Sferisterio, le vendite calano del 19,52 %
Carancini: “Siamo in ripresa, sono ottimista”
Il direttore artistico Pier Luigi Pizzi: "Il cartellone è di primissimo livello"
di Alessandra Pierini
“Lo Sferisterio è un’eccellenza di tutti, non è un carrozzone e abbiamo dimostrato di poter tenere in piedi qualcosa di straordinario” ha affermato Romano Carancini, sindaco di Macerata e Presidente dell’associazione Sferisterio in una conferenza stampa volta a fare il punto della situazione della 46ma edizione dello Sferisterio Opera Festival. “Naturalmente – ha continuato – il merito è di chi mi ha preceduto, della struttura e delle scelte artistiche.” La flessione è innegabile ma la vendita dei biglietti sembra essere in fase di ripresa: “Al 30 giugno sono stati venduti 7.841 biglietti contro i 9.743 del 2009 con una flessione del 19,52% – ha detto – ma dal 30 maggio al 30 giugno vendite e prenotazioni sono aumentate del 54,35%. Considerando che manca un mese all’inizio della stagione lirica, ci sono ampi margini per recuperare e il dato della ripresa ci rende ottimisti rispetto ad una situazione non facile sia per i titoli non immediatamente popolari del cartellone sia per la crisi economica.” Positivi i dati relativi alle presenze degli stranieri: “La biglietteria ha registrato la presenza di 18 gruppi stranieri provenienti da Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Svizzera, Austria e Giappone per un totale di 967 biglietti – ha sottolineato il Sindaco – non siamo all’anno zero e questa è una tappa di un percorso virtuoso iniziato 4 anni fa. Dal 2006 sono aumentate le entrate da sponsorizzazione e albo d’onore, il risultato di bilancio è passato dai 666.487 euro del 2005 ai -39.209 del 2009 e l’indebitamento complessivo è sceso dai 5.656.890 euro del 2005 ai 4.076.680 del 2009.” Dunque il primo cittadino invita la città e i vari attori sociali, stampa compresa, a collaborare: “Tutta la città deve fare squadra perchè il risultato sia il migliore possibile.”
E’ apparso in gran forma il direttore artistico Pier Luigi Pizzi, al suo undicesimo giorno di prove: “Vogliamo fare dello Sferisterio un mito, un ideale di cui i maceratesi devono essere orgogliosi. La passione ha guidato il nostro impegno e le nostre scelte. Qualcuo ha ritenuto che il calendario fosse eccessivamente impegnato. Aldilà dell’esiguità delle risorse, abbiamo sempre cercato di dare qualcosa in più e gli stranieri hanno evidentemente recepito. Abbiamo un programma stimolante con un cast di peso. Nonostante le intense giornate di lavoro io qui riesco a divertirmi, commuovermi ed emozionarmi e per uno come me che gira il mondo non è cosa da tutti i giorni. Invito la città a vivere la stessa emozione.” Il direttore artistico inizia poi ad entrare nel dettaglio dei titoli e si infervora: “Il Faust è un’opera superpopolare, tra le più rappresentate nel mondo, La Forza del Destino è un’opera di giovani e contiene arie fantastiche, I Lombardi a me piacciono più del Nabucco e il Vespro della Beata Vergine in Onore di Padre Matteo Ricci è un capolavoro assoluto che forse non ci premia. Il problema è che i teatri non hanno pubblico, la crisi del pubblico, che non si è riformato, è forse anche più importante della crisi economica.”
Interviene anche il sub commissario della Provincia di Macerata Tiziana Tombesi. “Questa città ha bisogno di rinnovare se stessa e di esaltare le cose esaltanti che ci sono, per questo mi sembra importante la ‘chiamata alle armi’ del nostro sindaco.
