Sindaci marchigiani
in piazza contro la Finanziaria

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“La finanziaria colpisce tutti i cittadini privandoli di quei servizi essenziali come asili nido, trasporti, assistenza agli anziani e ai disabili”. Questo il motivo per cui i sindaci delle Marche sono scesi in piazza ad Ancona, con fasce tricolori e bandiere delle municipalità, per manifestare insieme agli amministratori provinciali e regionali la loro contrarietà alla manovra.
“’Il nostro giudizio sulle scelte governative – ha affermato il presidente dell’Anci Marche e sindaco di Porto Sant’Elpidio, Mario Andreacci – rimane fortemente negativo sia rispetto al metodo che alla sostanza. Nonostante i nostri appelli e i numerosi incontri a Roma il Governo mantiene una posizione intransigente e chiusa al dialogo. I contenuti non parlano di federalismo, nè di misure strutturali che possano consolidare i risparmi nel tempo, ma solo di tagli, con ripercussioni sulle politiche sociali, investimenti e servizi”.
“Su 25 miliardi da reperire, 15 derivano da tagli alle Regioni, alle Province e ai Comuni e solo 10 da nuove entrate. Così facendo tutti i sacrifici ricadranno sui Comuni, che sono l’ossatura dello Stato, e che secondo dati Istat dal 2004 al 2009 hanno migliorato il loro saldo di 4 miliardi di euro, a fronte di quello della pubblica amministrazione, peggiorato nello stesso periodo di 32 miliardi”.
“Il Comune – ha dichiarato Goffredo Bandoni, sindaco di Falconara e vicepresidente dell’Anci Marche – non è un’azienda e non può esimersi dal sostenere i costi di servizi non produttivi. Ogni ente locale spende in media il 25% delle proprie risorse per il funzionamento della macchina amministrativa, e lo Stato non può considerarli tutti allo stesso livello. Il Governo guardi al proprio interno, i primi tagli vanno fatti a livello ministeriale”.
“Abbiamo sperimentato troppe volte – ha concluso l’assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini – la politica delle pacca sulla spalla. In realtà la manovra non è stata mai toccata. I tagli ammontano a 1,5 miliardi di euro per i Comuni e le Province nel 2011 e a 2,5 nel 2012. Per le Regioni si parla invece di 4 miliardi nel 2011 e di 4,5 nel 2012. Facendo una simulazione sugli effetti della manovra in Emilia Romagna, solo 420 bambini su 1.100 potranno usufruire del nido, con effetti disastrosi per le imprese a gestione familiare”.
Al termine della manifestazione i sindaci hanno consegnato la loro protesta scritta al prefetto di Ancona. Presenti, tra gli altri, le senatrici Silvana Amati e Marina Magistrelli (Pd), la presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, il deputato Idv Davide Favia e l’assessore regionale Marco Luchetti.

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