Il sindaco Carancini ringrazia
la Fondazione Carima per il contributo
di 250.000 euro alla Stagione Lirica

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“Personalmente e a nome dell’Associazione Arena Sferisterio esprimo profonda gratitudine al Presidente Franco Gazzani e all’intero Consiglio della Fondazione Carima per il contributo di 250.000 Euro che anche quest’anno hanno voluto confermare allo Sferisterio Opera Festival”.

Queste le sentite parole del Sindaco di Macerata e Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini, secondo il quale “le modalità con le quali la scelta è stata fatta dimostrano ancora una volta l’affetto della Fondazione Carima nei confronti di un evento culturale di così grande importanza per la città e per l’intero territorio provinciale. Per il futuro sono sicuro che nel reciproco rispetto delle funzioni di ciascuno, e con la totale fiducia reciproca, alimentata dalla condivisa missione di fare il bene della comunità territoriale, sapremo insieme dialogare e lavorare per ideare ed attuare progetti in grado di rispondere ai bisogni delle persone con uno spirito di apertura ed inclusione di tutti i Comuni dell’intera provincia rispetto ai quali l’Associazione Arena Sferisterio – i cui soci sono il Comune e la Provincia di Macerata – intende porsi in un’ottica di servizio”.

Grande soddisfazione ha espresso anche il Direttore Artistico Pier Luigi Pizzi, che ha iniziato le prove fin da sabato 25 giugno per gli allestimenti delle opere in programma.

Lo Sferisterio Opera Festival 2010 si aprirà all’Auditorium San Paolo giovedì 29 luglio alle ore 18 con la conferenza inaugurale di Massimo Cacciari sul tema “A maggior gloria di Dio” e alle ore 21 all’Arena Sferisterio con il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, opera sacra pubblicata a Venezia nel 1610, lo stesso anno della scomparsa di Padre Matteo Ricci. Si prosegue allo Sferisterio con le tre opere Faust di Charles Gounod, La forza del destino e I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi. Al Teatro Lauro Rossi in programma un dittico d’eccezione: Juditha triumphans di Antonio Vivaldi, oratorio sacro del 1716, Attila di Giuseppe Verdi del 1846, che si esegue nella stessa giornata.


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