A chi gli chiede della lontananza dei maceratesi dallo Sferisterio, Carancini risponde: “Un po’ dipende dal Dna dei maceratesi, ma forse dipende anche da noi che non siamo bravi a interessare. In futuro dovremo partire dalle scuole e dai giovani. Vorrei per lo Sferisterio un futuro giovane…” Gli fa eco il Maestro Pizzi: “…Lo vorremmo tutti.”
Continueranno anche quest’anno gli Aperitivi culturali. Sono previsti 12 appuntamenti tra i quali il primo ad intervenire sarà Monsignor Giuliodori, vescovo di Macerata, che presenterà il Vespro e Quirino Principe per l’avvio del Faust.


Più di 10 anni fa, sentii un turista chiedere ad un passante, abbassando il finestrino, “scusi, MACERATA OPERA ?” sentirsi rispondere ” sci, Macerata opera e Tulintì fa li raggi! “.
Ma era più di 10 anni fa, quando la realtà era diversa ed i problemi che erano sulla bocca degli italiani e “flagellavano” l’italia erano i disagi per lo scandalo della sanità.
Oggi, se si dicesse “scusi Macerata Opera ?” si sentirebbe rispondere “come no ?! ssinti che aria !” E questo evidenzia come i tempi cambino, dimostra come si sia attenti alle problematiche. Da mesi infatti il discorso comune fra i cittadini è il problema rifiuti, dal cosmari alle discariche, ultima quella di appignano.
Ed in fondo forse il problema potrebbe essere anche questo, il dover sempre riportare le problematiche esterne all’interno dello sferisterio, forse perchè non è una realtà che finisce all’interno delle mura medievali.
Io non so se la mia intuizione sia giusta. So soltanto che se così fosse, aspetto con ansia l’anno in cui l’opinione pubblica possa preoccuparsi per la riduzione delle proiezioni cinematografiche. In quell’anno, forse, potremmo senti rispondere “Scì, macerata opera, uno spettacolo !”
Ciò, tuttavia, è solo una mia opinione
Se non ricordo ci fu, per favorire lo Sferisterio (e le attivià economiche della Provincia) una trasferta negli USA….
Ma non mi sembra di vedere molti turisti statunitensi che abbiano, almeno per il momento, acquistato biglietti.
Quindi come dissi all’epoca proprio qui su CM, probabilmente a livello imprenditoriale la trasferta è stata positiva (cioè si sono chiusi contratti o si sono almeno aperti dei canali commerciali) mentre, a livello politico/Sferisterio, non è servita a molto.
Però un weekend a New York a spese della collettività non ha mai fatto male a nessuno, soprattutto a chi quel weekend l’ha fatto….
Tipica riflessione Maceratese
da dove vengon i soldi per le spese?
non iporta è comune opinione
tanto paga sempre pantalone
Ma a me che pago tasse e gabelle
tutte questi weekend e gitarelle
e per giunta con amici, zii e sorelle
ad esser sincero un po male fanno
che sembra per il ben comune vanno
ma non è vero è un inganno
insomma for di metafora e opinioni
ste cose mi fann girar i c….
Nell’ apprezzare l’impegno di tutti per la stagione lirica (dal primo cittadino all’ultimo operaio) vorrei fare alcune osservazioni e domande.
Credo innanzitutto che i cittadini maceratesi sentano “lontana” la stagione perchè non sono stati mai resi partecipi.
Avere ad esempio il dettaglio del bilancio della stagione è impresa ardua per chiunque e siccome noi siamo malfidati, malpensiamo.
Sono appena andato nel sito del Festival e mi sembra che gli spettacoli totali saranno 12.
Se i biglietti venduti sono 8000 vuol dire che ogni serata avrà circa 2000 posti liberi.
E’ così o c’è tantissima gente che non paga i biglietti?
Perchè per esempio gli amministratori non danno il buon esempio pagando il loro posto?
Che entità hanno i contributi dei vari enti locali (Fondazione, Camera di Commercio, ect.) ?
