Marinelli sulla sentenza Lam:
“Non è detta l’ultima parola”
Il consigliere regionale del Pdl replica ad Angelo Sciapichetti
Da Erminio Marinelli, consigliere regionale e capogruppo del Pdl in Consiglio provinciale:
“Complimenti alla sinistra e a Sciapichetti, suo rappresentante, per la capacità che ha di comunicare sempre il contrario della verità. Dopo Cavallaro, anche Sciapichetti.
Per amor di verità sono costretto a replicare.
Nel 2009 la sinistra (PD in testa), si oppose al ricorso presentato dalla LAM perché non voleva la presenza di questa lista alla competizione elettorale, non per altri fantasiosi motivi.
I motivi sono noti ed intuitivi, la LAM nasce per contrastare la politica della provincia di sinistra guidata da Silenzi. Molti degli esponenti sono usciti dal PD per formare questo nuovo movimento, Sindaci, consiglieri comunali e provinciali. Basta raccontare bugie,
In merito al pronunciamento del Consiglio di Stato, invito Sciapichetti ad evitare commenti sulla interpretazione data dai giudici fino a quando non saranno state depositate le motivazioni della sentenza per due motivi. Il cosiddetto “decreto salva liste” non è mai stato convertito in legge e quindi è come se non fosse mai esistito, perciò ritengo difficile che un giudice possa aver fatto riferimento a qualcosa che non c’è. Il secondo motivo, ed è certo, quando da Sindaco venni dichiarato incompatibile era già in vigore il Testo Unico degli enti locali 267/2000 che aveva eliminato l’incompatibilità tra il ruolo di medico e quello di Sindaco, le elezioni però si erano svolte nel mese di aprile del 2000 ed il testo unico era stato approvato nel mese di agosto, quindi i giudici hanno valutato la situazione al momento in cui si sono svolte le elezioni e credo così abbiano valutato anche i giudici del Consiglio di Stato.
Oggi siamo tutti in attesa delle conseguenze, sono ancora nella disponibilità della LAM ? Se sì, auspico una soluzione di responsabilità da parte degli esponenti di questa formazione, una soluzione credo condivisa da tutti proprio perché nessuno sente la necessità di tornare al voto per la Provincia. Teniamo presenti i dati di ieri sull’affluenza alle urne per le elezioni provinciali in Sardegna, solo il 30% circa degli aventi diritto.
La politica può e deve assumersi le responsabilità soprattutto davanti ad un sempre maggiore disinteresse dell’elettorato per le dinamiche che sono lontane anni luce dalle loro reali esigenze. Se ciò non sarà possibile, ci prepareremo ad una nuova competizione elettorale con la consapevolezza di esserci impegnati per migliorare la nostra comunità provinciale, anche se solo per pochi mesi, con una visione ad ampio respiro ed innovatrice che guarda al futuro, ai prossimi 10/20 anni, e non al riscontro del politicante che ha interesse di breve periodo”.

Caro Marinelli,
condivido quanto detto in merito agli uccellacci catto-comunisti ma il dispositivo del Consiglio di Stato è talmente chiaro che non lascia spazio a nessuna motivazione: “Accoglie l’appello, annulla le operazioni elettorali e ordina che la presente decisione sia eseguita dall’autorità amministrativa”.
Sicchè di che vogliamo parlare! Forse si poteva transare prima ora è troppo tardi. Ora tutti a casa e qualcuno ci dovrà restare!
1.Il Consiglio di Stato, ha annullato le elezioni aministrative provinciali del 2009 le quali non possono quindi resuscitare per la volontà di Capponi e Gentilucci, dilettanti allo sbaraglio. Nonostante le dichiarazioni di Marinelli è impensabile che la democrazia (perchè di questo si tratta) possa essere nella disponibilità della LAM.
2.Le necessarie nuove elezioni avranno un costo per cui cominciamo a risparmiare: basterebbe un viaggio di meno in Cina, e la creazione della discarica promessa in campagna elettorale (Capponi non si riservava in pectore la soluzione?) con conseguente annullamento dei trasporti fuori provincia per recuperare ampiamente.
3.A proposito di sprechi è sintomatico che il PDL dopo aver promesso in campagna elettorale la soppressione delle province sia poi passata a proporre la soppressione di quelle sotto a 220.000 abitanti, diventati poi 200.000…poi nulla.
4.L’assoluto rispetto delle regole per partecipare ad una competizione elettorale, è l’essenza stessa della democrazia. Peccato che i maggiori protagonisti di questa vicenda non l’abbiano capito, nemmeno dopo la pubblicazione della sentenza e continuano a pensare che si sia trattato solo di uno scherzo di pessimo gusto.
5. La gente non va a votare proprio perchè si continua a pensare che si possa impunemente fare tutto e il contrario di tutto.
6.Le elezioni saranno nuove. Quindi si ricomincerà da capo, con possibilità di presentare nuove liste e diverse coalizioni che tengano conto degli sviluppi successivi al 2009. Cosa farà l’UDC dopo aver vinto in regione con la sx e perso in Comune con la dx? Corvatta, dopo la trombatura subita avrà ancora voglia di candidarsi, e di farlo per il centro destra?
Si rassegni quindi Marinelli si andrà a votare e chissà se, visto l’alto tasso di incompetenza che si è visto, non ci sia un’occasione anche per noi facce nuove 🙂