li ha fatti assumere, vuoi perchè hanno è sempre accaduto così che nulla cambia, vuoi per mille simili ragioni.
Anche qui su cronache maceratesi, un pò come la bar, è pieno di persone che si inalberano, dicono la loro, criticano, propongono…
Ma poi li vedi esporsi da qualche parte?
Ovviamente no, tanto hanno la giustificazione: “ma le cose che pensavo le ho dette su CM, IO LA MIA PARTE L’HO GARANTITA, ho preso posizione, non sono restato in silenzio”.
Non siamo un popolo di coraggiosi, non siamo un popolo che si ribella.
Ed è per questo che i prepotenti, di ogni risma e colore, hanno vita facile qui in Italia.
Immginate solo se ci fossero 1.000 persone incazz@@te che vanno a protestare soto al Comune quando si parla della Giorgini: se i potenti sapessero che quelle 1.000 persone sono voti che non prenderanno alle prossime elezioni state pur certi che ascolterebbero e che non farebbero cretinate.
Ma i nostri politici, arrivisti, impreditori disonesti ed evasori, traffichini e delinquenti sanno benissimo che il potere è uno strumento fortissimo in mano a chi lo ha.
Ed i nostri politici, arrivisti imprenditori disonesti e evasori, traffichi e delinquenti sanno benissimo che sono sempre pochi coloro che alzano la testa… Fondamentalmente il loro potere si basa su questo, cioè che sono 4 gatti che dicono “no”.
Immaginate per un attimo se la parte sana della popolazione siciliana (cioè quasi 5 milioni di persone) andasse con i forconi a buttare a mare la Mafia; questa cesserebbe di esistere in 5 minuti.
Ma i mafiosi, che fanno del terrore e della violenza la loro arma, sanno benissimo che i milioni di siciliani non li aspetterano sotto casa per impiccarli all’albero più vicino e, forti di questo, spadroneggiano poichè chi si ribella finisce male.
Nel nostro piccolo qui è la stessa cosa: non si è ancora visto un politico ladro, incapace, mediocre, buffone essere preso a ceffoni da un elettore..