I contributi di questi enti sono in realtà contributi dei cittadini maceratesi; essendo essi determinanti per il pareggio di bilancio credo indispensabile che i soldi stessi ricadano nel territorio. E’ così? oppure magari trascuriamo artisti locali per prenderli da fuori? le aziende che collaborano alla realizzazione degli spettacoli sono del territorio?
Spero che dalle pagine di questo giornale lo stesso Romano Carancini, che in questi primi mesi ha dato dimostrazione di coerenza, voglia dare risposta a queste mie domande che sono le domande di tantissimi cittadini.
Grazie
Il fallimento in una sola parola: PIZZI
personalmente reputo che i titoli scelti siano poco attraenti, troppo di nicchia, in un momento come questo sarebbe stato più logico scegliere opere che attraggono più pubblico. Inoltre 9 rappresentazioni sono decisamente troppo poche, un contenitore del genere deve poter esprimere più prodotto. Spero che si faccia tesoro di questa esperienza per evitare l’anno prossimo tali cali; una proposta: e se ci fosse più partecipazione anche da parte della cittadinanza nella scelta delle opere da mettere in cartellone?
Una volta i ricchi, i nobili, gli amministratori pagavano anche di più del prezzo del biglietto per dare l’esempio e per permettere ai poveri di vedere gli spettacoli.
@Axel
Hai detto bene: una volta…
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Si sono concentrati gli spettacoli in pochi giorni (mentre prima magari ne passavano 1-2 tra un’opera e l’altra) al solo scopo, mi sembra di ricordare, di contenere i costi.
Ma è difficile sedersi 3 sere e “gustare” 3 opere diverse per un melomane.
Ed anche gli allestimenti, quest’anno, saranno “più poveri” (e simili per le rappresentazioni, così almeno dicono) sempre per contenere i costi.
Inoltre circolava voce che, fino a poche settimane fa, non tutto il cast era al completo (e se la notizia fosse confermata non si tratta di mancanza di fondi, ma di cattiva organizzazione).
Certo è che se si vuole riempire si devono fare altri tipi di opera, più “commerciale”…
leggo parole come “commerciale”, ” contenimento dei costi”, “bilanci”, ma non si può ragionare su tutti gli aspetti della vita come se si trattasse di una azienda. Purtroppo il caro Berlusca ci, anzi Vi ha inculcato questo concetto che francamente trovo assurdo applicare ad ogni cosa.
La Cultura , Lo Sport, L’Ambiente, Il Sociale (tutti scritti con la maiuscola) non debbono guardare solo all’utile , nascono per essere in Perdita, perchè l’Utile che producono è di altro tipo.
Si tratta di accrescimento di ognuno di noi, di ognuno dei nostri figli, che portiamo a vedere uno spettacolo di qualsiasi genere o a vedere una partita o a partecipare ad un allenamento di un qualunque sport o a fare una passeggiata in un parco.
E basta parlare solo di soldi, e poi ne parlate come se ognuno di voi fosse un magnate o un imprenditore di successo o un fenomeno dell’alta finanza e del controllo di gestione.
Se il cartellone è troppo ‘ sofisticato ‘ anzichè criticare, andate a vedere gli spettacoli, forse scoprirete che c’è qualcosa di più del semplice dare-avere, magari una sensazione, un emozione in più.
@Polacchi
Chi lavora allo Sferisterio deve essere pagato: devono essere pagati i cantanti, le maestranze, i costumisti, ecc.
Piaccia o non piaccia c’è da far quadrare il bilancio.
Non è questione di essere maghi della finanza o piccoli Berlusca in erba.
Se lei incassa poniamo 100 lire alla fine del mese non può certo spendere 200… O meglio può anche spenderli, ricorrendo ai prestiti, ma poi i conti li salderanno i suoi figli.
Se il cartellone è troppo sofisticatolo si può fare, ad sempio alla Scala o all’Arenadi Verona, perchè gni anno arrivano (da Stato ed Enti e pubblicità) molti più soldi che a Macerata.
E senza quei soldi i cartelloni sofisticati di Milano, erona o Napoli sarebbero solo pi desideri perchè nonverrebbero allestiti.
Se iniziassero a far pagare tutte le istituzioni che occupano le Poltronissime a 150 € credo che, almeno in parte, qualche voragine di bilancio potrebbe essere ridimensionata. Inoltre sarebbe una bella lezione di stile, di correttezza.
@ Cerasi
So benissimo come si fanno i conti, come si realizzano utili e anche di come si realizzano le perdite, dico solo che purtroppo si critica sempre chi organizza ma sono sempre troppi pochi quelli che partecipano, purtroppo l’immobilismo di Macerata di cui tanto si parla è un immobilismo del Cittadino Maceratese , prima ancora di una istituzione o di chi in prima persona si impegna a promuovere o a fare qualcosa.
Ripeto, secondo me, Sport, Cultura, Ambiente, Servizi sociali, vanno sostenuti , non necessariamente o gratuitamente criticati , soprattutto dalla cittadinanza, perchè sono quelle cose che comunque alzano il livello della qualità della nostra vita.
Invece, noi non andiamo a vedere uno spettacolo (faccio solo un esempio), perchè ci costa 50 euro, poi magari per una giornata al mare a Civitanova, compresa passeggiata per sfilare davanti alle vetrine ne spendiamo il doppio, poi torniamo a Macerata e diciamo che sono incompetenti quelli che la organizzano, almeno avere la decenza di starsene zitti.
In giro c’è poca gente disposta a partecipare e molta a fare chiacchiere evidentemente perchè costa poco e rende di più.
Io ho tremato quando uno disse “scendo in campo e gestisco lo stato come un’azienda.” tremo ancora di più quando , nel nostro piccolo si pretende di fare questo anche nelle amministrazioni comunali, ed ancor di più quando all’interno dell’amministrazione della cosa pubblica si vuole ‘forzare’ questo concetto nei settori del sociale.
Tutto è diventato Azienda, facendo sparire la Persona, e mi meraviglia che questo non venga colto neanche da gente che 30/40 anni erano Persone.
@Polacchi
Lei ha ragione quando dice che si dovrebbe partecipare, essere più attivi e sostenere le iniziative.
Ma se questa iniziativa non mi piace, se non la ritengo interessante, se proprio mi va sulle balle: perchè devo partecipare?
Se ritengo che tante iniziative (pseudoculturali) che vengono svolte a Macerata siano solo un modo per i soliti di pontificare sul nulla (e fare gli pseudointellettuali da 3 aplle e 1 soldo) perchè devo essere presente?
Faccio un esempio banalissimo: Tizio vedrebbe l’Aida pure tutti gli anni (anzi tutti gli anni va in giro per l’Italia a vederla dove si rappresenta).
Ma se l’anno successivo gli proprini i Longobardi non gliene può fregare di meno e Tizio all’Opera allo Sferisterio non ci va.
E ritengo che Tizio abbia tutto il diritto di dire che, chi ha scelto i Longobardi, ha fatto (per lui amante dell’Aida) una cavolata perchè non riempie, perchè è un Opera difficile, perchè è pallosa, perchè preferisce altre Opere….
E non credo che si possa nemmeno fare un processo alle intenzioni: perchè io ritengo che questa iniziativa sia interessante non posso mica biasimare se il mio collega di ufficio invece che venire se ne va al mare….
Avrà i suoi motivi per non partecipare, così come io ho i miei per partecipare.
L’Opera Lirica coinvolge un ristretto numero di maceratesi, questo è un dato di fatto.
Non possiamo certo pretendere che, poichè abbiamo lo Sferisterio, i maceratesi debbano amare l’Opera e parteciparvi in massa….
Ci sono tante iniziative a mio avviso, che vanno sotto il nome di Cultura, ma che di culturale hanno solo il nome: non vedo perchè dovrei parteciparvi solo perchè sono fatte dal gattini dalle pupille ardenti, dai bracchi con le orecchie pendenti o dalla compagnia della libertà di pensare all’inconrario.
E se proprio dovessi tagliare, perchè mancano i soldi, preferirei un taglio alla Cultura ma tenere in piedi i Servizi Sociali
Ancora una volta, Carancini dimostra di avere spiccato senso democratico, nel lanciare l’appello alla città per una partecipazione e un coinvolgimento attivi anche nei confronti degli aspetti più culturali . Giusta l’idea di sensibilizzare a partire dai giovani e dalle scuole, ma intanto che aspettiamo i tempi necessari al rinnovamento del DNA, per dirla con parole sue, bisognerà anche stimolare l’attenzione attorno a questa provvidenza che Macerata possiede. I giovani possono per esempio essere catturati per vie diverse, favorendo l’incontro con la struttra attraverso la loro cultura contemporanea.
“Chiamata alle armi” , la mia proposta ( la mia o come membro della Fabbrica di Nichi di Macerata , non c’è differenza, il nostro è un laboratorio politico di idee, dove io ” penso” a mio nome) che indirizzo direttamente al Sindaco sotto questo articolo , è questa, ed è orientata all’ opportunità di alimentare l’offerta del cartellone nella stagione estiva. L’idea scaturisce , sia da un certo interesse del pubblico intorno al settore cinema e audiovisivi , sia dal contesto culturale in cui è inserito lo Sferisterio dove prima fra tutte è la sua Università fra cui c’è Scienze della Comunicazione, col suo indirizzo in Comunicazione Editoriale e poi l’ Accademia di Belle Arti coi suoi altri indirizzi analoghi . Si potrebbe pertanto pensare a istituire una Rassegna o un Concorso annuale per quanti volessero presentare a una giuria qualificata le loro opere multimediali, dai cortometraggi ai linguaggi pubblicitari , per fare due esempi. Ora: se piccoli Comuni con le loro pro loco, sono già avanti nelle edizioni in offerte di questo genere, mi domando perchè non farle in scala proporzianata a un capoluogo di provincia, che vanta una struttura e una realtà universitaria che ben si prestano alla sinergia del caso.
Naturalmente, non sarebbe strettamente necessario svolgere la proiezione dei filmati allo Sferisterio, anche il Lauro Rossi o il Cinema Italia sarebbero idonei per fare la manifestazione in qualsiasi altro momento dell’anno, ma penso che farlo d’estate e all’aperto, nella scenografia dell’Arena, sia la cosa più opportuna e proficua anche per l’interesse di traino che vi gravita. Farla in grande scala come ho detto, significa per me portare quali deputati alla selezione delle migliori opere, artisti , personaggi del cinema e registi anche come Monicelli, a cui l’Università di Macerata nel 2001, ha conferito la Laurea honiris causa proprio in Scienze della Comunicazione o a calibri come Dante Ferretti nel 2007, sempre in Scienze della Comunicazione.
Certo, c’è da impegnarcisi e molto in un’ iniziativa come questa, ma certamente aprirebbe le porte dello Sferisterio anche a qualcosa di fresco, vitale e attuale oltre al suo organigramma musicale lirico e gli conferirebbe una nuova attenzione a livello pubblicitario nazionale. Sarà che credo, che le potenzialità dei giovani sono tante e stupefacenti quanto mortificate, che investire energie in progetti come questo valga la pena: ne potrebbero derivare sorprese e soddisfazioni inimmaginabili. E soprattutto credo in questo tipo di iniziative, perchè non capisco come si possa riuscire così ” scientemente ” a tenere in camere stagne separate, eventi e realtà che lasciate lì singolarmente hanno la loro importanza, ma che se collegate possono divenire dirompementi per la città tutta.
Università – Accademia di Belle Arti – Sferisterio, sono per me energie che debbono integrarsi per veicolare non solo cultura, prestigio, ritorno d’immagine , ma anche economia col mercato degli sponsor e l’indotto turistico. Questo a mio modo di vedere, è il vero spreco di risorse: non cogliere le opportunità.
Chiudo con un interrogativo. Quest’anno ricorre il 200° dalla nascita di Chopin, perchè nemmeno una serata per l’occasione allo Sferisterio ?
allego i link degli articoli relativi alla Laurea honoris causa di Monicelli e Dante Ferretti
http://www.unimc.it/comunicazione/album-multimediale/lauree-honoris-causa-1/mario-monicelli/laurea-h.c.-mario-monicelli-r
assegna-stampa/
http://www.unimc.it/multimedia/laurea-honoris-causa/Dante%20Ferretti%20-%2018%20aprile%202007/view
http://www.film.it/news/laurea-honoris-causa-a-ferretti
Sempre rivolto al Sindaco.
Ho detto Monicelli e Ferretti per i riconoscimenti ricevuti dalla nostra città, ma potrei aggiungere Maurizio Costanzo che insegna teorie e tecniche del linguaggio televisivo presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Roma ; il professor Enzo Cuoghi che ha insegnato ( non so se insegna ancora ) regia nella locale Accademia di Belle Arti; Eppoi Umberto Eco, Saverio Marconi, Ricki Tognazzi, Simona e Rossella Izzo, De Sica, così tutti quei nomi di registi e attori che prestano il volto ala pubblicità e quelli dei più prestigiosi della filmografia italiana che possano dare spessore all’iniziativa. Lo stesso per l’ambito di definizione del concorso o rassegna. Alle sezioni citate, potrei aggiungere quella dei videoclip o altro su cui riflettere. Questa ovviamente è solo una bozza, tanto per trasmettere l’idea. Chiaramente il tutto va elaborato, considerando che occorra far sì che i costi di organizzazione ricadano quasi se non totalmente, sulle sponsorizzazioni e non sull’Amministrazione. La sezione dedicata al linguaggio pubblicitario , è importante anche in questo senso e se ci sarà modo di entrare nel merito, spiegherò anche come perchè.
Spero che legga o ne venga informato e mi dica che ne pensa, pubblicamente o meno. Grazie.
A tutti coloro che dimostrano di avere spiccato senso democratico suggerisco Kazzanger/ Sferisterio in versione Crozza:
http://www.youtube.com/watch?v=I1hiIYioSiw
A supporto visivo per collocare mentalmente un grande schermo nello Sferisterio per iniziative legate al cinema all’aperto e alle produzioni cinematografiche:
– Immagini dal film il “Gattopardo” nello schermo situato in Piazza Maggiore per il Festival del ” CInema ritrovato” di Bologna conclusasi il 3 luglio scorso.
http://www.cinetecadibologna.it/imageserver/lightboxenlarge/files/festival/CinemaRitrovato/2010/foto/26giugno/Gattopardo%20piazza1.jpg
http://www.cinetecadibologna.it/cinemaritrovato2010/ev/Immagini2010
– Cortometraggio vincitore del doppio premio del pubblico e della giuria , nella sezione miglior film sperimentale Animazione/ Videoarte Festival di Pergola 2008 dal titolo: ” El Misterio del Pez” di Giovanni Maccelli.
http://www.youtube.com/watch?v=oJKO14gDaYU
dove sono finiti i bei tempi…quando si pensava anche a viabilita’,trasporti urbani e tutti i servizi primari necessari in una societa’ che si rispetti…ma a macerata no!!!…siamo 5.o mondo..,.bla bla bla
Qui si parla di Sferisterio. Bussa a un altro ufficio Petroselli e chiedi dove sono finiti insieme ai bei tempi, i trasferimenti alle Regioni e l’ICI .
bla bla bla a chi ????
Accidenti quante belle pensate vi vengono alla fabbrica maceratese delle idee di Nichi Vendola! Mi immagino le vostre teste fumanti, al posto delle ciminiere di una fabbrica vera, che tra l’altro a Macerata non deve esserci mai stata.
Tutto molto bello e allettante, ma forse un problemino, seppur marginale, sembra l’abbiate sviscerato poco: I SOLDI.
Tutte queste cose costano, e parecchio: mi chiedo come pensiate che basti cercare di coinvolgere qualche sponsor, (semmai ce ne fossero di ancora disponibili in zona), per coprire le relative spese, che pertanto andrebbero ad aumentare quelle attuali dello Sferisterio, che, come tutti sanno, essendo le stagioni liriche perennemente in disavanzo, sono per la maggior parte pagate con soldi pubblici, cioè TASSE, da tutti i cittadini!
Dobbiamo anche per queste cose riproporre l’ICI sulla prima casa, come proponete a sinistra, visto che la sua abolizione non l’avete mai digerita?
Già sappiamo che i cittadini mceratesi dovranno pagare una cospicua sovrattassa per la mancata raccolta differenziata (per colpa di Berlusconi!)
ma petroselli e tex willer siete impazziti? volete parlare di problemi reali?
Ancora presupponenze da parte sua. Chi gliel’ho ha detto che non ci ho pensato alla cassa? E’ la prima cosa a cui pensa ,chi avanza una proposta del genere. Ma ognuno si misura col suo metro, è evidente, e arriva fin dove può arrivare.
A noi non ci fuma niente, ci viene naturale, siamo eclettici e laboriosi.
Quello che contano sono le idee, il resto è manovalanza ( più o meno, vado a memoria) Leonardo da Vinci
e ancora
” Le nuove idee sono sempre sospette e di solito incontrano opposizione (Leonardo da Vinci)
Ma è ‘ lei il Sindaco di Macerata Signor Willer ? Mi sembrava di avere indirizzato la proposta a Carancini a cui se mi ascolterà, darò tutte le previsioni e i dettagli che interessano.
Lei faccia l’insegnante in pensione e non s’impicci di cose che non sono alla sua portata.
Tra una presa di mira e l’altra alla sottoscritta, resto sempre in attesa di conoscere la sua vera identità.
p.s. quanto sono trascurata!! la volta scorsa ho dimenticato di informarla che guarda caso , dove ha messo becco stavolta, è proprio questa la mia professionalità. Se vuole il mio curriculum, glelo invio privatamente, così potrà valutare con cognizione di causa , se ho o meno i requisiti per proporre quello che poi riesco anche a fare (gratis oltretutto, ma questo e altro per la causa della mia Fabbrica di Nichi) …alla faccia , dei disfattisti e dei malpensanti.
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” Se odi una persona odi qualcosa in lei che è parte di te. Ciò che non è parte di noi stessi non ci disturba ”
(Hermann Hesse)
ora la sua originalità , lo porterà sicuramente a rispondere con altre frasi celebri………
errore di scrittura…da copia e incolla -:))))
Le nuove idee sono sempre sospette e di solito incontrano opposizione, per il solito motivo che non sono già conosciute
(John Locke)
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Onde evitare interventi “di penna rossa” correggo anche …QuellE che contano sono le idee…. o quello che conta….a piacere!
E per sicurezza mi copro le spalle, anche sull’autore della citazione. C’è sempre wikipedia per correggere il tiro.
Resta comunque ntatta la sostanza della citazione.
per chi deride l’attivismo delle Fabbriche di Nichi…a noi ci fuma il vulcano! Vede signor Nessuno , come ci sappiamo dar da fare su tutto noi? siamo poveracci che volete fà? Ci arrangiamo senza andare al Grand Hotel…guardiamo la sostanza, noi.
Ma “ppisssa via” chi non lo capisce e vuole farci rientrare a forza nei loro schemi mentali ristretti!
http://fabbrica.nichivendola.it/eyjafjallajokull/bed-sharing/
…..e tornerò più vulcanica di prima ahahahaha